Secret love

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“ When you’re living a life that you gotta deny,
When you feel how we feel,
But you gotta keep lying,
It’s only gonna mess you up inside.
When you walk by each other, in a crowded room,
And nobody sees how I’m looking at you,
But we’ll meet in a minute at the rendez-vous,
Only you know what I mean.
Are we in love if nobody’s knows?
Are we in love if nobody’s knows,yet?
I guess it’s a secret”
Hunter Hayes - Secret Love
 
 
34° Capitolo
Sono beatamente seduta nella sala pranzo della scuola a godermi il mio sandwich, completamente da sola. Peyton sta aiutando i ragazzi del laboratorio di pittura con le decorazioni per il ballo. Spencer ha un allenamento extra prima delle vacanze natalizie e Aiden. Non ne ho idea. Sono contenta di godermi un attimo di pace,di solitudine...è raro in questi giorni. Sono sempre ossessionata dai dubbi,pensieri e gente che mi sta intorno. Ho già detto che sto seriamente pensando di accettare l’invito di mio padre? No perchè sento che sto per impazzire!
<< Mi serve il tuo aiuto. Ora >> esclama all’improvviso Aiden. Urlo per lo spavento.
<< Cristo, Bambi. Che diavolo ti prende? Che bisogno c’è di venire alle mie spalle di soppiatto? >> sbotto con la mano sul cuore. Sento il ragazzo ridacchiare. Giuro che lo ammazzo,sempre se non muoio prima.
<< Comunque ho bisogno di te! >>
<< Ti sei di nuovo chiuso il pistolino nella zip? >> chiedo divertita. Vedo il mio amico roteare gli occhi.
<< E’ successo una volta..e avevo otto anni,Alex >> esclama piagnucolando. Ridacchio ricordando il momento.
<< Comunque...voglio organizzare una serata “perfetta” per Spencer. E ho bisogno del tuo aiuto >> aggiunge il mio amico. Il mio buon umore svanisce del tutto.
<< Perchè vuoi organizzare questa serata? E a cosa ti servo? >>> chiedo seccata. In realtà non voglio sapere il motivo,sono sicura che non mi farà piacere saperlo.
<< Perchè mi va...voglio fare qualcosa di carino per lei..sai, per dimostrarle il mio amore! >> esclama con sincerità. Venghino signori, conficcate anche voi un paletto nel cuore di questa povera ragazza. E’ gratis.
<< Ok...ancora non capisco cosa c’entro io >> incalzo innervosita.
<< Sembra strano...ma ho l’impressione che tu conosca Spencer meglio di me. Non so,sarà che abitate insieme..o che sembrate andare molto d’accordo. E poi lei parla spesso di te. Quindi..ho pensato che potessi darmi una mano >> si confida il mio amico. Spencer parla spesso di me? Aaaaw,il mio cuore ha fatto una capriola.
<< Bambi..non so...io non sono molto brava in queste cose..insomma,io vivo più alla giornata,non pianifico niente >>. La verità è che non ho nessuna voglia di aiutare il mio amico in questa serata romantica.
<< Lo sooooo...ma non posso chiedere a Peyton..per lei la cosa più romantica è passare la serata a mangiare cibo spazzatura e giocare a Pictonary >> esclama Aiden disgustato. Mi scappa una risata. Si, è proprio da Peyton. Il mio amico si fa di colpo serio.
<< Voglio che Spencer passi una bella serata,voglio farla sentire speciale...perchè lei così mi fa sentire. Quest’anno è stato parecchio difficile per lei..tra la relazione dei vostri genitori,il trasloco,il tradimento di Luke e la perdita dell’amicizia con Madison...sento di volerle dedicare una serata speciale >> confessa timidamente. Dio, Aiden...la smetti di farmi sentire completamente in colpa? Non posso credere di star tramando alle sue spalle per avere Spencer tutta per me. Dopo tutto quello che ha fatto per me,dopo tutti questi anni di incondizionata amicizia..non posso fargli questo. Devo parlare con Spencer. Non possiamo continuare ad essere delle persone orribili.
<< Ok...cosa avevi pensato? >> chiedo seriamente. Aiden mi guarda senza dire niente.
<< Non dirmi che non ti è venuto niente in mente?! >>
<< Ehm..no? >>. Roteo gli occhi. Davvero? E lui sarebbe il suo fidanzato?
<< Ok,ok...fammi pensare un attimo... >> borbotto mentre mi perdo nei miei pensieri. Cosa potrebbe piacere a Spencer? Mmm no, troppo generico. Vediamo un pò...inizio a pensare a cosa organizzerei io se dovessi portare la ragazza ad un appuntamento e,dopo alcuni minuti,ho già tutto organizzato. Mi volto verso il mio amico e sorrido.
<< Allora...so che c’è una mostra di un certo artista,poco fuori città. Spencer ne è ossessionata,quindi potresti portarla lì. Prima di andare alla mostra, ti puoi fermare alla pista dei Go Karts, so che Spencer vorrebbe provare a guidarne uno..visto che ha detto, cito sue testuali parole, “probabilmente sarà l’unica macchina che guiderò” e,aggiungo,ti conviene farla vincere..sai quanto può essere competitiva. Dopo la mostra puoi portarla da Wonka’s. Così concludi la serata con una buonissima cioccolata calda..sai che Spencer adora il cioccolato e lì ne hanno di tutti i gusti e puoi metterci dentro qualsiasi cosa. Si divertirà tantissimo a provare le innumerevoli combinazioni >> dico senza fermarmi e con un sorriso stampato sul viso. Aiden mi guarda allibito per qualche secondo.
<< Wow...non sarei riuscito ad organizzare una serata del genere neanche in un mese. Sembra che tu conosca la mia fidanzata meglio di me... >> mormora con espressione confusa. Mi sale il panico,forse ho esagerato. Dissimula,Alex,dissimula.
<< Beh, sai..tra ragazze si parla continuamente. Bla bla bla a non finire..e poi,come hai detto tu,abitiamo sotto lo stesso tetto. Sono avvantaggiata..tutto qui. Quindi goditi questi benefici >> esclamo con un finto sorriso.
<< Hai ragione! Dio, non so cosa farei senza di te. Sei proprio la mia scimmietta >> dice Aiden lasciandomi un bacio sulla fronte. Brucerò all’inferno, me lo sento.
 
Spencer POV
Aiden mi ha praticamente pregata di uscire con lui questa sera. Sono giorni che si comporta in modo strano,sembra sfuggente e misterioso. Per l’ennesima volta, non sono riuscita a dirgli di no. Ma sto seriamente pensando di fargli il famoso discorsetto dopo il ballo. Non posso più continuare così. Adesso sono in macchina con lui e non ho la più pallida idea di dove mi stia portando. Una ventina di minuti dopo leggo l’insegna “Go Karts” e mi si illuminano gli occhi. Ho sempre desiderato andarci...probabilmente sarà l’unica auto che guiderò visto che mio padre è terrorizzato all’idea di farmi prendere la patente. Non chiedetemi il motivo. Non lo so neanche io. Io e Aiden ci precipitiamo al botteghino,non vedo l’ora di provare una di queste macchinine. Dopo due giri,in cui,specifico,ho stracciato Aiden..stiamo tornando all’auto e sono entusiasta. Mi sono divertita tantissimo.
<< Qualcuno qui si è divertito >> esclama il ragazzo con un sorriso smagliante. Annuisco e mi allaccio la cintura.
<< Bene..adesso invece facciamo qualcosa di più tranquillo >> aggiunge dopo un pò e,ammetto,la cosa mi incuriosisce parecchio. Dopo un oretta mi accorgo che abbiamo lasciato la città da un pò e mi chiedo dove mi stia portando. Quando arriviamo fuori all’edificio non posso far altro che sgranare gli occhi.
<< Non ci posso credere...come facevi a sapere di questa mostra? >> esclamo sorpresa. Aiden si limita a scrollare le spalle, mi prende la mano e mi trascina all’entrata. Sono completamente immersa nella contemplazione dei quadri, credo di aver spiccicato si e no due parole..ma l’emozione è troppo forte per essere espressa in miseri vocaboli. Sto ammirando un dipinto quando sento due braccia cingermi la vita. So che è Aiden..ma ho desiderato così tanto che fosse Alex. Ho pensato a lei tutto il tempo,ho immaginato di camminare per queste stanze con lei attaccata al mio fianco mentre guarda con aria incerta i quadri. Avrebbe fatto sicuramente qualche battutina stupida e mi avrebbe fatta morire dal ridere con quelle sue espressioni buffe. Sento un velo di tristezza calare sul cuore e tutto ad un tratto vorrei solo tornare a casa ma sarebbe ingiusto nei confronti di Aiden. Dopo la mostra, stiamo tornando in città,ma il ragazzo decide di fare un ultima fermata. Leggo l’insegna “Wonka’s” e sono subito incuriosita.
<< Ok, so che non è una cena vera e propria...ma chi rifiuta una buonissima cioccolata calda,specialmente con questo freddo? >> esclama Aiden sorridendo. Oh Dio, cioccolato. Sento già l’acquolina in bocca. Ci sediamo al tavolino e mi brillano gli occhi. Ci sono tantissimi gusti e posso metterci l’inverosimile. Sono appena morta e questo è il paradiso? Guardo il ragazzo e mi sento terribilmente in colpa. Aiden è la persona più genuina e buona che conosca. Sono sicura che,in un altra occasione,avrei completamente perso la testa per lui. Insomma,è perfetto. Ma non è la perfezione che cerco..è l’inaspettato,l’ignoto, la sfida e la naturalezza. E tutte queste cose mi fanno pensare ad Alex,perchè lei è così. È maledettamente complicata,sfuggente,inaspettata e imprevedibile. Un minuto è fuori di testa e l’altro è capace di gesti dolcissimi che ti lasciano senza fiato. Sospiro internamente. Ho passato la serata perfetta ma non riesco ad essere felice,perchè non riesco a pensare che se avessi fatto tutte queste cose con Alex..sarebbe stato come toccare il cielo con un dito,anzi che dico, con tutta la mano,il braccio..tutta me stessa. Adesso siamo in macchina, Aiden mi sta accompagnando a casa ma..dannazione devo assolutamente andare in bagno.
<< Uhm..Aiden...devo..devo andare in bagno >> mormoro imbarazzata. Il ragazzo mi guarda divertito.
<< Ok...è urgente urgente? >> mi chiede sorridendo e annuisco violentemente.
<< Bene..allora,visto che siamo più vicini a casa mia..ecco,ti lascio usare il mio bagno. Che ne dici? >>. Resto un attimo sorpresa dal suo invito. Non sono mai andata a casa di Aiden,nonostante precedentemente lui avesse insistito,soprattutto per farmi conoscere i genitori. Ehm,no grazie. Mi accorgo che non resisto più e alla fine accetto l’invito. Entriamo in casa ed è deserta,dopo un pò Aiden mi spiega che suoi genitori sono fuori città,in visita da alcuni parenti. E non so come,nè perchè...mi trovo a pomiciare con lui sul suo divano. Non chiedetemi come ci sono finita,forse mi sono fatta trasportare dalla serata. Dal suo sguardo speranzoso. Non lo so..fatto sta che adesso la situazione si sta scaldando e ho la sensazione di non riuscire più a tornare indietro. Devo fermarmi. Non posso andare oltre,sarebbe sbagliato. Mi stacco dal bacio e guardo nervosamente Aiden.
<< Scusa, Spencer...forse ti ho fatta sentire incomoda..non volevo. Davvero...perdonami >> si affretta a dire il ragazzo. Ed io mi sento morire,perchè non riesco ad amarlo?
<< No,Aiden..no,tu...tu sei stato perfetto. Dio, tutta la serata è stata perfetta...sono io il problema >> mormoro tristemente. Sento una mano accarezzarmi la guancia.
<< Non dire sciocchezze,Spencer. Non dobbiamo fare niente che non vuoi...sono contento che hai passato una bella serata. Era quello che desideravo. Forse avrei dovuto chiedere ad Alex un consiglio anche per il dopo serata >> ridacchia imbarazzato il ragazzo. Lo guardo confusa.
<< Cosa c’entra Alex? >>. Aiden si stringe nelle spalle.
<< Probabilmente penserai che sono un imbranato..ma ho chiesto aiuto a lei per questa serata. E’ stata lei a suggerirmi tutti questi posti... >> mormora imbrazzato. Sento il cuore perdere un battito. Dovevo immaginarlo,insomma non so neanche io perchè sono così sorpresa. Solo Alex mi conosce così bene e tutto ad un tratto ho vergogna di me stessa. Stavo per fare una cosa completamente sbagliata,stavo per cedere ai sensi di colpa mentre per tutto questo tempo Alex è rimasta a casa, probabilmente con il cuore in gola,mentre trascorrevo la serata che la ragazza desiderava passare con me. Cerco di riordinare i pensieri e invento una scusa plausibile per farmi accompagnare a casa. Ho bisogno di vedere Alex. Subito. Appena fuori al vialetto, saluto velocemente Aiden e sfreccio in casa,corro per le scale e spalanco la porta della camera della ragazza. Alex mi guarda stupita.
<< Spence,cosa ci fai qui? >>
<< Io...io non..non... >> ad un tratto mi si fermano le parole in gola. Alex mi si avvicina prontamente.
<< Ehi,che succede? Stai bene? >> mi chiede allarmata.
<< Non ce l’ho fatta >>
<< Non ce l’hai fatta a fare cosa? Spencer, mi stai facendo preoccupare >> esclama la ragazza.
<< Aiden...lui è perfetto...è premuroso,gentile,buono..è tutto quello che una ragazza può desiderare..e mi ama, lo sento..sento che mi ama davvero.. >> dico tutto d’un fiato. Noto Alex palesemente confusa e,forse,anche un pò ferita dalle mie parole.
<< Oook... >>. Scuoto la testa energicamente.
<< No,non è ok! Perchè io sono la sua fidanzata,dovrei amarlo come lui ama me. Dovrei fidarmi di lui ed essere felice. Dovrei sentirmi a mio agio tra le sue braccia. Dovrei desiderare i suoi baci,le sue carezze...dovrei desiderare di fare l’amore con lui,no? >> esclamo esasperata.
<< Spencer..io...io non capisco.. >> balbetta Alex.
<< E’ stata una serata perfetta. E mi sono ritrovata a pomiciare con lui sul suo divano.. >> vedo la ragazza impallidire, << non so cosa mi è preso..forse ho pensato che se mi lasciavo andare,se facevo il grande passo..tutto sarebbe stato più sempice... >>
<< No,no,no...Spence! Non è così che funziona. Non è perchè sei fidanzata,anche con il ragazzo più speciale del mondo, automaticamente devi...devi andare a letto con lui! Devi farlo perchè ti senti pronta >> mormora teneramente.
<< E’ questo il problema,Alex. Io sono pronta. Lo so che lo sono...ma non per lui. Ci ho provato,credimi..ma non posso continuare a stare con lui,non posso fare l’amore con lui. Non posso farlo con una persona che non amo. Con una persona che non sei tu.. >> cerco di riprendere fiato. Vedo Alex terrorizzata.
<< Spencer... >>
<< No! >> la fermo subito, << Non posso,perchè se chiudo gli occhi..è te che vedo. Quando mi bacia,mi accarezza o mi guarda..è te che sento. Sempre. Accanto a me,intorno a me..e dentro me. E’ te che voglio. E non posso più far finta di niente,è sfiancante e,sinceramente,non ho più le forze per combattere. Io voglio te,Alex. Voglio tutto di te >> concludo in un sussurro. In un attimo le labbra della ragazza sono sulle mie. Prima delicate poi fameliche. Le sue mani iniziano a viaggiare su tutto il mio corpo e sento la mia pelle bruciare sotto il suo tocco. Alex inizia a trascinarmi verso il letto e,come sempre,non oppongo resistenza,mi lascio guidare dalla sua voglia che accende immediatamente la mia.

If I could turn back time (Completa)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora