Storm POV
Una volta uscito dalla stanza di Raven, mi avviai verso l'Ala Nord della villa. Camminavo con apparente calma, ma ogni fibra del mio essere era tesa. Prima ancora di toccare la maniglia della mia porta, un odore estraneo, mai percepito prima, investì le mie narici, attivando istantaneamente i miei riflessi da predatore. Affinai i sensi, pronto a scatenare Shadow, e aprii la porta lentamente, senza produrre il minimo rumore.
Varcai la soglia scrutando ogni angolo, ogni ombra, ogni possibile nascondiglio. La stanza era vuota. La scia odorosa era debole, quasi svanita, segno che l'intruso se n'era andato da tempo. La logica mi suggeriva che potesse trattarsi di una semplice cameriera, ma la logica è un lusso che un Alpha non può permettersi in territorio nemico. Ispezionai minuziosamente la camera, verificando che nulla fosse stato spostato o manomesso.
Trovai i miei vestiti puliti, accuratamente piegati sul copriletto. Feci un respiro profondo, maledicendo quella che sembrava paranoia, ma sapendo nel profondo che non avrei abbassato la guardia finché Raven non fosse stata al sicuro tra le mura di Jàrnviòr. Sistemai i vestiti nell'armadio e, mentre iniziavo a sbottonare la camicia, mi diressi verso il bagno per una doccia gelata.
Il mio cellulare vibrò sul marmo, interrompendo il silenzio. «Mike», risposi, la voce roca. «Non mi aspettavo una chiamata nel cuore della notte». «Ehi, Storm. È l'unico momento in cui posso beccarti senza che tu sia incollato alla tua compagna», ribatté lui, con un tono che oscillava tra il sollievo e il fastidio. Risi, seppur amaramente. Aveva ragione: Raven era diventata il mio unico centro di gravità.
«Novità urgenti?», domandai, tornando serio e serrando la mascella. «Tranquillo, qui è tutto sotto controllo. Il branco è in fermento, non vedono l'ora di accogliere la loro Luna. Partirete tra qualche ora, come previsto?», chiese Michael. Sospirai, fissando il mio riflesso stanco nello specchio. «Le cose si sono complicate, Mike. La situazione qui è molto più seria del previsto. Devo posticipare la partenza di qualche giorno».
Ci fu un attimo di silenzio dall'altra parte dell'apparecchio. «In che senso? Che diavolo è successo?», domandò il mio Beta, ora in pieno allarme. Strinsi il pugno intorno al cellulare, sentendo la plastica scricchiolare pericolosamente sotto la mia forza. Rimasi in silenzio, cercando di dominare il ringhio che mi premeva in gola. «Storm? Parla», insistette lui.
«Ho una questione in sospeso da sistemare... un debito di sangue che risale a troppo tempo fa», risposi con voce tagliente. «E di che si tratta?», chiese Mike, il tono fattosi guardingo. «Sybil Vinter», sibilai. Pronunciare quel nome fu come liberare un demone nella stanza. Rimasi in attesa, sapendo bene quale reazione avrebbe scatenato nel mio braccio destro.
«Cosa? Che cazzo ci fa quella maledetta strega dai BlackWolve?», urlò Mike, e potei quasi sentire la sua pressione arteriosa salire alle stelle attraverso il ricevitore.
«È la compagna del futuro Alpha, Mike. Ed è la cognata della tua Luna», spiegai, lasciando che il peso di quelle parole cadesse nel silenzio che seguì.
Dall'altra parte calò il gelo per diversi secondi. «Non ci voleva... è un disastro. Devo inviare una squadra dei nostri? Posso farli partire subito», propose il mio Beta, già in modalità guerriera.
«No. La strega s'insospettirebbe al primo odore estraneo e non voglio scatenare l'inferno nel territorio dei BlackWolve. Non ancora», risposi, cercando di mantenere la calma che un Alpha deve sempre mostrare.
«E allora che intendi fare?», incalzò lui. Sospirai, passandomi una mano sul viso stanco. «Ancora non lo so. So solo che voglio riportare Raven al branco il prima possibile. Qui l'aria è diventata irrespirabile».
Non ottenni risposta immediata, ma in sottofondo udii un mormorio, una vocina sottile e familiare che mi scaldò il cuore all'istante, sciogliendo la tensione che mi attanagliava i muscoli. «Sei con Tommy?», chiesi, e sentii un sorriso spontaneo farsi strada sul mio volto.
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BeWolf 🐺
FantasyI suoi occhi erano neri, profondi e tormentati come un mare in tempesta. Da mesi, la diciassettenne Raven è perseguitata dallo stesso sogno: una corsa disperata tra la neve, le tenebre che avanzano e un lupo dal manto scuro come il suo che rifiuta d...
