Cap. 19 Jonathan

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Spazio Autrice:
Capitolo breve ma intenso, 🙈🙈🙈, non potevo non ascoltare i pensieri di Jonathan 🔥🔥🔥.
Grazie a chi ha letto una sola riga, un capitolo ma soprattutto a chi mi supporta e s(o)pporta.
Buona lettura.
P.s. ditemi se è troppo 🔥🔥🔥

Non credevo di avere così tanto sangue freddo da mantenermi calmo e non spaccare la faccia a Paul.

Sono, sono incazzato e ... geloso? Si sono geloso, in due giorni l'ho beccato con le mani sul suo corpo e lei che mi guarda come a chiedermi scusa.

La ciliegina sulla torta è stata Azuleya che mi ha parlato della proposta di matrimonio, mi è mancata l'aria in quel momento.

Ma che cavolo mi prende, sono fuso da quella sera, inizio a volere di più, perché non dare una possibilità a noi due? Vorrei sapere cosa pensa lei, la sento tremare quando mi avvicino, quando sono stato dentro di lei, ero appagato, non ho mai provato prima d'ora una cosa del genere.

Sono stato con molte donne, che mi hanno voluto e mi vogliono, le ho possedute per il mio ego, il mio corpo voleva trovare un appagamento, ma era solo temporaneo.

La mia vita è stata sempre vissuta in questo modo, dalle corse in moto, agli incontri di boxe o le arrampicate impossibili, sempre a cercare qualcosa che riempisse quel vuoto, maledetto vuoto lasciato quel giorno.

Non è insoddisfazione, non è frustrazione ma mancanza di qualcosa di più importante, come l'amore.

Me ne sono reso conto quella sera, che ho combattuto contro la voglia di farla mia, di resistere a non toccarla, di pensare a tutte le conseguenze che avremmo avuto ma è stato più forte, più forte di qualsiasi bisogno fisico o emotivo.

Ogni spinta per entrare dentro di lei, era dolce, piena, unica e lei entrava piano nel mio cuore, ho sentito che mi batteva forte, come quando inizi a vivere.

Vederla ridere, toccarsi i capelli, arrossire ad un complimento è la cosa più sexy che abbia mai visto.

Ho agito d'impulso e deciso di portarla a Las Vegas, Paul le farà la proposta non appena saranno soli, ma quello che provo per lei deve saperlo, prima di fare qualsiasi scelta.

Adesso sono qui, sdraiato accanto a lei e non vorrei trovarmi da nessun'altra parte al mondo.

Si è addormentata dopo che abbiamo fatto l'amore, gliel'ho detto, è stata la prima volta per me e anche per lei, nei suoi occhi aveva la luce del giorno, del mattino, della vita.

Quanto tempo abbiamo sprecato, la voglia di guardarla l'ho sempre avuta ma mi mancava il coraggio, ma quando ho sfiorato la sua pelle non ho avuto possibilità di scelta.

Il destino ha scelto per noi, per me, ho sempre pensato questo, la mia vita è stata al limite e adesso c'è lei nel mio e io nel suo, non so cosa accadrà domani ma so che voglio lei.

Sto lottando con la voglia di svegliarla e entrare di nuovo in lei per sentire come urla il mio nome, come mi cerca con le labbra, con gli occhi, adoro il suo seno che sembra cercare i miei baci.

Cerco di fare in silenzio e ordino la colazione, devo fare una doccia fredda perché non riesco a guardarla nuda nel letto.

Sento un bip del mio cellulare, sarà un messaggio, lo leggo distrattamente, non conosco il numero, sono tentato di cancellarlo ma prima preferisco leggerlo,

"Chiamami devo parlarti, sono Frannie"

Non capisco di cosa dobbiamo parlare, è stata un enorme scemenza andare con lei, ma ero arrabbiato e pensavo che forse l'avrei dimenticata invece ho solo capito quanto fosse importante.

Cancello il messaggio, quando rientro le parlerò.

Mi stendo di nuovo accanto a lei, e le faccio il solletico con un fiore,vorrei farle altro ma è così in pace, sembra felice, sorride spero mi stia sognando, insisto col solletico e quando apre gli occhi, mi rendo conto che il fuoco che mi ha acceso dentro ha cambiato tutto di me.

"Buongiorno, hai dormito bene?"

È così bella e non se ne accorge, innocente e mia.

"Sono le 8, hai dormito circa 3 ore"
L

e lascio piccoli baci sul naso.

La vedo sorridere immagino che stia pensando a quello che abbiamo fatto e quello che vorrei farle ora.

Ma non riesco a trattenermi, sono eccitato, se non stiamo insieme, se non facciamo l'amore posso scoppiare, il bisogno di godere con lei e dentro di lei, può diventare doloroso.

Inizio a baciarle il collo, i seni, i suoi fianchi morbidi, voglio assaggiare il suo sapore, la guardo e sta gemendo, è pronta per me.

Il suo sapore, le sue calde labbra, mi fanno impazzire, la voglio, solo il pensiero di Paul che potrebbe ancora toccarla mi rende furioso.

È meraviglioso l'unione tra noi, dopo averla portata al limite, nemmeno io posso fermarmi e devo entrare in lei, lentamente scivolo dentro e fuori, per farle sentire ogni affondo, ogni gemito e urlo che esce dalla sua bocca.

La sensazione di appartenenza che sentiamo in questo momento non si può spiegare con semplici parole, qualcosa che è superiore a noi.
Cerco di gestire il mio piacere perché vederla godere per me, è una cosa bellissima, la sento ancora tremare, la sento calda e bollente, non posso non perdere il controllo e arrivo al limite, continuando a baciarle le labbra, mi perdo nei suoi occhi, sul suo corpo.

Non mi sono mai sentito così.





Non ci credevoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora