Lei è mia

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Avviso,l'ultima parte di questo capitolo è tremendamente hot e dal rating rosso.

Era il terzo giorno della loro vacanza,e si,stavano dando il meglio di loro per riuscire a esprimere il desiderio di Shinichi! Chissà poi il piccolo che ne avrebbe pensato del fratellino o sorellina.
Ran si svegliò la mattina,mettendo a fuoco quella stanza d'albergo che non ancora aveva avuto il tempo di studiare,poiché guardare i dettagli del corpo di suo marito,era decisamente meglio,e benché ora lui stesse dormendo e avesse tutto il tempo di scrutarsi attorno preferì comunque girarsi verso suo marito,e la trovó una visione celestiale,il suo petto nudo che con ritmo regolare si abbassava e si rialzava,e lei aveva la fortuna di poterlo sentire bene,perché ci era appoggiata sopra,mentre un braccio muscoloso,la teneva stretta a se,sorrise mentalmente,l'aveva tenuta stretta a se tutta la notte,cercando di fornirgli protezione,sapeva bene quanto avesse paura del buio,lui era così,faceva l'indifferente ma si preoccupava di tutto e di tutti,e lei era contentissima che ultimamente le sue preoccupazioni più grandi fossero lei e il figlio e che infondo no,non era più così tanto indifferente. Gli osservò il volto,i capelli corvini ricadevano scoordinatamente sulla fronte,poi finalmente lui aprì gli occhi e di nuovo lo vide,il suo colore preferito,il blu dei suoi occhi,che immediatamente si fiondarono nei suoi occhi azzurro-lilla pieni di dolcezza,ed immediatamente subito sentì la necessità di togliere le distanze fra lui e lei. Non era rimasto più niente di quella paura che giorni prima gli aveva espresso,l'aveva desiderata così tanto,che ora era una sua prerogativa farla sua appena ne avesse avuto occasione,e sentire che lei fosse così contenta nel sentirlo suo,davvero non faceva altro che farlo impazzire,ancora di più.  E con un balzo improvviso spingendosi col corpo sopra di lei,la intrappoló fra le sue muscolose braccia,per fissare meglio i lineamenti di quel volto che lui amava tanto,lei per tutta risposta gli allacció le braccia al collo per donargli un bacio,dopodiché lui mise la testa nell'incavo del suo collo,non gliel'aveva mai detto,ma sapeva bene che lei lo aveva capito,che lui adorava quella posizioni,poter sentire il suo profumo andargli dritto alle narici,e le sue mani che dolcemente gli accarezzavano i capelli,più volte si era addormentato così,anche quando erano a Tokyo,anche quando non erano ancora marito e moglie,adorava essere coccolato da lei.
"Se il buongiorno si vede dal mattino"
Gli disse lui,mentre ancora godeva del tocco delle sue carezze,sui suoi capelli
"Io sono fortunato"
continuó repentino poi,e lei gli donò un dolce bacio sulla fronte.
"Hei detective fortunato,oggi che ne dici di andare a rilassarci in spiaggia"
"Perché stare qui con me,non ti piace abbastanza?"
Ran rise contro il suo collo
"Non dirlo nemmeno per scherzo,tuttavia un po' di relax in spiaggia mi ci vorrebbe"
"D'accordo mia piccola attrice,solo altri 5 minuti" disse Shinichi mentre ancora respirava contro il suo collo.
"Sei un pigrone"
"Non sono pigrone,voglio solo stare qui con te" gli disse lui,ricordandogli la prima sera che avevano dormito insieme
"Ti amo" rispose lei
"Anch'io" disse lui,inspirando ancora al suo profumo

"Guarda guarda chi si vede"
gli disse quello mentre,Ran se ne stava sdraiata sul lettino,e Shinichi se ne era andato un attimo in bagno
"Ehi Alex anche tu qui?"
"Si,un po' lontano dai giornalisti finalmente,e tu?"
"In luna di miele"
"Ah già,Shinichi Kudo giusto? Era su ogni notiziario esistenti"
"Eccolo che arriva"
gli disse Ran,mentre vedeva il marito uscire dalla cabina bello come non mai
"Ciao,che coincidenza,anche tu qui?"
disse quello mentre si affrettava a sedersi vicino Ran,aveva riconosciuto immediatamente quel modello col quale l'avevo vista su quel cartello pubblicitario,e no, tanto per la cronaca non gli era sceso giù neanche un po', "è solo finzione" che gli ricordavano sempre Ran e sua madre,ma a lui proprio non scendeva che a qualcun'altro fosse concesso toccare,o peggio baciare la sua Ran,e Ran gli aveva confessato che era lui quello con cui aveva girato il film,e che quindi si,aveva dovuto baciarlo,ma lui non poteva dire o fare niente,quello era il suo lavoro, e per quanto non gli piacesse doveva stare zitto,anche se Ran gli aveva confessato che davvero non le interessava più fare l'attrice,speró vivamente che fosse così,perché davvero non ne poteva più,si chiese come suo padre ce l'avesse fatta,ad inscenare di non essere geloso neanche un po',ma infondo lui lo sapeva bene,che quel carattere geloso lo aveva ereditato dai geni di Yusaku Kudo.
"Ciao Kudo,e congratulazione per il matrimonio"
"Grazie mille,sei qui da solo?" Aggiunse Shinichi
"Ma no,sono qui con la mia ragazza"
Almeno era fidanzato. Shinichi quasi si accorse solo in quel momento di star trattenendo il respiro,geloso,lo era sempre stato,da che ne avesse memoria,quando vide la manina di Ran stringere la mano del maestro all'asilo,ardentemente desiderò essere lui a stringere la manina alla sua compagna,quante volte ci avevano provato con Ran e lui sotto forma di Conan si era sempre intromesso,dal semplice ragazzo conosciuto per caso in una vacanza,al compagno di classe,li aveva temuti tutti,certo quelli che gli avevano fatto più paura in assoluto erano stati Araide,Okita ed Eisuke anni addietro,e per tutto il tempo che non l'aveva vista per via dell'organizzazione sperava sempre che davvero stesse mantenendo la promessa,purché avesse chiesto anno additero a sua madre di non informalo sugli spostamenti della Mouri,per il semplice fatto che doveva lasciarla andare,lui non sapeva se fosse ritornato o meno,e no non poteva essere di nuovo così egoista da chiederle di aspettarlo,col senno di poi,aveva interrotto qualsiasi mezzo di comunicazione che potesse portare a lei,per poi collaborare con fbi contro l'organizzazione criminale più pericolosa del Giappone con il suo amico Heiji. Heiji quante né aveva dovute sentire in quegli anni "chissà cosa fa Ran? Chissà con chi sta Ran?" Chissà se sta bene? Chissà se si è sposata? Chissà se ha trovato casa? Chissà se si è sistemata? Chissà che lavoro fa? Chissà se mi pensa? Chissà se sta con un altro? Chissà se dorme con un altro? Era Heiji quello che ogni giorno doveva sentire tutti i suoi dubbi,quasi come se poi potesse dargli delle risposte,la risposta arrivava ed era sempre la stessa
"sono sicuro che Ran sta bene,e ti pensa ancora"
gli diceva ogni giorno,e a lui quelle parole parevano bastare per andare avanti,per fingere di stare bene,per fingere ancora una volta di non essere Shinichi Kudo,Shinichi Kudo quelle che amava i casi e l'investigazione,quello che amava Sherlock Holmes,quello che amava il calcio e i Tokyo Spirits,quello che amava Ran. Quello Shinichi Kudo era morto nel momento in cui aveva messo su quel dannato aereo la sua Ran,consapevole che forse sarebbe stata l'ultima volta che la vedeva .
E Shinichi Kudo era tornato a vivere nel momento in cui aveva visto tutto l'organizzazione dietro le sbarre,ed aveva rimesso piede nell'agenzia di Kogoro Mouri per "passare a salutare tutti" diceva lui,non ci aveva creduto nemmeno lui,sperava di trovarla lì,bella e intenta a cucinare la colazione al padre,ed era tornato a morire nel momento in cui aveva visto un marmocchio di 5 anni chiamarla "mamma",ci era rimasto terribilmente male,l'unica persona per la quale non si era arreso,l'unica persona per la quale aveva continuato a lottare giorno dopo giorno,contro tutte le sue forze,non era più sua. Quella realtà gli aveva fatto male terribilmente,però poi quella sera lei gli aveva rivolto parola,giocato con lui,ed era bastato quello a farlo capitolare di nuovo,la prepotente illusione che fosse ancora sua ad insinuarsi nella sua mente,il giorno dopo la scoperta di suo figlio e di nuovo quella prepotente idea nella sua mente. Si risvegliò dai suoi pensieri quando l'attore davanti lui gli propose di cenare insieme,no davvero non gli andava di passare la serata con il belloccio di turno,però sembrava scortese rifiutare ed inoltre non voleva parere un po' burbero davanti Ran
"Non potete rifiutare" aggiunse insistente quello e Shinichi accettó
"Ci vediamo stasera,ciao Kudo,ciao Ran"

"Uff non mi va proprio" disse Ran mentre continuava a prendere il sole attirando l'attenzione di Shinichi
"Se ti può consolare neanche a me. E a te come mai non va?"
"Sono particolarmente antipatica a quella ragazza,dice che ci provo con il suo ragazzo,è particolarmente vendicativa non mi va proprio che ci provi con te" disse Ran sospirando preoccupata
"Cosa odono le mie orecchie,gelosia"
"Pffff,se dovessi raccontare tutte le volte che il piccolo Conan si è intromesso quando qualcuno flirtava con me,staremo qui fino a domani Edogawa."
"Ma lei non lo sa?"
Gli disse Shinichi stendosi sul lettino sopra la sua schiena bollente e sussurrandole all'orecchio
"Cosa" disse Ran piacevolmente presa di sorpresa
"Che sei mia" disse lui mettendo le mani sui suoi fianchi roventi, Spostó i capelli da un solo lato del suo collo,inizió a lasciarle dei brevi baci in quel posto lasciato ormai libero dai suoi capelli.
"Shin-ichi" sussurró lei,quasi ansimante sotto di lui "siamo in spiaggia"
"È errato baciare la propria moglie?"
Gli disse lui sarcastico

"Finisci quello che hai cominciato in spiaggia" lo provocó lei
"Non lo dire due volte"
Così lui si avvicinò a lei girata di spalle,mise una mano sulla sua pancia ed iniziò a lasciare una lieve scia di baci sul suo collo,poi passó sulla sua calda spalla,mentre le mani ancora gli massaggiavano la pancia, e lei gliele stringeva ancora di più,aveva voglia di lui,di sentirlo,rude contro di lei,voglia che le facesse capire che davvero era sua e di nessun'altro. Lui dal canto sua era molto divertito da quella situazione,la sentiva ansimante,e vogliosa,quel "Shin-ichi" ansimato nel suo orecchio non faceva che renderlo fiero,orgoglioso,e divertito,talmente divertente che pensó fosse divertente,torturarla così,arrivare a farle avere una voglia inarrestabile di lui,rendendo appositamente ogni suo gesto più lento.
Ancora dietro di lei,inizió ad armeggiare lentamente con il filo del suo costume,una volta sfilato portò una mano sul suo seno,finalmente la fece voltare verso di se,per rubargli un lungo bacio,quasi selvaggio,uno di quelli che ti tolgono il fiato.
Ran si sentì cadere,e si preparó mentalmente al tonfo che di lì a poco avrebbe subito la sua schiena, e si era anche detta che no,caduta o no,mai come in quel momento non si sarebbe staccata da suo marito,lo avrebbe attratto a se più che poteva,fatto sta che la caduta non arrivó mai,si trovó sul letto intrappolata dal corpo del marito,che l'aveva condotta lui stesso lì,e continuava a baciarla,in bocca,sulla schiena,sul collo,mentre lei gemeva sotto di lui,Shinichi arrivò con i suoi baci fino al décolleté,fino ad assaggiare il suo seno,lasciandogli dei piccoli morsi,sebbene fossero stati insieme tante volte,questa era una cosa che lui non si era mai permesso di fare,ancora troppo timido nei suoi confronti,ma in quel momento voleva torturarla,darle tutto il piacere possibile,farle capire che quella cosa che gli aveva detto lui pensava davvero,mentre con la bocca assaporava il suo seno,la sua mano giocava con il suo capezzolo,ed ancora una volta quei gemiti di lei ad eccitarlo di più di quanto non lo fosse,cosa che non sfuggì a lei,ed infatti mentre ancora gemeva sotto di lui,iniziò a giocare con i suoi boxer,ma mentre la mano di Ran stava per toglierglieli,Shinichi le bloccó i polsi sopra la sua testa,andandogli ad incrociare le braccia
"Ferma!" Gli disse seducente "conduco io ho detto",con uno sguardo così tanto penetrante che Ran non se la sentì di terminare la sua amorevole tortura,e lasciandolo continuare,questo in tutta risposta le lasciò un altro di quei selvaggi baci,finalmente poi la sua mano scese sulla coscia,ed iniziò ad armeggiare con l'elastico delle mutande del costume,tuttavia non le fece scendere,passò una mano da sopra,mentre i soffocati gemiti di Ran diventano sempre più evidenti alle orecchie del detective,fece scendere i suoi baci fino alle sue cosce per poi dolcemente aprirle,e iniziare a baciare dolcemente da sopra il tessuto quella parte di lei,fece scivolare giù anche quell'ultimo indumento che faceva da ostacolo al piacere che voleva arrecargli,qualcosa di troppo piacevole,e fatta dalla persona che lei di più amava al mondo perchè potesse trattenere ancora i suoi gemiti soffocati,che si trasformarono in veri e propri versi,una volta tolti gli slip parti dall'interno coscia,lentamente e delicatamente iniziò a donargli quei bollenti baci,mentre cominciava a far lavorare anche la sua lingua,arrivando fino alla sua zona sensibile,dove non si fermó,ma ancora più famelico continuó,fin quando non la senti quasi urlare,orgoglioso decise che era arrivato al momento,dolcemente si posò su di lei,con un altro bacio famelico,mentre questa l'accoglieva dentro di se.

Per Sempre🖇La tua prossima ossessione. Scoprilo ora