❝Back to where I belong❞
Eleonor
Quando davanti ai nostri occhi apparve l’immagine in lontananza della Tana dei Weasley, illuminata dai primi raggi del nuovo giorno, percepii immediatamente una sensazione di sollievo.
Come se mi fossi improvvisamente liberata da tutti i miei problemi.
Come se non me ne fossi mai andata.
Come se tutto fosse tornato al proprio posto.
“particolare” afferma Caladar mentre ci inoltriamo nei campi e ci avviciniamo velocemente all’ingresso della casa. Sono tornata, è vero, ma non è tutto a posto. Non dovrei essere qui e probabilmente i miei genitori se ne saranno già accorti.
Sta per combattersi una guerra, tra bene e male, ed io non so se sono pronta a rischiare. Andare in guerra significa soprattutto perdere, ed io non voglio che le persone rischino di perdere la vita per degli inutili conflitti del mio passato.
“Ron diceva sempre che non è molto, ma è casa e io sono d’accordo con lui” pronuncio, con l’aria che scarseggia nei polmoni a causa della corsa che abbiamo fatto.
La Tana dei Weasley non è il sontuoso castello dei Caulfield, dove Caladar è cresciuto e dove abbiamo vissuto insieme negli ultimi tre mesi. Alla Tana dei Weasley la parola d’ordine è “famiglia”, ovvero la cosa più importante. Loro sono la mia vera famiglia.
Nell’istante in cui ci ritroviamo di fronte alla porta d’ingresso il mio ritmo cardiaco è alle stelle, l’emozione di essere nuovamente a casa dopo tutto quello che vissuto nelle settimane precedenti, mi impedisce di ragionare e di compiere alcun movimento.
Sono praticamente immobilizzata dannazione!
La paura ha preso pieno possesso del mio sistema nervoso, non riesco a mettere insieme due parole, ne tanto meno a prendere coraggio e bussare. Ho paura di come potrebbero reagire al mio ritorno. Mi odieranno? Penseranno che sono stata mandata dai Mangiamorte per tendergli una trappola? Che impressioni avranno su Caladar? Odieranno anche lui? Ma soprattutto, mi ameranno e vorranno ancora nella loro famiglia?
Sono spaventata a morte. La paura mi sta logorando secondo dopo secondo, i miei muscoli hanno iniziato a contrarsi ripetutamente, facendomi tremare come una foglia.
Ho sognato innumerevoli volte questo momento, il giorno in cui sarei tornata a casa, il giorno in cui il sole sarebbe finalmente tornato a illuminare la mia vita e avrebbe dissolto le tenebre.
E ora, ora che è arrivato il momento, ho più paura che mai.
Vorrei scappare, tornare indietro, perchè ho sbagliato e non so per quanto ancora riuscirò a sopportare il peso dei miei errori.
“raggio di sole” mormora Caladar, cercando di attirare la mia attenzione e distraendomi dallo stato di trance in cui ero sprofondata. “sono cinque minuti che fissi quella porta, forse dovresti bussare…”
“... Io ho pa-” la mia frase viene interrotta dall’improvvisa apertura della porta.
“Eleonor!” il mio cuore schizza in gola al solo sentir pronunciare il mio nome dal suono della sua voce. I suoi occhi celesti e lucidi, mi scrutano per vari secondi, mi scrutano come solo gli occhi di un padre sono in grado di fare.
L’emozione è incontenibile.
Sirius.
Corro verso di lui, buttandogli le braccia al collo e lasciandomi cullare dal suo calore e dal suo affetto. Dopo di chè, mi lascio andare e scoppio a piangere, buttando fuori tutto quello che per mesi mi sono tenuta dentro e che ho dovuto affrontare.
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Into The Darkness || Draco Malfoy
Fanfiction« 𝘜𝘯 𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘪𝘣𝘪𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯 𝘚𝘦𝘳𝘱𝘦𝘷𝘦𝘳𝘥𝘦 » 𝘗𝘦𝘳 𝘭𝘶𝘪, 𝘭𝘦𝘪 𝘦𝘳𝘢 𝘪𝘭 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘴𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢, 𝘭'𝘰𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘦. 𝘗𝘦𝘳 𝘭𝘦𝘪, 𝘭𝘶𝘪 𝘦𝘳𝘢...