Martedì 20 ottobre 2020, 19.32
Passarono giorni e la ragazza aveva riacquistato una certa monotonia. Casa-scuola, scuola-casa. Alfred era vigile sulla signorina Barlow e faceva di tutto affinché non avesse una vita sociale, come richiesto dai signori. Nonostante gli ordini, gli dispiaceva davvero tanto per quella povera ragazza privata della sua libertà e, quindi, della sua felicità. Quel giorno, però, fu diverso dal solito. Quella monotonia che aveva acquistato, fu cambiata da una visita inaspettata. La ragazza era sola nella sua camera, a studiare. In realtà aveva già finito da un po' ma non aveva nulla da fare e così cominciò a studiare anche argomenti che non le erano ancora state assegnati. Qualcuno, probabilmente Alfred o la cameriera, bussò alla porta. «Avanti» disse lei girandosi verso la porta che rivelò la figura del maggiordomo. «Signorina, c'è una visita per lei» disse l'uomo sempre molto composto. La ragazza pensò che forse Bridgette avesse bisogno di qualcosa. Sicuramente non poteva essere Gwen poiché sarebbe uscita col ragazzo. Sì, ragazzo. Gwen si era ufficialmente fidanzata con Trent. Scese le scale e andò in salotto trovandovi Duncan Nelson. «Alfred... Lui non può stare qua» disse Courtney terrorizzata. «Lo so» disse il maggiordomo sorridendo. «Quanto l'hai pagato? Come l'hai corrotto?» domandò Courtney guardando male l'attore. «Signorina, non sono stato corrotto. Credo solo che per una volta ci sia concesso un piccolo strappo alla regola che ci renda felici» «Questo però non mi rende felice» sbraitò indicando "questo", Duncan. Alfred se ne andò e li lasciò soli. «Cosa vuoi?» domandò sedendosi sul divano. «Mi hai bloccato ovunque, non mi hai risposto al telefono per giorni, non ti sei presentata alle registrazioni... Cos'è successo?» domandò preoccupato. «Sei qui solo per questo? Allora puoi andare. I miei non vogliono che ti veda o ti parli» spiegò la ragazza alzandosi e aprendo la porta. «Courtney, è davvero questo che vuoi? È questa la vita che vuoi?» domandò andandole vicino, ritrovandosi faccia a faccia. «Questo è ciò che il destino ha in serbo per me» disse continuando a mantenere aperta la porta nella speranza che il ragazzo se ne andasse. «No, questo è ciò che i tuoi genitori vogliono» disse sottolineando le parole utilizzate per definire i signori Barlow. «Duncan, vattene» disse lei tenendo lo sguardo basso. Lui uscì e si girò. «Non sarà l'ultima volta che mi vedrai e giuro che la prossima volta non sarà attraverso uno schermo» La ragazza chiuse la porta ed una lacrima iniziò a rigarle il viso, seguita da una seconda e poi una terza. Duncan Nelson, l'attore, per lei segno di libertà. Aveva seguito i suoi sogni, era diventato un attore come voleva lui e per far piacere il padre ma il signor Nelson non gli aveva mai chiesto di farlo. I signori Nelson erano fieri di lui, a prescindere, mentre i signori Barlow sarebbero stati quasi fieri della figlia se fosse diventata un avvocato, avrebbe trovato un buon marito e seguito le loro regole. La ragazza si accasciò sulla porta di casa e si mise le mani sulla faccia per nascondere le lacrime. Non aveva mai pianto. Non si era mai resa conto di quanto brutto fosse il suo destino. Non aveva mai provato una sensazione tanto forte quanto la tristezza di non poter rivedere più una persona, in questo caso Duncan, lo stesso che odiava e che aveva criticato. Non aveva mai avuto una tanto forte voglia di avere il proibito. «Cosa mi hai fatto?» domandò indirettamente all'attore a bassa voce. «Cosa mi hai fatto!?» urlò singhiozzando e poi sbattendo i pugni a terra.Dall'altro lato della porta, giaceva accasciato Duncan Drew Nelson. Un attore che aveva sempre vissuto la bella vita, circondato da ragazze, a volte anche portate a letto. Aveva una gran fama, tanti amici e tanto amore. Cosa potrebbe chiedere di più una persona? Perché in quel momento tutto quello che lo rendeva felice sembrava solo frutto dell'opinione altrui? Avere soldi, bella casa, tante ragazze e fama non è forse una delle cose migliori? Eppure sembrava che una ragazza era riuscita a diventare la sua felicità. Nonostante ciò, proprio la sua felicità in quel momento aveva provocato tanta infelicità nella sua vita. Lei aveva sedici anni, lui ventitré. Sarebbe stato uno scandalo. Sarebbe stato sbagliato. Ma perché non poteva proprio staccarsi da quella liceale? «Perché tu?» le domandò a bassa voce, senza ricevere, ovviamente, alcuna risposta.
angolo autrice
angolo autrice eliminato per ansia
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Vorrei, Potrei, Non Dovrei
FanfictionLei, una ragazza abituata a vivere segretata in casa, promessa in sposa al figlio di un medico. Lui, un ragazzo che vive nel mondo del cinema e lo svago. Duncan Nelson, ventiquattrenne che per un film si dirige in una scuola dove conoscerà Courtney...