17- the elephant gets off the train

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"Ma i bambini così piccoli non possono entrare, come facciamo con Chloe?""

Siamo davanti all'ospedale, io ho preso diverse sciarpe, non so se il mio piano può funzionare.

"Ragazzi ho un idea!"

Ci mettiamo dietro alla macchina e inizio a spiegare:
"Ascoltatemi! Allora, io metto la bimba sulla pancia e voi me la legate con le sciarpe, poi copro con uno scialle largo tutto, se qualcuno mi chiede qualcosa sono incinta di otto mesi di due gemelli. Okay?"

Mi guardano sgranando gli occhi.

"Ma sei fuori? Non riusciremo mai! Anche perché Chloe è grande, altro che due gemelli, qui abbiamo una squadra di calcio!"

"Ma dai! Proviamoci almeno"

Iniziamo a posizionarla.

"Piccolina, tu adesso stai fermissima e non dici niente okay? Adesso appena aprirai gli occhi, quando te lo dico io, saremo da Mia."

"Ti, lu-la"

"Bravissima!"

Copro tutto e mi dirigo dentro con gli altri, dato che sappiamo già qual'è la stanza, andiamo spediti.

"Dove state andando?"

Mi fermo di botto e mi giro cauta

"Jasmine!"

"Mi hai fatto spaventare!"

"Ma cos'hai lì?"

"I miei gemelli, mi è cresciuta durante la notte, cosa ne pensi?"

"Ma che belli!", dice ridendo

"Andiamo in camera che ti spiego tutto!"

Quando entro Mia dorme ancora.

Sono le nove e i dottori arriveranno da un momento all'altro.

Slego Chloe e le dico di stare in silenzio

"Amore sveglia. Ho una sorpresina per te!"

Apre gli occhi assonnata e una bambina si scaraventa addosso a lei.

"Chloe!"

"Shhhh fate piano che svegliate Emily!"

Mia salta giù dal letto e si lancia sopra a quello della sua amica.

"Emily, Emily! Sveglia!"

Come non detto.
"Che c'è?", risponde assonnata.

"Lei è mia sorella! Chloe"

"E cosa c'entro io, volevo solo dormire ancora un po'"

Sono le otto e tutti i reparti sono già in movimento, è proprio vero che la giornata qui in ospedale inizia presto.

"Em-mi!"

"Ciao piccolina! Come ti chiami?"

La prende in braccio e la appoggia sul suo letto

"Ch-oe"

"Chloe, ma lo sai che anche la mia cuginetta si chiama Chloe?"

"Ch-oe"

"È si!"

Il suono del mio telefono interrompe questo simpatico momento.

"Scusate un secondo, torno subito"

"Pronto?"

Chi può essere?

"Pronto buongiorno, siamo la scuola di Mia, lei è la madre?"

E adesso cosa faccio, non voglio che contattino nostra madre, ma veramente posso sostituirmi a lei?

"Si sono io, mi dica"

"È a conoscenza del fatto che sua figlia non viene a scuola da diverso tempo?"

Cosa posso inventarmi? Non ne ho idea, anche perché non sono brava a mentire, potrei raccontare una semi-verità

"Si si, lo so, siamo dovute partire improvvisamente, a causa della morte improvvisa del nonno, mia madre invece, sua moglie, ha bisogno di assistenza ventiquattro ore su ventiquattro e non ha altri parenti vicini, ho dovuto portarmi dietro Mia e sua sorella perché mio marito è via per lavoro e non avrei saputo a chi lasciarle."

"Ci dispiace molto di questa situazione"

"Non importa, comunque potete avvertire voi le maestre che non verrà ancora per un po' di tempo? Dobbiamo aspettare che la situazione si ristabilizzi poi vedremo se tornare a casa o se iscriverla qui, vi faremo sapere al piu presto, arrivederci!"

"Arrivederci!"

Cazzo! Non ci pensavo più!
Devo avvertire anche l'asilo di Chloe!

Ma poi, come mai hanno il mio numero e non quello di nostra madre?

Vabbè, non importa.
Avverto anche l'asilo e torno in camera.

"Luna! Lo sai che Emily parla sia l'italiano che l'inglese?"

"Si lo so, e dovrai imparare anche tu"

"E perché?"

"Perché qui non c'è molta gente che parla italiano e dovremo rimanere per un po'"

"Ma è troppo difficile e poi non puoi parlare tu?"

"Si amore, ma se per esempio devi comprare una bottiglietta d'acqua o devi chiedere indicazioni stradali?"

"Mi aiuta Emily!"

"Ma non ci sarà sempre Emily con te"

"E perché? Lei è la mia nuova amichetta del cuore! Non ci separeremo mai!"

"Va bene, ma se per caso Emily avesse la febbre e non potesse accompagnarti?"

"E va bene! Allora mi insegnerà Emily!"

"Certo, però chiedi a lei se ne ha voglia"

"Si!"

"Allora, come si dice l'elefante scende dal treno?"

"Ma che domande sono?", le chiedo ridendo.

"The elephant gets of the train", risponde prontamente Emily.

"The elegant gets off the rain"

"Ci sei quasi Mia, ascolta, the elephant gets off the train", provo a ripeterle

"The elephant gets off the train?"

"Brava, è giusto, però io partirei da qualcosa di più semplice"

Lei esce di corsa dalla stanza, seguita a ruota da Emily, Chloe e noi altri, ferma un'infermiera e inizia a ripetere l'unica frase che conosce.

"The elephant gets off the train! The elephant gets off the train!"

L'infermiera mi guarda confusa cercando di capire cosa sta succedendo e le spiego che Mia sta imparando l'inglese e che è entusiasta per aver imparato quella frase.

L'infermiera le sorride e le da una caramella poi le dice di tornare in camera che tra poco verranno a prenderla per fare degli esami e io traduco per lei.

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Ecco il nuovo capitolo, cosa ne pensate? In questo casino spero che voi e le vostre famiglie stiate tutti bene. Un bacio a tutti❤️

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