Storm POV
Erano ormai tre giorni che quei cacciatori mi inseguivano come ombre fameliche. Avevo superato il confine del mio territorio da tempo, spingendomi sempre più a Sud, ma quegli implacabili parassiti non accennavano a mollare la presa. Continuavo a correre imperterrito, fermandomi solo lo stretto necessario per abbeverarmi ai torrenti ghiacciati; non avrei mai potuto permettere che quegli esseri scovassero il mio branco o giungessero alla mia famiglia a Jàrnviòr.
Gli umani stavano diventando sempre più audaci, e soprattutto letali. Non erano più i semplici uomini superstiziosi di un tempo, armati di torce e forconi; la fazione che mi stava alle calcagna faceva parte di un'organizzazione d'élite, specializzata nello sterminio dei mutaforma. Conoscevano le nostre debolezze. I loro fucili non sparavano proiettili comuni, erano carichi di leghe d'argento purissimo e rivestiti di aconito concentrato, un veleno che per noi significava una morte lenta e atroce, capace di bruciare il nostro potere di guarigione dall'interno. Il giorno prima, il sibilo di un dardo a pressione mi aveva sfiorato la spalla posteriore; l'odore acre della polvere da sparo e il puzzo metallico dell'argento mi avevano infettato le narici, spingendomi a quadruplicare la velocità.
Ogni tanto mi mettevo in contatto telepatico con il mio Beta, per sincerarmi che i confini di Jàrnviòr fossero pattugliati e al sicuro. «Sta attento Storm, i cacciatori si sono allontanati dai confini e si stanno concentrando sulla tue traccia. Non tornare indietro, potresti imbatterti in loro», mi aveva ordinato mentalmente il mio secondo, la voce tesa per la preoccupazione. Il mio istinto concordava. Avrei fatto un giro molto più largo, rischiando di sconfinare in territori ostili e sconosciuti pur di portare la minaccia lontano dalla mia terra.
Quando fui certo di aver messo parecchi chilometri di foresta incontaminata tra me e i cacciatori, confondendo le mie tracce termiche in un ruscello sotterraneo, mi rifugiai nelle viscere di una caverna buia. Mentre i muscoli finalmente si rilassavano dopo la sfibrante corsa, un unico, nitido pensiero si fece strada nel mio petto: sperai con tutto il cuore che lei mi apparisse di nuovo in sogno, anche quella notte.
L'avevo vista nelle mie visioni innumerevoli volte: una lupa dal manto più nero della notte più fonda, con occhi che brillavano come frammenti di ghiaccio nell'oscurità. Era di una bellezza più unica che rara. Eppure, per una strana ragione, non mi era mai stato concesso di accorciare le distanze; ogni volta che tentavo un approccio, lei svaniva, inghiottita dalle tenebre della mia stessa mente.
Gli indovini del mio branco liquidavano quelle visioni come semplici desideri inappagati, proiezioni mentali scaturite dalla mancanza di una compagna e dal peso del comando. Ma io non avevo mai accettato quella spiegazione banale. Sentivo che c'era dell'altro. Solo un uomo, il cui nome era leggenda — Ragnarr — mi aveva offerto una verità diversa.
Ragnarr viveva in totale solitudine tra le vette selvagge e perennemente innevate del Nord, in un luogo dove l'aria era così rarefatta da far bruciare i polmoni. Il nostro incontro era stato scritto nel destino. Ricordavo ancora la notte senza luna in cui avevo raggiunto la sua dimora, una capanna di pietra e ossa di balena arroccata sul ciglio di un dirupo. All'interno, l'aria era densa di fumo di ginepro e grasso di foca.
Ragnarr era molto più giovane di quanto le leggende lasciassero immaginare. Avrà avuto poco più di vent'anni, eppure nei suoi occhi grigi aleggiava qualcosa di antico e insondabile, come se il tempo scorresse in modo diverso dentro di lui. I lunghi capelli scuri gli ricadevano disordinati sulle spalle, mentre il suo sguardo, velato da una calma quasi irreale, sembrava leggermi dentro con inquietante facilità.
«Dimmi, Ragnarr, come posso far sì che questa profezia sia svelata se non ho ancora una compagna al mio fianco?» gli avevo chiesto quella notte, tormentato dai dubbi, mentre il vento del Nord sferzava contro le pareti di pietra.
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BeWolf 🐺
FantasyI suoi occhi erano neri, profondi e tormentati come un mare in tempesta. Da mesi, la diciassettenne Raven è perseguitata dallo stesso sogno: una corsa disperata tra la neve, le tenebre che avanzano e un lupo dal manto scuro come il suo che rifiuta d...
