"Possiamo vederla?"
"Certo, seguitemi"
Entriamo in una stanza e c'è Micol con il suo bambino in braccio, è una scena commovente, lei è ancora così piccola, ma si vede da come lo stringe a se che è pronta a dargli tutto il suo amore.
Questa scena mi ricorda quando è nata Chloe, io sono entrata in stanza e mamma era distrutta, non l'ha voluta nemmeno tenere in braccio per molto e appena sono entrata me l'ha data.
É stato davvero triste, per una madre tenere in braccio la sua bimba penso che sia la cosa che più desidera al mondo, ma lei ha pensato solo a se stessa e con la solita scusa non l'ha neanche considerata.
"Micol, come stai?"
"È stato davvero stremante, ma adesso che ce l'ho vicino è come se mi fossi già dimenticata di tutto il dolore"
Mi avvicino e le faccio una carezza sulla fronte, è davvero sfinita, poverina.
Poco dopo ci raggiunge anche sua sorella e inizia a fare gesti a me incomprensibili.
"Si, sto bene, stai tranquilla"
"No Jennifer, non posso fartelo tenere, è troppo piccolo"
Lei si imbroncia e incrocia le braccia al petto.
"Allora facciamo cosi, appena torniamo a casa potrai tenerlo"
Lei sorride e indica l'orologio.
"Presto, penso che tra un paio di giorni saremo fuori di qui"
Tutto d'un tratto l'espressione di Micol cambia.
"Cosa succede?"
"C'è un problema"
"E sarebbe?"
"Jennifer"
"In che senso?"
"Nel senso che sicuramente non può stare qui con me e mia madre torna solamente tra 2 giorni"
"Perché? Dov'è? E vostro padre?"
"Mio padre è morto in un incidente quando io avevo 3 anni, poi mia madre ha incontrato un'altro uomo, il padre di Jennifer, adesso finalmente, hanno deciso di sposarsi, forse li ha convinti il fatto del bambino, volevano diventare nonni insieme"
Certo che tra tutti siamo proprio messi male a genitori.
"Senti, se vuoi può stare con noi per questa notte"
"Non lo so, è solo che...", mi guarda dubbiosa, la capisco, sono un'estranea, che ha conosciuto neanche un'ora fa.
"Non ti preoccupare, sai anche io ho una sorella della sua età in ospedale, è per questo che sono qui, ci prenderemo noi cura di lei finché non ti riprendi, basta che ti fidi di noi"
"Va bene, però solo se lei è d'accordo"
Lei inizia ad annuire entusiasta.
"Allora piccolina, saluta Micol che deve riposare, adesso sai cosa facciamo, andiamo a conoscere due nuove amiche, ti va?"
Lei annuisce, da un bacio a sua sorella e si dirige verso la porta.
Do un ultimo sguardo a quella commovente scena e la prendo per mano allontanandomi.
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So che è un po' corto, ma è solo di passaggio, spero vi piaccia comunque.
Nel frattempo se vi va di andare a dare un occhiata all'altra storia che sto buttando giù si chiama "Un nuovo mondo nelle nostre mani" e la trovate sul mio profilo, non ho ancora iniziato a pubblicare i capitoli, ma lo farò presto, se vi va potrei aggiornare a settimane alterne, oppure continuare ad aggiornare questa il sabato e trovare un'altro giorno per l'altra, ma tutto dipende dalla quantità di studio che avrò in questo periodo, comunque se viva di passare anche di là c'è hai qualcosa su cui potreste esprimere il vostro parere.
Un bacio a tutti❤️
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The endless escape
Teen FictionQuesta è la storia di una ragazza coraggiosa che nonostante il suo passato e i suoi genitori prende in mano la sua vita e porta via da un futuro già segnato le sue sorelle. Ritrova pezzi fondamentali della sua infanzia e prova a ricostruire un pass...
