23-preparativi

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Abbiamo fatto la spesa e una cena abbondante e dopo siamo tornati a casa a dormire.

Oggi devo organizzare la festa.

Inizio a fare una lista delle cose da fare:
-cibo
-addobbi
-asciugamani
-musica
-inviti

Mi chiedo come farò ad organizzare tutto in un giorno, tra tutti i pensieri che ho avuto non sono riuscita a pensarci prima.

Non appena inizia a squillarmi il telefono corro a rispondere. È ancora presto e non voglio svegliare tutti.

"Pronto, con chi parlo?"

"Buongiorno, sono la segretaria del reparto d'ospedale in cui è ricoverata sua sorella. Abbiamo i risultati delle analisi, però c'è bisogno di un genitore che venga a ritirarle."

"Okay, perfetto, quando possiamo venire?"

"Nel primo pomeriggio sarebbe perfetto"

"Benissimo, allora arrivederci"

Appendo e chiamo subito Erika per informarla e convincerla a presentarsi come "madre" di Mia.

Non riesco a calmarmi, ci sono i risultati e potrebbe essere qualsiasi cosa.

Intanto sento dei passi dietro e vedo Nathan con Chloe in braccio.

"Questa peste è venuta a svegliarmi perché aveva fame"

"Ha fatto bene, vero piccolina, vieni qui che ti preparo il latte"

"Brava incoraggiala, così tutte le mattine di arrampicherà a mo' di gatto sul mio letto svegliandomi e..."

"Certo, certo, adesso mi dici dove tieni le pentole?"

"A è così? Allora considerami offeso, e le pentole le dovrai trovare da sola!"

"Va bene".

Apro un cassetto e le trovo, diciamo che era abbastanza scontato, dubito che potesse metterle nel frigorifero o nel cassetto delle posate.

"Ma come hai fatto?

"Te l'ho sempre detto, io sono magica"

"Va bene, comunque", si avvicina e mi da un bacio.

"Buongiorno amore", sento ancora le farfalle nello stomaco quando mi chiama così.

"Buongiorno", provo a restituirgli il bacio, ma sento una stretta sulla gamba che mi tira indietro.

"Ma, Chloe, cosa c'è?", alza le braccia per farsi prendere in braccio e io la accontento.

"Adesso che sei qui cosa vuoi fare?"

Apre le braccia, come per dire che non lo sa.

"Ma allora sei proprio una rompiscatole", le faccio il solletico sul pancino e lei inizia a ridere.

"Nathan, mi fai un favore? Versi tu il latte?"

"Va bene"

Appena ci sediamo al tavolo iniziano a bussare alla porta.

"Chiunque tu sia non siamo interessati"

"Apri scemo, siamo Liam e Jennifer"

"Liam chi? Io sto tranquillamente facendo colazione e mi si presenta alla porta un pazzo che dice di essere un mio amico?"

"Allora i cornetti li mangeremo da soli"

"No scusa, scusa, stavo scherzando", Nathan va di corsa alla porta e gli apre.

Si uniscono a noi e quando abbiamo finito di mangiare inizio a spiegargli il mio programma per la giornata.

"Allora, oggi avremo una giornata intensa, io e Erika nel primo pomeriggio dobbiamo andare a ritirare gli esami di Mia, però saremo impegnate anche tutto il pomeriggio. Ho deciso che adesso portiamo Chloe e Jennifer dai nonni, così voi siete liberi, poi andiamo a casa di Liam e ci dividiamo, poi stasera ci riuniamo tutti, va bene?"

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