Capitolo Decimo

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Don't stop If I fall and don't look back

In quell ufficio c'era entrato poche volte in tutti gli anni in cui aveva lavorato lì. Di solito ad essere chiamati per andare in quella stanza erano i dottori. Se non eri un dottore e non avevi chiesto tu di tenere un colloquio formale con la direttrice della struttura voleva dire solo una cosa, licenziamento.

Raramente la donna a capo di tutta la struttura si scomodava per dei semplici richiami, lasciava il compito al suo vice, perché lei aveva sempre mille impegni tra i quali destreggiarsi. A Jimmy era già capitato di entrare nello studio, una volta quando era stato assunto ed una volta quando aveva chiesto di poter prendere una pausa per ragioni personali che la donna non aveva osato contestare, ma non era mai stato richiamato.

Sarebbe piaciuto a Jimmy dire di non sapere quale potesse essere il motivo del suo richiamo, ma purtroppo ne era ben a conoscenza. La sapeva sin dal primo mento in cui era andato a svegliare Maryanne e l'aveva ritrovata con un taglio più corto, seduta sul letto che guardava la porta del bagno aperta. Non era di certo quello il problema, il problema stava nel lavandino pieno di capelli e purtroppo nelle forbici che il giorno prima avevano usato nella sala ricreativa.

Avrebbe tanto voluto fare finta di nulla, nascondere le forbici per non avere alcun richiamo, ma purtroppo i capelli di Maryanne mostravano ben altra verità. Maryanne non disse nulla, semplicemente rimase lì mentre lui scopriva il suo misfatto. Non poteva credere di aver commesso un errore del genere, non gli era mai successo di perdere di vista un paziente al punto tale di permettergli di prendere un paio di forbici.

Non si dava pace, si stava torturando mani e labbra durante l'attesa. Da quando era andato a riporre le forbici e aveva detto al suo superiore, il vicedirettore, ciò che era successo non faceva altro che pensare che in fondo era andata bene.

Maryanne non si sarebbe potuta limitare ad un taglio di capelli, ma avrebbe potuto fare del male ad altri pazienti o ad impiegati della struttura. O anche peggio, si sarebbe potuta fare del male da sola, portandosi al suicidio, e considerando i sui precendenti... No, non ci voleva pensare, ne aveva abbastanza di certi pensieri.

«Siediti» la donna entrò dalla porta con fare spedito, i tacchi battevano sul terreno ad un ritmo frenetico. Aveva un aspetto ed una voce severa. Capelli castani tenuti raccolti in una coda precisa senza neanche un capello fuori posto, una camicia bianca e dei pantaloni neri. Era una donna estremamente semplice nel vestire, probabilmente perché non aveva tempo per pensare ad abbinamenti più complessi.

Si sedette al suo posto alla scrivania e giunse le mani di fronte al volto. Lo squadrò un attimo, vide come era agitato ma al tempo stesso rassegnato. «Si rende conto della gravità della sua svista?», non serviva specificare nulla, entrambi conoscevano il motivo per il quale Jimmy si trovava seduto su quella sedia. Jimmy sommessamente annuì alla domanda, non con finto fare dispiaciuto, era conscio della cazzata che aveva fatto e che sarebbe potuto andare molto male.

«Signor Foster non ci troviamo alle superiori, ed io non sono il preside che l'ha chiamata per una bravata, gradirei sentire la sua voce» disse severa. La cosa che più odiava era che succedessero cose simili nella sua clinica che desiderava tenere in modo eccellente. «Sì» affermò Jimmy, «Sono consapevole della gravità della situazione» alzò lo sguardo guardandola dritta in volto per dimostrare che non stava parlando con un ragazzino, ma con un uomo in grado di prendersi le sue responsabilità.

«Non accetto simili disattenzioni nella mia clinica, sarebbe potuta andare molto male e normalmente avrei già preso provvedimenti per un licenziamento» continuò con il suo tono che restava sempre allo stesso livello. Non era conosciuta per la sua clemenza riguardo a degli errori, soprattutto se questi sarebbero potuti sfociare in tragedia. Non si aspettava nulla di più dalla signora Bailey, sapeva che sarebbe stato licenziato, e se lo meritava, non era riuscito ad evitare che una paziente prendesse tra le mani una potenziale arma.

When We Are GoneDove le storie prendono vita. Scoprilo ora