Cap. 4 Jonathan

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Queste sono quelle serate che odio.

Non puoi bere, non puoi fumare e soprattutto non la devi guardare troppo.

Appena sono arrivato, Sam mi ha già fatto la paternale, devo stare al mio posto e non devo reguardire la moglie del nuovo cliente.

Se non m'avesse cresciuto, lo avrei mandato a quel paese, ma è come un secondo padre per me e non voglio deluderlo.

È una serata importante, Paul ha fatto un ottimo lavoro, entrando nel mercato immobiliare con lo studio legale.

Los Angeles e dintorni è piena di immobili lussuosi da vendere, da ristrutturare e rivendere, è un nuovo inizio per lo studio.

Io mi occupo di altro, ma tutto questo lo trovo molto stimolante.

Mi avvicino al bancone del bar di questa stupenda villa, fa parte delle case che sono in vendita e la serata è anche l'occasione per mostrare il suo potenziale, prendo un Martini e ne approfitto per guardare la barista che mi sorride.

La villa è bellissima, arredata in maniera eccellente, offre una vista sulla città,  ma immersa in un parco molto silenzioso e riservato, qualità molto ricercate da chi ha molti soldi da spendere.

Ci sono tutti quelli dello studio e anche le nuove tirocinanti che mi stanno dietro, le vedo come arrosiscono quando mi rivolgo a loro o palpitare quando le sfioro.
Non so perché le donne si comportano con me tutte in questo modo o quasi, ad eccezione di una.
Non che m'importi della sua reazione in mia presenza ma a volte sono stupito della mia quando la vedo.

A volte penso di essere sadico, ma sono fatto così, mi piace stuzzicarle,  poi sono loro che si offrono a me, non ho mai forzato nessuna, si concedono liberamente.

La vita è una sola, non bisogna sprecarla dietro inutili sentimentalismi che la maggior parte delle persone non prova o comunque finge di provare.

Molti degli uomini sposati qui in sala, hanno un amante o hanno tradito la loro moglie almeno una volta o sono al terzo matrimonio, quindi non credo di fare peggio di loro.

Io offro sesso senza pensieri, non faccio promesse o illusioni,  e non voglio che me ne vengano fatte.
Non le saprei mantenere, non le voglio mantenere.

"Jonathan" mi sento chiamare e riconosco la sua voce, è Azuleia la mia quasi sorella, figlia di Sam, è una ragazza bellissima e piena di ammiratori da tenere a bada.

"Sei stupenda " le dico e lo era davvero, i capelli biondi e gli occhi azzurri risaltavano sull'abito lungo in celeste, sembrava una nuvola.

Mi abbraccia forte, il suo corpo mi manda segnali che non devo e non voglio ascoltare.

Mi ha fatto capire in maniera molto esplicita che mi vuole, ma è impazzita, non la toccherei mai.

Ha vent'anni e si è messa in testa di perdere la verginità con me, ha detto che ho un ottima fama come stupendo amatore.

Ha usato proprio queste parole, mi ha fatto sorridere.
Ha detto anche che non lo verrebbe a sapere nessuno, rimarrebbe tra di noi.

Lei così innocente, cosa ne sa del sesso, fare l'amore lo lascio agli altri e ai loro sentimenti, con me è solo sesso,  passione e lussuria.

Non ci credevoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora