Capitolo 13

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Stefano pov's

Mi irrigidì dopo aver sentito quelle parole, mi sto sentendo in colpa anzi terribilmente in colpa, perché mentre lui soffriva io gli andavo contro. Perché non ho potuto seguire semplicemente il mio cuore? Perché  non ho seguito il mio istinto? Come fa lui a tenere ancora ad una persona come me?

< Perché nonostante tutto tieni ancora a me?> chiesi io staccandomi dall'abbraccio
< te l'ho già detto, io non ti do nessuna colpa. In più non potrei mai odiarti> mi rispose lui, perché non può odiarmi
< perché non puoi odiarmi?> chiesi io in lacrime. < bhe.. è molto semplice>detto questo mi prese il viso con una mano mentre con l'altra mi asciugò le lacrime.
Io restai fermo non sapendo come reagire ma sono sicuro che il mio cuore abbia perso dei battiti <io non posso odiarti perché ti amo e non riuscirei mai a cancellare questi sentimenti> il mio cuore sembrò bloccarsi, io stavo cercando di collegare il tutto quando sentii una pressione sulle labbra, mi stava baciando, sgranai gli occhi dallo stupore ma ricambiai il bacio. Il bacio era casto e pieno di quei sentimenti che ci tenevamo nascosti ma che ora potevano finalmente mostrarsi, il tempo sembrò bloccarsi c'eravamo solo noi due tutti i nostri problemi erano scomparsi, in quel momento non contava più nulla.

Ci staccammo per mancanza di ossigeno, io ancora non credevo a quello che era appena successo, ma nella mia confusione riuscì a dire quello che volevo dire da molto tempo, ovvero < anche io ti amo Mario> sul mio viso si formò un enorme sorrido che si formò anche sul suo voto e nei suoi occhi riuscii ad intravedere una luce, che non vedevo dal giorno del nostro incontro. < Mario posso dormire qua da te, con tutto quello che sta succedendo non penso di riuscire a dormire> chiesi io abbastanza insicuro < ma certo > disse lui sorridendo , questa volta però era un sorriso sincero come quello di pochi secondi secondi fa. Non riuscì a resistere così mi avvicinai e gli diedi un bacio che lui non tardò a ricambiare. Una volta staccatoci dal bacio ci mettemmo sotto le coperte, una volta sotto Mario mi abbracciò e mi appoggiai al suo petto, mi stavo per addormentare quando Mario iniziò a parlare< ste posso chiederti un favore?> < certo dimmi> < devi sapere che io ora non posso usare i miei poteri, perché l'intruso mi sta corrodendo dall'interno e se io usassi i miei poteri non solo velocizerei il processo ma potrei finire per essere controllato definitivamente da lui. Quindi ti chiedo di impedirmi di usare i miei  poteri nel caso venissi accecato dall'odio, te la senti?> io restai senza parole, non pensavo dovesse lottare anche contro la corruzione dell'intruso. < certo conta pure su di me> non voglio lasciarlo solo e non voglio che mi lasci, quindi questo sarà il mio modo di rimediare ai miei errori < grazie ste> < ma come farai a guarire dalla corruzione> chiesi io preoccupato < tranquillo una volta salvata mia sorella potrò essere curato> < speriamo di trovarla presto allora> detto questo ci lasciammo andare alle braccia di morfeo completetamanete distrutti da questa giornata , ma felici di esserci finalmente chiariti.

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