-6-

467 27 10
                                        

T/n Pov

La mattina seguente mi svegliai con un lieve mal di testa ricordandomi in seguito il motivo che me lo ha causato.

Bere così tanto fino a ridurmi in quello davanti a Shigaraki nonostante fossi arrivata da meno di un giorno non avrebbe giovato alla mia immagine.
Spero solamente che si ricordi a grandi linee di quello che è accaduto ieri.

Non dovevo distogliere l'attenzione dalla missione perciò non dovevo perdere tempo e chiamate Keigo.

Fortunatamente rispose quasi subito

"Dovevi dirmi che anche tu volevi unirti alla lega, sarebbe stato più facile organizzarci"

"Chi te lo ha detto?"

" Tomura mi ha affidato una missione per accertarsi della mia lealtà verso l'unione"

"E cosa dovresti fare precisamente?"

"Diventare tua assistente e fare da talpa"

"Capisco, vediamoci oggi nel mio ufficio"

"Non so se mi faranno andare liberamente dove mi pare e piace, dopotutto non si fidano di me e non li posso biasimare, sono qui da meno di due giorni "

"Trova un modo"

Il modo in cui mi trattava era esasperante, se ne fregava completamente di come avrei dovuto agire a lui bastava che agissi e basta senza fregarsene dei problemi che mi circondavano.

"Non è semplice"

"Devo andare, ci vediamo dopo"

"No! Non è semplice ti sto dicendo! Keigo stando qui sto rischiando e secondo te loro mi faranno uscire da qui come se nulla fosse? Sec-"

Aveva buttato giù.
Speravo solamente di essere capita e di ricevere dei suoi consigli ma contrariamente da come mi aspettavo ha semplice scaricato tutto sulle mie spalle nonostante lui fosse coinvolto in tutto questo prima di me.

Trovandomi in un luogo a me ancora sconosciuto non sapevo cosa fare per cui andai al piano di sotto nella speranza di trovarci qualcuno.
Per mia fortuna, nella stessa stanza dove ieri avevo bevuto con Shigaraki, si trovavano Dabi e Mr. Compress intenti a bersi qualcosa ma quando notarono la mia presenza si scambiarono degli sguardi e caló il silenzio.

"Va tutto bene?" domandai

"Te la fai col capo?" rispose Dabi senza peli sulla lingua.

Avevo già il presentimento che io e lui non saremmo andati d'accordo per cui decisi semplicemente di ignorarlo passandogli davanti e sedendomi lontana da loro.

"Non capisco ancora cosa tu ci faccia qui, dopotutto in un combattimento non saresti utile. Sei priva di unicità e ancora devo capire come mai Tomura ti abbia accetta"

Senza degnarlo di uno sguardo presi uno dei mie coltellini, che si trovavano legati al mio interno coscia e coperti da una gonna, e glielo lanciai sfiorandogli di poco il viso.
Era un gesto per fargli capire che doveva smetterla di parlarmi o parlare di me.

"Oh quindi qualcosa sai fare" commentó in seguito.

"So fare anche altro ma sai" mi alzai e mi misi dietro di lui "non voglio ancora scoprire le mie carte, lo farò solo se necessario" dissi recuperando il coltellino.

"Sapreste dirmi dove si trova Shigaraki?" chiesi come se nulla fosse accaduto.

"Si trova nella sua stanza ma non gli piace essere disturbato" rispose Mr. Compress

"Ti ringrazio" dissi rivolgendogli un sorriso e dirigermi vesto la stanza di Tomura.

Nonostante mi avesse detto che non gli piaceva essere disturbato dovevo parlargli, entro oggi sarei dovuta riuscite ad incontrarmi con Keigo per parlare e studiarci un piano.

Incerta sul da farsi bussai sulla porta di Shigaraki sperando di ricevere un qualche tipo di risposta.

"Chi è?"

"Sono io, T/n" dissi con tono titubante.

"Entra" disse semplicemente.

Aprii la porta di camera sua e non potei non notare il disordine che regnava in quella stanza.
In generale era grande quanto la mia, aveva un letto matrimoniale, una scrivania e svariati computer e vari schermi che proiettavano diverse parti del magazzino  e a differenza mia lui aveva un'armadio ma in quel contesto sembrava inutile siccome la maggior parte dei suoi vestiti si trovavano a terra oppure gettati sul letto così come varie cartine di merendine.

"Sai non mi aspettavo tutto questo disordine anzi pensavo fossi un maniaco dell'ordine" dissi con tono amichevole.

Non sembrava essere contento del mio commento infatti lo ignorò mentre continuava a scrivere qualcosa su uno dei tanti portatili.

"Cosa sei venuta a fare?"

"Volevo sapere se i membri dell'Unione potessero uscire ed entrare liberamente da questo posto"

Finalmente si degnò di rivolgermi uno sguardo

"Perché? Dove vorresti andare?"

"Per diventare assistente di Hawks dovrò pur cominciare da qualche parte no?"

Si limitò a squadrarmi per poi ritornare a quello che stava facendo.

"Puoi stare fuori solo un'ora, dopotutto ancora non mi fido di te"

"Perfetto allora esco subito, ci vediamo tra un'ora" dissi con un sorriso stampato sul volto.

Dopotutto ero pur sempre in missione e non dovevo risultare antipatica o menefreghista se volevo ottenere la loro fiducia.

Prima di uscire entrai nella mia stanza per prendere una giacca e una volta indossata mi diressi all'uscita di quel magazzino.

"Dove vai?"

Ormai ne avevo abbastanza di questa voce ma l'unica cosa che potevo fare era sopportare

"A compiere il mio dovere"

"Fa come vuoi"

Odiavo il modo in cui mi rispondeva ma come avevo già detto, dovevo sopportare.

Una volta fuori dalla struttura una folata di vento mi attraversò il corpo e mi scompigliò tutti i capelli, mi ricomposi sistemando i capelli in una coda bassa e mi diressi verso l'agenzia di Keigo.

Distava circa una ventina di minuti dal magazzino quindi contando anche il ritorno, avevo una ventina di minuti per parlarci e rivederlo.

Una volta entrata nella vistosa struttura venni accolta da tutti con un sorriso siccome ero conosciuta come 'la ragazza di Hawks'

"Sei qui per Hawks?" chiese una delle tante segretarie di quel posto

"Si, dovevamo vederci nel suo ufficio"

"Al momento non si trova qui ma se vuole può dirigersi verso il suo ufficio ed aspettarlo li"

Non avevo mai sopportato quella ragazza, era sempre attaccata a Keigo e con me usava un tono di superiorità e non mi rendeva tranquilla sapere che mentre io non ero presente lei si comporta da gatta morta con il mio ragazzo.

Raggiunsi il suo ufficio e vi entrai.
Presa dalla noia cominciai ad aprire causalmente dei cassetti che si trovavano in giro per la stanza per poi curiosare tra i cassetti della scrivania.
Erano tutti aperti tranne il primo cassetto ma non ci misi molto a forzarlo e ad aprirlo.

All'interno c'erano vari fascicoli e tra quelli intravidi anche il mio nome.
Ormai la curiosità aveva preso il sopravvento e presi il mio fascicolo in mano.

"Cosa stai combinando?"

"Nulla passavo il tempo" dissi nascondendo il fascicolo all'interno della mia giacca.

"Bene allora, ora dobbiamo pensare a qualcosa per mandare avanti questa missione" disse Keigo sedendosi sulla poltrona che si trovava di fronte la scrivania.

Angolo me
Spero che questo capitolo vi sia piaciuto e fatemi sapere che ne pensate
A presto <3

Fireside  || Hawks x Shigaraki x ReaderDove le storie prendono vita. Scoprilo ora