Belric's POV
Mi avvicinai alla finestra del soggiorno e la guardai andarsene, una macchia scura che sfrecciava sulla neve immacolata accanto all'imponente lupo grigio di Björn. Un senso di vuoto improvviso e soffocante mi pervase il petto, ma fui costretto a reprimerlo a fatica non appena avvertii una vibrazione fin troppo familiare, fredda e tagliente, insinuarsi nei meandri della mia mente.
Mi appoggiai pesantemente al davanzale di legno e chiusi gli occhi, arrendendomi a quella morsa e lasciando che la presenza entrasse.
«Fenris», lo chiamai, il tono intriso di un fastidio che non mi curai di nascondere non appena la sua immensa figura d'ombra e fuoco mi si parò davanti nel limbo dei miei pensieri.
«Ben fatto, ragazzo», rispose la divinità con un ghigno ferino, sollevando il labbro superiore per mostrare le zanne ricoperte di bava e sangue. «Non dev'essere stato affatto facile gestire la mocciosa, ma sono fiero del tuo operato. Sta andando tutto esattamente secondo i piani».
Distolsi lo sguardo onirico, avvertendo una fitta di puro disgusto verso me stesso al ricordo delle parole che avevo rivolto a Raven poco prima in cucina. «Non mi si è presentato questa notte», le avevo detto, guardandola negli occhi. Ma era una bugia bella e buona, mio padre era stato inchiodato alla mia coscienza per quasi tutto il tempo, a dettarmi ordini e muovere i fili.
«Odio doverle mentire», sussurrai, e per un istante rividi la purezza del suo abbraccio spontaneo, il calore dei suoi grandi occhi azzurri che mi osservavano colmi di una fiducia che non meritavo.
Fenris ringhiò, un suono sordo che scosse le mie pareti mentali, e la sua voce assunse una vena di spietata cattiveria. «È necessario, sciocco. Devi iniziare a vederla per quello che è: uno strumento per raggiungere il potere supremo, non un'amica, né tantomeno una compagna».
Lo guardai dritto negli occhi, sentendo la rabbia montare. «Sai bene che non mi perdonerà mai, non dopo che avrà scoperto che ho tradito la sua fiducia. Non esiste al mondo una sola persona che non le abbia mentito fin da quando è nata!», ringhiai a mia volta, i denti stretti fino a far male. I miei occhi si riempirono di lacrime calde e frustrate; abbassai il viso, iniziando a tremare in preda a una rabbia impotente, oppresso dal desiderio improvviso di sottrarmi a quel suo sguardo di fuoco che mi leggeva dentro.
Ma di fronte al mio dolore, il grande lupo primordiale non fece altro che ridere, una risata sprezzante e cavernosa. «Ma guardati, sei patetico. Credevo di aver cresciuto un erede degno del mio nome, del mio sangue, e invece mi ritrovo davanti solo un ragazzino debole e innamorato». Mi squadrò dall'alto in basso per qualche istante, disgustato, poi il suo tono tornò duro, inflessibile. «Rassegnati, Belric. Lei non ti amerà mai, in ogni caso. Ti è inferiore per diritto di nascita, perciò il tuo unico compito sarà sottometterla con la forza. E tutta la rabbia che proverai quando lei ti rifiuterà... sarà il carburante che ti trascinerà dritto al baratro, dove ti voglio».
Strinsi i pugni fino a farmi penetrare le unghie nella carne, sollevando il viso verso di lui. «È questo che pensavi anche di mia madre?», domandai, la mente che volò per un brevissimo, doloroso istante alla lupa amorevole che mi aveva cresciuto prima del buio.
«Tua madre era una cagna! Un mero strumento biologico che è servito solo a concepire un erede per le mie tenebre! Se si fosse fatta i fatti suoi, se non avesse cercato di ostacolarmi, a quest'ora sarebbe ancora in vita», rispose lui, sputandomi in faccia quella verità cruenta senza la minima pietà. «Non l'ho mai amata, né l'ho mai degnata di un solo sguardo che non fosse di puro disprezzo. E ricordi perfettamente com'è finita per lei, quindi non osare mai più usarla per attaccarmi», continuò, la sua ombra che si espandeva fino a soffocarmi. «L'amore rende deboli, ragazzo. È una malattia che ti consuma. Sarà meglio che tu lo impari in fretta, prima che sia io a frantumarti le ossa».
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BeWolf 🐺
FantasyI suoi occhi erano neri, profondi e tormentati come un mare in tempesta. Da mesi, la diciassettenne Raven è perseguitata dallo stesso sogno: una corsa disperata tra la neve, le tenebre che avanzano e un lupo dal manto scuro come il suo che rifiuta d...
