“ I wish that I could tell you
What you don’t know,
I dream about that day but it’s impossible,
In another world I’ll be yours tonight
But I can’t break free from this life”
Shawn Hlookoff - She could be you
28° Capitolo
<< SVEGLIAAAAAA PIGRONAAAA >> la voce squillante di Peyton mi fa saltare dal letto. La guardo accigliata mentre lei se la ride di cuore.
<< Lo trovi divertente? >> esclamo infastidita
<< Si,direi di si! >>. Roteo gli occhi davanti alla stupidità della mia amica.
<< Si può sapere perchè mi hai svegliata così presto? Non ho intenzione di andare a scuola >> mi lamento mentre affondo la testa nel cuscino.
<< Lo so, lo so...sono giorni che non ci vai e...sinceramente? Sto iniziando a stancarmi della tua presenza qui! Devi tornare a casa,Alex! >>. Resto in silenzio. Sono tre giorni che mi sono accampata a casa di Peyton evitando accuratamente mia madre,mio padre,Aiden e Spencer. Dio, Spencer. Perchè mi ha baciata? Cosa le è passato per la testa? Sono così arrabbiata con lei. Sembra provarci gusto ad incasinarmi la testa,come se non avessi altri problemi a cui pensare.
<< Pey... >> mormoro stancamente.
<< Alex,smettila. So che questa è una situazione di merda,ok? Non oso immaginare come ti senti..però prima o poi devi affrontare il mondo fuori. Non puoi rintanarti qui per sempre..anche perchè mangi come un camionista! >> dice la ragazza sorridendo, << Ascolta, stare qui non ti darà nessuna risposta. Devi parlare con tua madre..e con tuo padre. Per quanto ti possa far male..devi farlo e lo sai anche tu >> conclude prendendomi la mano. Ha ragione, devo affrontare tutto questo..e poi odio far soffrire mia madre,nonostante abbia sbagliato nei miei confronti,so che adesso sta male e non voglio questo.
<< Che ne dici se salto anche io la scuola oggi? Facciamo un giro in macchina, ci schiariamo un pò le idee e poi mi fai sapere se vuoi tornare a casa >>. La guardo sorridendo, come posso rifiutare?
<< Ovvio! Quando mi capita una Peyton Sawyer pronta a marinare la scuola? Di sua spontanea volontà poi! >> esclamo divertita.
<< Lo faccio solo per te. Ritieniti fortunata >> mi ammonisce seriamente la ragazza. Siamo andate fuori città,abbiamo fatto un giro e adesso siamo in un parco a sgranocchiare delle patatine. Che pace qui. La mia mente sembra essere andata off line. Devo affrontare la situazione un passo alla volta. Prima mia madre, poi mio padre...e poi Spencer. Devo parlare chiaro con lei..e voglio che lei faccia lo stesso perchè così non può andare avanti. Faccio un respiro profondo.
<< Pey...voglio tornare a casa >> mormoro piano. La ragazza si limita a sorridere per poi stringermi in un forte abbraccio. Sono davanti alla porta di casa mia da buoni dieci minuti senza avere il coraggio di entrare. I vicini mi avranno presa per pazza. Devo sembrare uno di quei Sim fermi sul posto incapaci di fare qualsiasi azione. Forza, Alex. Inspira ed espira. Apro la porta e metto piede in casa.
<< Mamma... >> dico non troppo forte. Due minuti dopo sento dei passi scendere frettolosamente le scale. Senza neanche avere il tempo di formulare un pensiero, vengo stritolata dalle braccia di mia madre. Il suo profumo avvolge tutta la stanza.
<< Alex...oh, Alex...sei qui. Sei qui...non sai quanto sono felice di vederti >> esclama tra i singhiozzi. Mi si stringe il cuore. Mi stacco dal suo abbraccio e mi accorgo che sto piangendo anche io. Dio, che piagnone che siamo!
<< Dobbiamo parlare... >> mormoro seria. La donna annuisce e mi trascina sul divano.
<< Voglio sapere tutto,mamma...questa volta voglio la verità >>. Dopo più di un ora, mi trovo di nuovo tra le braccia della donna,mentre mi accarezza i capelli e mi sussurra parole dolci. Mio padre ha detto la verità, due anni fa è venuto a cercarmi. Voleva farsi perdonare e recuperare il nostro rapporto. Era pulito e sincero ma mia madre aveva così paura che potesse di nuovo ferirmi,che potesse di nuovo sparire da un giorno all’altro che ha preso la difficile scelta di non dirmi niente. So che le è costato tanto, sa che non era un suo diritto scegliere per me..ma, cito, “sono la cosa più preziosa a questo mondo e non potevo rischiare di vederti soffrire ancora una volta”. Ho cercato di mettermi nei suoi panni e, in un certo sento, l’ho capita. Ho inteso le sue motivazioni e il suo stato d’animo. E l’ho perdonata. In fondo, ha agito per il mio bene.
<< Adesso sta a te, tesoro...non interferirò più in questa situazione. Se vuoi parlare con lui..se vuoi dargli una possibilità..beh ecco..sta a te. Voglio solo che tu sia cauta. Tutto qui >> si confida la donna mentre siamo ancora sedute sul divano. Mi mordo il labbro.
<< Io...io non...non vorrei farti stare male se dovessi scegliere di dargli una possibilità >> mormoro titubante.
<< Non si tratta di me, tesoro...si tratta di te e di quello che senti. Io sarò contenta con qualsiasi scelta che farai...purchè ti renda felice >>. Annuisco grata e le lascio un bacio sulla guancia.
<< Tieni, questo è il suo numero..lo ha lasciato qui qualche giorno fa... >> mia madre mi tende un bigliettino che prendo con mano tremante.
<< Ok... >> esclamo poco convinta.
<< Alex >> la donna mi prende il viso tra le mani, << Non sei obbligata a fare niente. Prenditi il tuo tempo...ok? >>. Annuisco di nuovo. Tutto ad un tratto mi sento stanchissima, desidero solo sprofondare nel mio morbido letto. Mi dirigo verso camera mia quando mi blocco. Forse è arrivato il momento di parlare anche con Spencer. Mi faccio coraggio e arrivo alla sua porta. Un bel respiro e....
<< Oh cavolo! Oddio...io...scusate...credevo...ok,vado in camera mia >> balbetto freneticamente. Mi chiudo velocemente la porta alle spalle e scappo nella mia stanza. Spencer e Aiden sul letto. Il ragazzo a torso nudo sulla ragazza. Cos’è questo dolore al cuore? Credo sia delusione. Insomma...sto attraversando dei giorni infernali, non mi faccio sentire per giorni e il mio migliore amico cosa fa? Cerca di portarsi a letto Spencer. Wow, dovevano essere davvero preoccupati per me. Ed ecco che mi sale la rabbia. Non nei confronti di Aiden ma di Spencer. A che gioco sta giocando? Mi bacia per ben due volte e poi corre dal suo fidanzato. Non ho nessuna intenzione di stare alle sue regole. Sento bussare alla porta e so che sono loro,quindi indosso il mio sorriso migliore ed esclamo un “avanti” falso quanto le banconote del Monopoly. Ed eccoli lì, rossi in viso e,palesemente, a disagio.
<< Sei tornata! >> esclama il mio amico.
<< In realtà sono un ologramma..tra dieci secondi sparirò >> dico sempre sorridendo. Dio, mi verrà una paralisi.
<< E’ bello vederti...e sentire le tue idiozie >> ridacchia Aiden mentre mi abbraccia fortissimo.
<< E’ bello essere tornata...Peyton mi stava facendo impazzire >>. Guardo di sfuggita Spencer che è rimasta ancora in silenzio, in piedi davanti alla porta. Mi fissa intimorita. Ah no,non ci casco biondina. Basta sguardi da cane bastonato.
<< Lo so che sei appena tornata...ma vieni con me. Andiamo a fare un giro e due chiacchiere. Possiamo fermarci a prendere un Pretzel al formaggio da Sal e lo mangiamo al parco. Come i vecchi tempi, che dici? >> Aiden mi dice teneramente mentre mi stringe la mano. Guardo di nuovo Spencer e il mio amico segue il mio sguardo.
<< Solo tu ed io >> aggiunge prontamente, << non ti dispiace se sto un pò con questa scimmietta, vero? >> dice rivolgendosi a Spencer.
<< No...per nulla. Anzi, fate bene >> esclama la ragazza. Sento una fitta al cuore, dannazione..come può solo la voce di Spencer procurarmi tutti questi sentimenti?
Quindi eccomi qui, al parco, con un Pretzel caldo in una mano e una Sprite nell’altra. Ho raccontato ad Aiden della mia conversazione con mia madre, dei sentimenti che ho provato in questi giorni e dell’idea di contattare mio padre. Il ragazzo da un morso al suo Pretzel e si gira verso di me.
<< Credo che dovresti farlo. Credo che un confronto con lui ti possa far bene. E’ un 50 e 50,Alex. Tanto puoi decidere di non averci davvero più niente a che fare, tanto invece...potresti riavere tuo padre. In entrambi i casi, ci guadagni >> dice masticando. Lo guardo incuriosita.
<< Come posso guadagnarci? >>. Il ragazzo da un ultimo morso e si stringe nelle spalle.
<< Perchè se dovessi renderti conto che,nonostante il fatto che lui sia cambiato, tu non hai alcun desiderio di riaverlo nella tua vita..beh, almeno hai avuto la possibilità di avere una chiusura definitiva. Senza rimpianti e senza ripensamenti. Così puoi andare tranquillamente per la tua strada. In caso contrario..beh, semplice, hai riavuto tuo padre >> conclude sorridendo.
<< Mh...da quando sei così saggio? >> domando diverita.
<< Non lo sono...ho solo messo in fila un mucchio di frasi fatte >> esclama ridendo. Dopo un attimo di silenzio, decido di farmi coraggio e di fargli la domanda da un milione di dollari.
<< Allora....tu e Spencer.... >>. Il mio amico si fa rosso come un peperone e scuote violentemente la testa.
<< Quello che hai visto...ha colto di sorpresa anche me. E’ stato un caso...è la prima volta che ci siamo spinti così oltre >> mormora imbarazzato.
<< Wow, mi sento onorata >> esclamo sarcastica.
<< Stupida...è stato imbarazzante >>. Trattengo una smorfia. Per te è stato imbarazzante? Sul serio Bambi?
<< Il fatto è...che sono pronto...sai...a fare il passo successivo >> inizia a dire il mio amico, mi mordo la lingua per evitare di lasciarmi sfuggire un lamento, << e sentire Spencer così coinvolta...mi fa capire che forse è lo stesso anche per lei >>. Meraviglioso, non potevo desiderare niente di meglio che passare il mio pomeriggio ad ascoltare il mio migliore amico parlare di quanto desidera portarsi a letto Spencer.
<< Alex.. credo di essermi innamorato di lei >>. Mi giro di scatto verso Aiden. Sento il mio stomaco attorcigliarsi. Mi porto le ginocchia al petto e affondo la testa tra le gambe.
<< E allora dovresti dirglielo... >> dico in un sussurro. Restiamo qualche minuto in silenzio.
<< Lo penso anche io >> mormora dopo un pò il ragazzo.
Sono appena tornata a casa e sono stremata. Voglio solo chiudere gli occhi e svegliarmi direttamente tra qualche anno. Sto prendendo seriamente in considerazione l’idea di ibernarmi e magari risvegliarmi in un futuro con le macchine volanti e le strade piene di Robot. Sprofondo nel divano mentre coccolo Gavroche. Mi è mancata questa antipatica palla di pelo.
<< Alex >>. Chiudo immediatamente gli occhi.
<< Spencer >> dico in un sussurro. La ragazza si è seduta accanto a me.
<< E’ bello riaverti a casa >> esclama con un sorriso palesemente finto.
<< Uhm grazie... >>mormoro distrattamente.
<< Volevo..ecco..volevo parlare di quello che è successo al bosco...insomma..vorrei chiarire... >>
<< Spencer >> esclamo interrompendola, << Se hai intenzione di dirmi che è stato uno sbaglio, un impulso dettato da un momento palesemente delicato, che non volevi farlo e che non significa niente... allora risparmia il fiato. Lo so già >>. La ragazza mi guarda dispiaciuta.
<< Se invece vuoi dirmi qualcosa di diverso..allora fallo. Sono qui..tutta orecchi >> incalzo con decisione. Spencer apre la bocca ma la richiude subito dopo. Cala un silenzio insopportabile. Mi alzo di scatto dal divano.
<< Come immaginavo...io vado a letto. Notte, Spence >>. Senza aspettare una sua risposta, mi fiondo in camera. Basta giochetti. Basta segnali contrastanti. Basta Spencer. Basta tutto. Mi fiondo sul letto e fisso il soffitto per buona mezz’ora,poi afferro il cellullare e compongo un messaggio.
Io: “Ehi..sono io,Alex...credo che dovremmo parlare”. Dopo neanche due minuti mi arriva la risposta.
Ray: “ Non sai quanto mi hai reso felice con questo messaggio...ti va di vederci domani? Dopo scuola?”
Continuo a messaggiare con mio padre per concordare l’orario e il posto. Dopo qualche minuto afferro di nuovo il cellulare.
Io: “ Mi dispiace se sono sparita in questi giorni..ma domani ho bisogno di te. Possiamo vederci?”
Chloe: “Contaci, ragazzina”.
Chiudo gli occhi e faccio un respiro profondo. E’ la cosa giusta
STAI LEGGENDO
If I could turn back time (Completa)
RomanceAlex e Spencer. Acerrime nemiche. Due sedicenni alle prese con il difficile e incasinato periodo adolescenziale. Una popolare e l'altra invisibile. Cosa succede se il destino decide di unire le loro vite grazie ad una situazione inaspettata? Riuscir...
