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Qualche mese dopo
Maya's POV
La fine della high school era giunta, un lungo e intenso percorso lasciava spazio al sopraggiungere di altre esperienze.
Quegli anni erano stati indimenticabili, una serie di esperienze mi avevano formata, facendo sì che arrivassi ad essere la Maya del presente.
Sapevo che i miei indimenticabili compagni mi sarebbero rimasti sempre nel cuore, mentre i miei migliori amici avrebbero fatto parte della mia vita per sempre. La distanza, seppur limitata, non avrebbe avuto la meglio su di noi.
Cercammo di godere ogni singola esperienza che quel percorso scolastico ci stava offrendo.
Il ballo scolastico, l'ultimo, fu uno tra quelle.
La scelta dell'abito, la preparazione, le foto, il corsage, i balli scatenati in compagnia dei nostri amici.
Ci fu, poi, il diploma. Fu uno dei momenti più emozionanti della mia vita, vedere la mia famiglia così soddisfatta del mio percorso non aveva alcun prezzo.
Guardarmi allo specchio con indosso quella tunica e quel cappello nero mi trasmetteva emozioni indescrivibili e condividere tutto ciò con le persone che maggiormente avevo a cuore era la parte migliore.

Giunse poi l'estate, ebbi l'opportunità di godere di quegli ultimi attimi di libertà prima di accedere totalmente al mondo degli adulti.
In programma c'era stato tanto divertimento e una breve vacanza a Philadelphia con Josh. Pur avendola visitata più volte, trascorrere del tempo in quella rilassante città era sempre un toccasana.
Mi dedicai ad un lavoretto estivo per poter racimolare dei soldi da mettere da parte per le spese universitarie, considerato che nonostante la NYU si trovasse a poca distanza da casa mia avrei trascorso quegli anni all'interno del campus insieme a Riley. In realtà, mi sarei istallata volentieri all'interno dell'appartamento di Josh.
La nostra relazione, che aveva avuto inizio 3 mesi prima, procedeva a gonfie vele. Non c'era altra persona con la quale ridevo né mi divertivo così tanto, oltreche nessuno che avrei guardato con gli stessi occhi con cui ammiravo Josh.
L'inizio dell'anno accademico, però, mi spaventava leggermente, sia per il terrore insisto nel gettarmi in una nuova esperienza sia perché sentivo che sarebbe accaduto qualcosa tra me e Josh, che le cose sarebbero cambiate.
Cercai, però, di mantenere la calma e vivere liberamente le mie giornate, comportarmi ogni volta come se fossero le ultime.

"Cosa sta facendo la mia fidanzata?" - chiese Josh facendo capolino all'interno della stanza.
Mi trovavo in una delle camere da letto della casa Matthews.
Io e Josh eravamo qui insieme, nella sua casa a Philadelphia, ma era giusto che dormissimo in due stanze separate, per non preoccupare i nostri genitori. Infondo, erano trascorsi solo pochi mesi dall'inizio della nostra storia.
Era quasi strano per i componenti della nostra famiglia vederci insieme, dal momento che eravamo quasi come "parenti".
Josh è il fratello di Cory che, oltre ad essere il padre di Riley è anche il migliore amico di mio padre adottivo, Shawn.
È quasi come se Josh fosse come un fratellino o nipotino per Shawn.
Tutto era così confusionario ma mai nessuno avrebbe intralciato la nostra storia, sapevano quanto fosse importante per noi.

"Perdo tempo" - affermai mostrandogli il mio cellulare.
"Ottimo, avevo pensato di trascorrere una giornata al lago, è da tempo che non lo faccio ed è un'ottima occasione per fare qualcosa che a New York faremmo difficilmente. Sono sicuro ti piacerà" - affermò Josh avvicinandosi e sedendosi accanto a me.
"Non vuoi trascorrere del tempo con la tua famiglia?"
Josh raggiungeva Philadelphia quando ne aveva occasione, specialmente durante le festività, per stare con i suoi genitori, che vedeva di rado.
Spostarsi a New York, ovviamente, aveva provocato l'allontanamento fisico da loro.
"Maya" - mi richiamò spostando una ciocca di capelli dietro il mio orecchio - "siamo qui già da diversi giorni e abbiamo trascorso tutto il nostro tempo assieme a loro, non si offenderanno se usciremo un po' da soli"
"Non voglio rubarti del tempo che potresti trascorrere con loro"
"Non lo stai facendo" - affermò prima di lasciarmi un delicato bacio sulla fronte e allontanarsi da me - "ti lascio prepararti"

Quando raggiungemmo la nostra destinazione non potevo credere ai miei occhi, era uno spettacolo naturale, una zona paradisiaca immersa a pochi chilometri dal centro città di Philadelphia.
Percorrere quella breve passeggiata dal luogo dove avevamo parcheggiato l'auto per raggiungere questa zona era stato stancante nel mio caso - considerata la mia pigrizia - e piacevole per Josh, un ragazzo davvero atletico, in ogni caso potevamo dire che ne era valsa la pena.
Era una zona completamente isolata e romantica, probabilmente in pochi la conoscevano.
"Quante ragazze hai portato qui prima di me?" - chiesi facendo una smorfia dopo averlo ringraziato per avermi mostrato quel luogo.
"In realtà nessuna" - affermò mentre appoggiava l'asciugamano sull'area verde.
Io seguivo ogni suo movimento, insomma, era davvero attraente osservare Josh a torso nudo posizionare le nostre cose in riva ad una zona meravigliosa.
Mi sentivo davvero fortunata, e non solo perché era davvero bellissimo, ma perché era una persona stupenda.

"Avresti mai immaginato che dopo tutto ciò che c'è stato tra di noi oggi saremmo stati qui, insieme?" - chiesi dopo aver riflettuto.
In realtà mi ero sempre posta questa domanda. Quando io e Josh ci rincontrammo alla mia tenera età di 13 anni sapevo di non avere alcuna speranza, ero totalmente convinta di non piacergli e lo vedevo chiaramente nei suoi atteggiamenti, era troppo grande per me.
Non sapevo se sarebbe mai giunto il momento in cui mi avrebbe guardata con occhi differenti, seppur fossi convinta che eravamo fatti l'un per l'altra.
"Sinceramente non lo so, mi sei sempre piaciuta ma credevo che tra di noi non ci sarebbe potuto essere nulla, sai... differenza d'età. Poi sono cresciuto, ho dato ascolto ai miei sentimenti e ho capito che buttare all'aria ciò che sentivo per tre anni di differenza sarebbe stato un vero peccato oltre che qualcosa di impossibile, ed è stato per questo che in baita ti promisi che ci sarebbe stato il nostro 'prima o poi', bisognava solo aspettare il momento giusto... quindi si l'avevo immaginato ma non dall'inizio" - affermò lui con totale sincerità.
Gettai il mio sguardo verso di lui e poi altrove prima di essere interrotta dalle sue parole.
"Sai che è arrivato il momento di gettarci in acqua, vero?" - chiese dando l'ultimo morso al toast che avevamo preparato in casa.
"Sarà gelata" - sussurrai gettando uno sguardo all'acqua.
"Ti ho sentita, sarà meglio che ti getti da sola se non vorrai essere lanciata" - affermò alzandosi dal telo sul quale eravamo poggiati.
Mi rivolse un sorriso e poi mi porse la mano.
Ci incamminammo e ad un certo punto Josh si arrestò. Ero sul punto di inciampare addosso a lui ma riuscì a riprendere equilibrio.
Rapidamente si voltò verso di me gettandomi un'occhiata.
"Scommetto che non ne hai il coraggio, lo vedo nei tuoi occhi" - affermò lanciandomi un sorrisetto di sfida.
"Hai dimenticato chi hai accanto? Un vero tornado, ti ricordo che il coraggio è una delle poche cose che sicuramente non mi manca" - ripresi poi a camminare superandolo.
"Cosa mi dai in cambio se mi getto?" - chiesi una volta arrivata alla piattaforma di legno che collegava il lago alla terraferma.
Josh ricercò il mio sguardo e si avvicinò a me.
"Mh non saprei, un bacio?" - chiese poggiando le sue mani sui miei fianchi.
"Oh no, troppo facile" - affermai sorridendo e distogliendomi dalle sue braccia.
Tolsi lo strato di indumenti superiore e le scarpe, mi voltai verso di lui volgendogli uno sguardo compiaciuto prima di togliere la T-shirt e mi fiondai all'interno della gelida acqua del lago.
Il sorriso sul mio volto crebbe e osservai che anche Josh decise di lanciarsi in acqua. Lo ricevetti con tanti schizzi e iniziò rapidamente una vera e propria lotta.
Mi sembrava surreale come ci potesse sentire così liberi e felici con qualcuno, sapevo che io e Josh eravamo anime gemelle, lo avevo sempre saputo.

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