22- una bella chiacchierata

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Arrivate a casa troviamo ad accoglierci una bellissima tavola apparecchiata nel salotto, ma non vedo i ragazzi.

"Liam? Nathan?"

Non li trovo, ma poi sento un botto in cucina.

"Cosa sta succedendo?", arrivo di la e mi blocco sull'ingresso.

C'è la pasta sparsa ovunque, il sugo che sporca tutte le pareti e qualcosa di indistinto che va a fuoco sul pavimento.

"Cos'è successo, spegnete quella cosa, prima che vada a fuoco tutto!"

Iniziano a buttare acqua fino ad allagare in parte il pavimento della cucina.

"Pretendo una spiegazione valida per questo disastro entro tre secondi"

"C'è una spiegazione molto semplice a tutto questo, non è stata colpa nostra", inizia a giustificarsi Liam.

"In realtà noi avevamo pensato di fare un pranzo per tutti, ma poi siamo andati di la a guardare un po' di tele, mentre aspettavamo che l'arrosto si cuocesse e..."

"Quindi quel coso indistinto che ha appena preso fuoco è un arrosto?"

"Si, o almeno lo era, comunque poi ci siamo dimenticati, ma solo un pochino, e dopo abbiamo sentito un botto e quando siamo corsi di qui era la pentola del sugo che era scoppiata, allora ci siamo ricordati anche dell'arrosto e solo mentre aprivamo il forno ci siamo accorti del fatto che dal calore aveva preso fuoco e cercando di risolvere la situazione abbiamo anche fatto cadere la pasta"

Jennifer, che nel frattempo si è avvicinata scoppia a ridere.

"Spero voi stiate scherzando, avete diciotto anni e non sapete fare un piatto di pasta e  un arrosto? Un disastro del genere l'ho visto solo nei film."

"Ma non è così grave, adesso sistemiamo tutto, basta solo..."

"Non è così grave? Vi rendete conto del casino che avete combinato?"

"Si, ma adesso sistemiamo, cuciniamo qualcos'altro"

"Non provateci neanche, già ringrazio non so quale divinità del fatto che almeno non abbiate messo la pasta nel microonde"

Jennifer mi guarda con aria stranita e non capisco cosa voglia dirmi, poi indica la pasta, il microonde e l'aria intorno a noi.

"Ma cosa insegnate a questi poveri bambini, no, la pasta non si fa sempre nel microonde, anzi è una sofferenza tutte le volte che lo vedo, adesso mentre loro puliscono ti faccio vedere come si fa, così quando torni a casa la prepari tu alla tua famiglia e fai vedere come sei breva, ti va?"

Lei annuisce e si avvicina alla cucina, cercando di non sporcarsi eccessivamente.

"Tu non hai un cambio vero? Non importa, cercherò qualcosa di Mia che ti possa andare bene. Allora, iniziamo, innanzitutto dimenticati il microonde, poi devi prendere una pentola abbastanza grande, come questa e metti l'acqua...", vado aventi a spiegarle e alla fine rimane stupita nel vedere che esiste anche un altro modo per farla.

Preparo una carbonara abbondante per tutti e mentre Jennifer apparecchia preparo i piatti.

"È pronto, tutti in tavola!"

Vedo arrivare Liam e Nathan tutti sporchi e  con i pantaloni bagnati fino alle ginocchia.

"Non vi mando a farvi una doccia a calci solo perché sprecare questa pasta sarebbe un crimine"

"Che odorino, cosa dici di diventare la nostra cuoca personale?"

"Per quanto ami cucinare, non ci penso neanche"

"Dai, non sarebbe così male", Nathan si avvicina per baciarmi, ma lo spingo via.

"Non ti avvicinare a me conciato così"

"Comunque sedetevi a mangiare sennò si raffredda tutto, oggi pomeriggio, ovviamente dopo che vi sarete dati una sistemata andiamo da Erika che le devo parlare e voglio stare un po' con mia sorella"

"Va bene."

Mangiamo e dopo esserci sistemati ci avviamo verso casa di Liam.

"Permesso", entrando ci vengono incontro i genitori di Liam seguiti a ruota da Chloe che arriva barcollando.

"Eccola qui la mia bimba", la prendo in braccio e  poi vado a salutare Erika.

"Vi presento Jennifer, un'amica di Mia, per qualche giorno starà con noi."

"Piacere"

"Ma Mia dov'è?"

"È una storia lunga, te ne parlerò con calma, adesso ho una proposta, voi vi fate una bella partita a monopoli tutti insieme, intanto io e Erika andiamo a sistemare un paio di cose"

Jennifer annuisce entusiasta e Liam si allontana per andare a cercarlo.

"Allora, cosa succede?".

Ci mettiamo sul suo letto e mentre coccolo un po' Chloe inizio a raccontarle tutto con calma, l'incontro con Nathan, l'ospedale, Micol e Jennifer e cosi via.

Poco dopo sentiamo bussare alla porta e vediamo Liam entrare.

"Come siete messe? Non so se ve ne siete accorte, ma sono passate tre ore e noi abbiamo già fatto un'intera partita a monopoli."

"tre ore?!", gli rispondiamo all'unisono.

Come è possibile?

"Lasciaci ancora 10 minuti e arriviamo."

Mentre lui esce inizio a raccontare a Erika la mia idea.

"Allora ho bisogno di un favore, tu dovresti far finta di essere la madre di Mia, poi ti spiego meglio, ma adesso ti voglio parlare di un'altra cosa"

"Va bene, dimmi"

Mi sento sicura a parlare con lei, per me è come una sorella maggiore, ha avuto Liam da giovanissima e quindi non abbiamo troppi anni di differenza.

"Voglio organizzare un falò sulla spiaggia, in pratica, visto che Mia è così triste e la sua amica Emily non ne ha mai fatto uno mi è venuta questa idea, poi tra pochissimo è anche il compleanno di Nathan, quindi ho pensato di sfruttare l'occasione. Mi dai una mano?"

"Certo, non ti preoccupare, adesso ci organizziamo, il problema più grande è il posto, dove potremmo farlo, dubito che si possa fare su una spiaggia pubblica."

"A quello ci penso io"

Usciamo dalla stanza e ci riuniamo con gli altri.

"Sono vive ragazzi! Finalmente ce l'avete fatta! In tutto questo tempo cosa vi siete raccontate? Vita, morte e miracoli?"

"Giusto due cose, l'indispensabile", rispondiamo complici.

"Menomale che è solo l'indispensabile, altrimenti tra quanti mesi avreste finito"

"Va bene, va bene, per oggi può andare bene così, che ora si è fatta?"

"Sono le cinque e mezza"

"Allora io ho una bella proposta, adesso organizziamo una mega cena qui da noi, tutti insieme!", propone Alex.

"Io non voglio fare il guasta feste, ma vi ricordo che nel frigorifero non abbiamo praticamente nulla", si intromette Liam.

"Vabbè, non c'è problema, io e Luna possiamo andare a fare la spesa", propone Erika.

"Assolutamente no, voi due sareste capaci di perdervi tra negozi di trucchi e vestiti e dimenticarvi completamente della cena e di noi".

"Va bene Nathan, non posso darti torto", gli concede Erika.

"Allora facciamo così, andiamo tutti, tanto cosa abbiamo da fare?"

"Niente, ma invadere un supermercato non mi sembra la migliore delle idee"

"Su, dai non cercate di fare i seri, andiamo muovetevi, tutti fuori"

Liam ci lascia giusto il tempo di prendere i giubbotti e poi ci butta fuori di casa.

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Scusate l'ora, ma oggi sono stata particolarmente impegnata. Un abbraccio a tutti❤️

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