Mi trattengo in ufficio fino dopo l'ora di pranzo, ho letto tutte le cartelle relative al caso di Las Vegas e lo trovo sempre più interessante.
Devo comunicare la scelta al professore, ma penso che approverà.
Ho sperato che Jonathan tornasse, mi sono abituata a vederlo serio e con la cravatta seduto alla scrivania, ma poi sperare cosa? Non so nemmeno io.
Il tempo di mettere a posto la scrivania e le mie cose, spegnere il computer che stanno bussando alla porta, non ci sono appuntamenti mi chiedo chi possa essere.
"Avanti"
Si affaccia il viso di Paul.
"Ehi amore hai finito per oggi?"
"Si non ho più niente da fare"
"Come sta andando?"
"Bene" ma dentro di me direi male.
"Per la tua tesi?"
"Penso che abbiamo trovato un caso interessante, un acquisizione a Las Vegas"
"Si ho sentito parlare di questo caso, un vecchio signore che ha deciso di non vendere, la vedo un po' complicato anche per Jonathan"
"È una storia che ha dell'incredibile, lui è molto legato all'eredità del padre e non ha nessuno a cui lasciare, lo trovo quasi affascinante"
"Amore sei dolcissima, trovi del romanticismo ovunque"
"Vieni qui" mi attirò tra le sue braccia "abbiamo una cosa in sospeso noi due, ieri sera la cena col cliente non aveva mai fine, ma ho pensato a te tutto il tempo."
"Paul potrebbe venire qualcuno" pensai a Jonathan che ci aveva trovato insieme nel suo ufficio.
"Ma Jonathan è fuori adesso, non ha appuntamenti" disse e andò a chiudere la porta a chiave.
"Soli amore mio" si avvicinava sempre di e più volevo allontanarmi, la mente si stava prendendo gioco di me, guardavo lui e vedevo Jonathan, forse il sogno che avevo fatto era questo, dovevo stare con Paul ma volevo stare con Jonathan.
Mi prese a sbottonare la camicia, me la sfila dai pantaloni, mi alza le braccia tenendomi fermi i polsi con una mano, con l'altra mi accarezza il collo, la spalla, sempre guardandomi negli occhi.
"Samantha" mi sussurra all'orecchio
"Paul non credo sia una buona idea" comincio a pensarlo davvero, ma non solo per il posto in cui ci troviamo ma perché qualcosa stava cambiando dentro di me.
Ad un tratto la porta comunicante con lo studio di Jonathan si spalanca.
"Cavolo fratello" esclama Paul rivolgendosi a lui.
"Paul, ma ti sembra il posto adatto?" Esclamò Jonathan.
Ero diventata rossa di vergogna fino alla radice dei capelli, ha ragione, ci ha trovato due volte di seguito in questa situazione, sono piena di vergogna, non riuscirei a trovare una giustificazione possibile, tranne che Paul non riesce a tenere le mani a posto.
STAI LEGGENDO
Non ci credevo
Storie d'amore❣️In revisione ❣️ Samantha non avrebbe mai immaginato di tradire Paul. La passione che l'ha portata tra le sue braccia è inspiegabile, incontenibile. Non avrebbe mai dovuto cedere a quegli occhi blu, ma quello che succederà dopo sarà incredibile. �...
