Raven POV
Dopo aver salutato Ragnarr sul ponte di roccia, iniziai l'ultimo tratto del viaggio che mi avrebbe condotta da Storm. Il veggente aveva parlato di circa tre ore di corsa; sperai con tutto il cuore di metterci persino meno, perché non vedevo l'ora di lasciarmi alle spalle la fuga e ritrovarmi finalmente al sicuro, stretta tra le sue braccia.
Nonostante il sole fosse già sorto da un pezzo, la temperatura non accennava a salire. Attorno a me ogni cosa era avvolta da una coltre di ghiaccio cristallino e il terreno, indurito dal gelo, risuonava secco sotto l'impatto delle mie zampe. Eppure, nonostante il freddo pungente, quel paesaggio imbiancato aveva un'aria terribilmente magica: nel fiume, sotto uno strato di ghiaccio trasparente come vetro, piccoli banchi di pesci risalivano la corrente argentea, mentre dai margini del bosco gli animali selvatici seguivano immobili, con lo sguardo curioso, il mio passaggio.
Come mi era stato ordinato, continuai a seguire il corso d'acqua. Ma il Nord sa essere spietato, e il meteo cambiò all'improvviso. Il cielo si oscurò in pochi minuti e una violenta tempesta di neve si abbatté sulla valle; accecata dai fiocchi e sferzata dalle raffiche, mi vidi costretta ad abbandonare la riva e a rifugiarmi nel fitto della foresta per cercare un riparo.
Iniziai a vagare tra gli alberi monumentali. Il vento forte ostacolava ogni mio passo e la neve, sciogliendosi a contatto con il pelo caldo di Eris, mi provocava violenti tremori lungo la schiena. Fortunatamente, dopo diversi minuti di ricerche disperate, scorsi una piccola insenatura naturale nel terreno, protetta dalle radici di un vecchio pino. Dopo essermi accertata che fosse vuota e sicura, vi scivolai dentro e mi accucciai, raggomitolandomi su me stessa in attesa che la furia degli elementi si placasse.
Non so quanto tempo passò. La stanchezza accumulata nelle dodici ore di corsa precedenti e il freddo che penetrava nelle ossa ebbero il sopravvento; ben presto, caddi in un sonno pesante.
Mi risvegliai di colpo qualche ora più tardi, allertata dal suono ovattato di passi leggeri che calpestavano la neve fresca. Rimasi immobile nel buio dell'insenatura, le orecchie tese e i muscoli pronti a scattare, cercando di decifrare a quale creatura potessero appartenere. Non appena il vento mi portò l'odore inconfondibile di un altro lupo, l'istinto di sopravvivenza prese il sopravvento: decisi che era meglio affrontarlo a viso aperto piuttosto che farmi intrappolare in tana.
Uscii cautamente dal mio nascondiglio e mi guardai attorno, col muso basso, cercando lo sconosciuto. Della sua sagoma, però, non c'era traccia. Notai invece delle orme fresche e profonde stampate sul manto nevoso; iniziai a seguirle a passi felpati, mantenendo la guardia altissima e i sensi all'erta.
Le tracce mi ricondussero dritta verso la foce del fiume dalla quale mi ero allontanata prima della tempesta. Superata l'ultima barriera di alberi, davanti ai miei occhi si aprì un'enorme, sconfinata distesa d'acqua cristallina che rifletteva la luce pallida del giorno.
Mi bloccai di colpo, ma non fu solo la bellezza mozzafiato del paesaggio a fermarmi. Il mio corpo venne scosso da un tremore insolito, viscerale. Riconoscevo quel posto. Lo ricordavo fin troppo bene: lo specchio d'acqua che avevo davanti era lo stesso identico lago che mi era apparso nel sogno premonitore. Il luogo in cui io e Storm venivamo braccati dall'ombra di Sybil. Il luogo in cui, probabilmente, ero annegata.
Scossi energicamente la testa per scacciare quei brutti pensieri e riprendere il controllo di Eris. Solo in quel momento, aguzzando la vista verso l'altra sponda del lago, mi accorsi che tra i fumi della nebbia iniziavano a intravedersi i tetti di diverse case in pietra e legno.
Prima ancora che la mia mente potesse mettere a fuoco che quella sponda era il cuore pulsante di Jàrnviòr, avvertii un'improvvisa presenza sul mio lato sinistro. Mi voltai di scatto, ringhiando basso e mettendomi immediatamente in posizione di difesa.
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BeWolf 🐺
FantasyI suoi occhi erano neri, profondi e tormentati come un mare in tempesta. Da mesi, la diciassettenne Raven è perseguitata dallo stesso sogno: una corsa disperata tra la neve, le tenebre che avanzano e un lupo dal manto scuro come il suo che rifiuta d...
