21- la famiglia si allarga

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Appena usciamo Liam e Jasmine ci vengono incontro per sapere com'è andata.

"Sta bene, ma noi adesso abbiamo una nuova bimba di cui prenderci cura"

Loro sorridono senza fare domande e ci avviamo verso la stanza di Mia.

"Permesso, Mia, Emily, venite vi devo presentare una persona!"

Entro e le vedo intente a colorare con i pennarelli sdraiate perterra.

"Vieni non vergognarti, hanno più o meno la tua età, bimbe questa è Jennifer, sua sorella ha appena avuto un bambino e starà con noi per qualche giorno"

Mia le fa segno di avvicinarsi e le passa un foglio e lei inizia a disegnare

"Quanti anni hai?"

Alza nove dita e poi indica le altre.

"Noi ne abbiamo 7, ma perché non parli?"

Lei alza le spalle e ricomincia a disegnare.

Ne parlerò con Micol.

"Ragazzi, iniziate ad andare a casa a preparare tutto per la nostra nuova ospite, io resto un po' qui con le bambine, Jasmine, tu vai pure a casa qualche ora si vede che sei stanca, non ti preoccupare a loro ci penso io"

Lei prova a controbattere, ma prima che possa dire qualsiasi cosa le apro la porta e la spingo fuori.

"Va bene, va bene, ma alle sette sono qui"

"Okay, adesso vai, e stai tranquilla"

"È la prima volta che lascio Emily sola, certo ogni tanto viene mia mamma a darmi il cambio, ma tutte le volte che mi allontano da lei, sento come se mancasse una parte di me"

"Sono sicura che sia così, ma hai bisogno anche di riposarti un po', alla fine è solo questione di qualche ora, lei è qui con me e le bambine e si sta divertendo"

"Va bene, grazie mille"

"Figurati"

Chiude la porta e mi ritrovo finalmente un po' da sola, mi avvicino alle bambine e noto una cosa strana nel disegno.

Hanno deciso di fare un unico grande disegno, in cui hanno disegnato la loro "famiglia"

Dalla parte di Emily lei sta tenendo per mano una figura di un rosso intenso, con un vestito scuro, praticamente nero, mentre dall'altra parte c'è Jasmine e lontano, in piccolo una figura maschile, presumo il padre.

"Emily, chi è quanto qui che stai tenendo per mano?"

"È lui!", si indica una vena sul braccio e poi torna a disegnare

"E com'è lui?"

"È brutto e antipatico, non mi permette di fare niente e per colpa sua devo sempre stare qui"

Poverina, ormai è talmente presente nella sua vita che l'ha preso come un "lui"

Mentre guardo la parte di Jennifer c'è un'altra cosa che non capisco.

C'è una figura che le tiene la mano, con un bambino in braccio, penso sia Micol e il suo bimbo, a proposito, non so ancora come si chiama.

"Jennifer, avete deciso come chiamarlo?"

Lei annuisce e poi gira un foglio e scrive.

"Alexander"

Poi si indica e sorride.

"L'hai scelto tu?"

Lei annuisce  e continua a sorridere.

Poi più in alto c'è un aereo e sopra due persone, penso i genitori, ma quello che non capisco sono le due persone sopra ad una nuvola un po' più in alto, che si stanno abbassando per toccare i suoi genitori.

The endless escape La tua prossima ossessione. Scoprilo ora