Serata in discoteca.

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Passò un altro giorno, il calendario del cellulare segnò il 5 di agosto.
Terzo giorno di convivenza forzata con i sei pirati, io e Michael ci mettemmo subito all'opera per cercare un soluzione per riportarli nel loro mondo, ma tra il lavoro che riprendemmo il loro casino non arrivammo a nessun punto di svolta.
Rufy, come se per lui la situazione fosse un divertimento, iniziò a far casino per tutta la casa litigandosi con l'intelligenza artificiale Alexa e scambiando il mio nome con quello dell'intelligenza, facendomi pentire di averla comprata.
Sanji e Zoro non fecessero altro che litigare anche per chi dovesse andare al cesso pur sapendo di aver due bagni.
Usop smanettò la qualsiasi cosa trovasse davanti, come la televisione rompendola, se ancora non fosse morto fu grazie a mio fratello che corse a comprarla.
Sabo fra tutti fu quello che nonostante l'improvviso cambiamento di mondo sembrasse quello più tranquillo, se ne stette con mio fratello a capire nozioni sul nostro mondo.
Invece Law da quella notte mi guardò, se gli fosse possibile farlo, in modo ancor più restio del primo giorno.
Potevo capire di avergli fatto male bruciandogli la mano ma avessi chiesto scusa e perciò non credessi di meritare tanto astio.
Quindi se i ragazzi volessero che io e mio fratello facessimo delle ricerche per farli tornare nel loro mondo avrebbero dovuto agevolarci e non ostacolarci con i casini che combinassero.

Adesso almeno possiamo capire come si sentisse Nami.

Oh si.

Ero esaurita di mio ma con loro in casa superai di gran lunga il limite massimo e in un attimo di nervoso mandai a quel paese i ragazzi e mi fui chiusa in camera buttandomi sul mio letto.
Dovevo assolutamente riposare timpani e cervello, mi venne un'emicrania e fossi sulla buona strada per diventare sorda a furia di sentire le urla di cappello di paglia, del cuoco e dello spadaccino.
Per almeno qualche minuto esigei il bisogno di restare da sola o veramente li avrei sbattuti fuori casa, tanto ormai potevano uscire.
Tuttavia dopo una decina di minuti passati a rilassarmi scrollando le home di Tik Tok e Instagram decisi di alzarmi dal letto e di scendere giù perché non sentissi più nessun urlo e la faccenda fosse decisamente preoccupante.
Quando raggiunsi il salotto mi meravigliai del fatto che fosse in ordine, in quella stanza vi trovai solo Law seduto sulla poltrona accanto al divano intento a leggere un libro.
Era davvero carino con addosso uno di qui jeans scelti da me e a petto nudo concentrato a leggere.
Il ragazzo sentendosi osservato alzò di poco il viso dal libro, mi guardò per qualche secondo e senza dire nulla riabbassò il viso continuando nella sua lettura come se niente fosse.

Vabbè! Come dici tu.

Feci spallucce e mi girai andando in cucina dove vi trovai Sanji alla ricerca di non so che cosa.

"Ehy Sanji, che stai cercando?"

Il cuoco estrasse la testa da uno degli sportelli inferiori della cucina e mi fissò come se gli fosse apparsa la Madonna. "Sei un bocciolo di rosa oggi."

Mhà se lo dice lui sarà vero...

Prima di ringraziarlo mi fissai, di certo gli shorts di jeans chiari, la canotta bianca aderente non lasciassero molto all'immaginazione di cosa vi fosse al di sotto, indossavo un bikini rosa fluo.

"Che stai cercando Sanji?"

"Oh, cercavo la farina di pistacchio per far un dolce." Mi mostrò il telefono di Michael aperto sulla schermata della torta al pistacchio.

Io amo il pistacchio!

Cercai di nascondere tutta la felicità che il mio corpo espresse appena sentì la parola pistacchio fallendo miseramente.

"Oh! So io dov'è!"

Non lo ha capito il tuo amore per il pistacchio!

Kiby smettila di essere sarcastica!

La strega e il chirurgoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora