Cap.13 Samantha

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Sono seduta sul divano, in attesa.
Non so ancora di cosa, forse una telefonata, un messaggio, un segnale di fumo, qualcosa da parte di Jonathan.

Paul mi ha detto che mi avrebbe chiamata in mattinata per accordarci su alcune cose, forse sarei dovuta andare allo studio o forse no, oppure ci saremmo incontrati in un caffè a parlarne seduti ad un tavolo, ma da lui non so cosa aspettarmi.

Dovrei studiare per gli ultimi esami del semestre, ma non riesco la mia mente è impegnata altrove, quasi in un altra dimensione, dove io sono stata con Jonathan e dove sono completamente in bilico nelle mie emozioni.

Il telefono squilla e salto in aria, rispondo senza vedere chi è

"Pronto?"

"Samantha, sono io"

"Frannie , ciao dimmi" sono sollevata a sentire la sua voce.

"Volevo parlarti, ma non vieni all'università?"

"No, sono a casa a studiare"

"Tutto bene?" Le chiedo

"Be' si e no"

"Che succede?"

"Volevo parlarti di Jonathan"

"Cos'è successo stavolta?"

"Niente, non è successo niente"

Dentro di me tiro un respiro di sollievo, non avrei voluto sentire che erano stati di nuovo insieme.

"Frannie, devi superarlo, lo sai Jonathan com'e fatto, abbiamo scherzato su di lui un sacco di volte, sulle ragazze che ha intorno, non devi aspettarti niente da lui"

Dall'altro capo del telefono non la sento parlare, spero non stia piangendo, sono stata troppo diretta ma non posso dirle cose che non penso solo per tranquillizzarla, vorrei che fosse andato tutto in maniera diversa ma non si può tornare indietro.

"Frannie, ci sei?"

"Si scusami, sono qua"

Ha la voce triste ma non piange, non so più che dirle per farle cambiare idea.

"Ti fa sentire speciale e unica questo rende tutto più difficile"

Lo ha fatto anche con me pensai, ma non vuol dire che prova dei sentimenti o che ne sia capace, io ero sempre più convinta di questo.

"Frannie, lui è bravo in questo, è affascinante, bello, ti fa sentire come se tu fossi l'unica donna al mondo e la più bella e che ha un immensa voglia di te, solo di te"

"Si hai descritto perfettamente quello che ho provato".

Le avrei voluto rispondere perché così ha fatto sentire me, e non riesco a togliermi questa sensazione che mi sta dentro.

"Frannie mi dispiace ma non puoi cambiare una persona che non vuole accettare un cambiamento, lui sarà sempre così, non s'impegnerà con nessuna, non è nel suo carattere, devi dimenticare quello che è successo, andare avanti, concentrarti sulla tesi e la tua carriera.

Non ci credevoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora