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T/n Pov

"Premi quel cazzo di grilletto!" mi urlò Shigaraki mente con passo veloce si avvicinava a me.

"Se vuoi uscirne viva devi farlo fuori non puoi puntargli la pistola contro senza fare niente!"

"Lo so ma non sono abituata ad uccidere" parlai.

Mi guardò con comprensione e dopo avermi guardato le labbra ci si fiondò.
Mente mi baciava afferrò delicatamente la mano con cui impugnavo la pistola e gliela puntò contro per poi premere il grilletto al posto mio.

Sobbalzai per lo spavento e dopo essersi assicurato che quel pover uomo fosse morto, concluse il bacio.

"Bene ora prendi il sacco e andiamo" disse afferrandomi la mano e cominciammo a correre velocemente per raggiungere il furgone nel quale ci stavano aspettando Spinner e Dabi.

Avevo appena compiuto la mia prima rapina e commesso il mio primo omicidio.
Avevo le mani che tremavano e il mio corpo aveva rilasciato un'enorme quantità di adrenalina.
A ripensare al corpo di quell'uomo mi veniva la nausea, era un essere umano a cui avevamo privato la vita, il suo cranio presentava un foro e le sue cervella erano sparse su tutto il pavimento.

Salimmo sul furgone e Spinner non ci mise molto a farlo partire.

"Com'è stato uccidere qualcuno?" mi domandò Dabi, quel bastardo sapeva che ero contro l'uccisione ma non appena ne aveva l'occasione mi stuzzicava.

"Lasciala stare" rispondeva Tomura ogni volta.

Il resto dell'Unione ancora non sapeva che tra di noi ci fosse qualcosa ma in questo periodo penso che l'abbiano capito.

Shigaraki era sempre protettivo nei miei confronti e non appena poteva cercava di abbracciarmi, oppure semplicemente appoggiava la sua mano sulla mia spalla e spesso capitava che lo facesse anche in presenza degli altri.

"Oh scusa non volevo disturbare la tua sgualdrina" disse in risposta Dabi.

Io e lui non siamo mai andati d'accordo, il nostro "rapporto" è peggiorato quando è venuto a conoscenza del motivo per cui mi fossi unita a loro.
Personalmente non mi interessava cosa pensasse di me o cosa mi dicesse però se avesse continuato così non so per quanto sarei riuscita a controllarmi.

Shigaraki invece era di tutt'altra idea, ogni volta che mi offendeva gli tirava un'occhiataccia ma oggi era di tutt'altro avviso.
Si alzò di scatto ed andò da Dabi per poi afferrargli il colletto della maglia e tirarlo a se.
Con l'atra mano gli stava stritolando la spalla che stava cominciando pian piano a sgretolarsi.

"Lascialo stare, ti prego..." dissi mentre lo abbracciavo da dietro.

Si, io non lo sopportavo ma non desideravo nemmeno la sua morte.

Dabi mi guardò sorpreso mentre Tomura aveva spostato la mano dalla sua spalla e lo spinse contro la parete del furgone.

"La prossima volta non ti andrà così bene"

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Stanca di quello che era appena successo me ne tornai in camera mia e mi distesi sul letto.
Avevo ucciso un uomo oggi,io.
Non avrei mai pensato che nel corso della mia vita sarebbe potuto succedere ma dopo quello che è successo oggi, mai dire mai.

"Mi dispiace per Dabi, ancora non si fida di te" disse Tomura entrando nella mia stanza.

"Non ti preoccupare, ci ho fatto l'abitudine."

Ci fu un lungo momento di paura nel quale lui si avvicinò a me sdraiandosi al mio fianco.

"Come stai?" domandò.

Sapevo a cosa si riferiva.

"Tra qualche giorno starò meglio, almeno spero"

Sentii le sue braccia avvolgermi e la sua testa posarsi sulla mia spalla.

"Ti ricordo che sei priva di unicità, potresti essere presa di mira oppure potresti trovarti in pericolo quando io non sarò con te...l'omicidio deve rientrare nella tua quotidianità ora"

Non avrei mai pensato di sentire le parole "omicidio" e "nella tua quotidianità" nella stessa frase.

"Ho capito"

Non ero ancora pronta a tutto questo, si volevo essere un'investigatrice e per esserlo sarei dovuta essere pronta a difendermi ma a rendere questo genere di cose normali...non credo ci sarei riuscita.

"Bene" disse affondando la sua testa sul mio petto, lo faceva spesso ed io gli accarezzavo la testa.

"Sai, oggi devo andare in agenzia da Hawks...quindi è meglio che mi prepari" alzò la testa in modo da potermi guardare.

"Sarà stancante fate il doppio gioco eh?" disse sorridendo lievemente, cazzo era veramente bello quando sorrideva.

"Abbastanza, lui ancora non sa che ho scoperto del fascicolo e non sa nemmeno che ora faccio ufficialmente parte della lega"

Ci scambiammo un breve bacio per poi alzarci dal letto, Tomura uscì dalla mia stanza in modo da lasciarmi preparare per dopo.

Indossai la mia solita gonna nera e maglione bianco, acconciai i miei capelli in una coda bassa e prima di uscire indossai i miei anfibi neri.

"Allora io vado" dissi prima di uscire

"Ci vediamo dopo" disse prima di afferrarmi per i fianchi e far scontrare le nostre labbra.

Entrai in agenzia e come al solito i vari impiegati mi salutavano ed io rispondevo con un sorriso.
Presi l'ascensore e finalmente raggiunsi l'ufficio di Keigo.

Bussai prima di entrare e ad aprirmi la porta fu proprio lui.

"Finalmente, ti stavo aspettando. Mi da fastidio pensare che ora tu ti debba fingere innamorata di quello psicopatico"

Non potevo rinunciare alla mia carriera per un semplice tradimento, a causa di un uomo, il mio piano iniziale era quello di infiltrami nell'Unione ed ora ne facevo ufficialmente parte.
Keigo ancora non sapeva del fascicolo che avevo trovato e a causa dei vari sospetti che mi aveva fatto nascere Shigaraki, buttai la collana che mi aveva regalato per sostituirla con un'altra.

"Sei geloso per caso?" dissi avvicinandomi pericolosamente a lui.

"Dovrei?" disse azzerando le distanze tra noi portandomi a sbattere contro la sua scrivania.

"Chissà" dissi avvicinando il mio volto al suo.

"Sai vero che mi sei mancata?"

"Lo so"

Dopo non molto mi ritrovai seduta sulla scrivania mentre Keigo esplorava con le mani ogni centimetro del mio corpo ancora coperto.






Angolo me
Spero che questo capitolo vi sia piaciuto e fatemi sapere che ne pensate
A presto<3

Fireside  || Hawks x Shigaraki x ReaderDove le storie prendono vita. Scoprilo ora