Capitolo.10

69 9 0
                                        




"Robin tu lo sapevi?" le domandò Zelina "Si mamma..." disse abbassando la testa "Zelina non ti arrabbiare con lei, le ho chiesto io di mentire perché voglio andarmene" la faccia di Regina era sorpresa "Dove vuoi andare scusa?" mi chiese incuriosita "Il più lontano possibile da questa città maledetta, voglio godermi queste ultime settimane che mi rimangono viaggiando il mondo" solo quando lo dissi ad alta voce davanti a loro capii che la mia vita sarebbe finita, solo in quel momento si formò un blocco al petto che mi impediva di respirare bene "Rose tutto bene?" ero tesa come una corda e sentivo il battito del cuore aumentare sempre di più "Tieni" Regina mi porse un bicchiere d'acqua ma quando provai ad afferrarlo mi cadde, le mani mi tremavano e un senso di nausea prese il sopravento "Scusate" dissi riferendomi al bicchiere e non appena si dedicarono a raccogliere i vetri per terra decisi di andare in camera di Robin a cambiarmi. Le vertigini e i tremori non passarono, provai a cantare qualche canzone nella testa per tranquillizzarmi ma niente, non passava "Posso?" bussarono alla porta "Come stai?" mi domandò Regina, rimasi in silenzio mentre mettevo le ultime cose in borsa "Vieni qua" mi prese dal braccio e mi fece sedere sul letto di Robin, ci trovammo una di fronte all'altra "Guardami" con una mano mi teneva il mento e con l'altra mi stringeva le mie mani "Ora respira, ci siamo solo io e te, tranquillizzati non sei da sola" per una volta provai ad ascoltarla e cercai di riprendere il controllo del mio corpo, i tremori iniziarono a rallentare e provai a respirare più lentamente intuendo quale fosse il suo profumo "Perché?" i suoi occhi erano fissi sui miei come se non volesse perdere il controllo "Perché cosa?" mi domandò "Perché sei ancora qua?" le chiesi "Perché sei sangue del mio sangue, avrò sbagliato in passato ma ora sono qui per dimostrarti che sono cambiata e voglio recuperare la tua fiducia, tu sei mia figlia Rose" al suono di quelle parole i miei occhi si riempirono di lacrime fino a scoppiare in un pianto quasi disperato ma fortunato di averla ritrovata, Regina mi avvolse nelle sue braccia "Vieni a casa con me" accettai annuendo "e mi strinse più forte.

Passò una settimana da quando Malefica lanciò la maledizione contro di me e le mie abitudini cambiarono, Regina ed Emma posticiparono il matrimonio per dedicarsi pienamente a trovare una cura e intanto iniziai a integrarmi nella famiglia. Trasformarono la stanza degli ospiti nella mia camera, era moderna con un letto matrimoniale tutto per me, decisi di farla bianco e nera due colori neutri che insieme stanno bene, come lo Yin e lo Yang due entità opposte e complementari che formano la totalità. Eravamo in salotto quando rientrò Regina a casa da lavoro "Rose ti ho iscritto alla scuola cittadina, so che non l'avevi finita, così ora potrai frequentare l'ultimo anno con Robin e Henry e potrai prenderti il diploma" la ringraziai mentre Emma decideva il film da guardare tutti insieme "Allora io opterei per la saga di Harry Potter" disse sventolando i cd "Di nuovo quel maghetto sfigato" disse Regina"Io vado a preparare i pop-corn " urlò Henry felice della scelta. Finalmente ero felice e mi sentivo accettata da qualcuno, insomma ora posso dire di avere una famiglia che mi ama, due mamme e un fratello a cui voglio bene, per non parlare del resto dei parenti e degli amici, una grande famiglia tutta per me ma la paura di perderli non svanì.

The Daughter of EvilStories to obsess over. Discover now