La prima uscita.

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Era mattina e già alle otto in casa vi fosse fin troppo casino per i miei gusti.
Dal piano di sotto si udirono le voci dei sei pirati compresa quella del mio gemello, egli non fu mai stato un tipo mattiniero se non si trattasse di andare a lavoro, ma quel giorno tanta fosse la voglia di conoscere e conversare ancor di più con i suoi personaggi preferiti che di fosse svagluato presto.
Io non fui del suo stesso pensiero avendo dormito pochissimo durante la notte ormai trascorsa, tra i pensieri scaturiti dall'arrivo improvviso dei sei pirati ed un incubo, riuscì a prendere sonno decentemente solo alle prime luci dell'alba.
Nonostante il casino cercai di continuare a dormire, però ogni mia speranza venne infranta da qualcuno che entrò come una toro in camera mia per svegliarmi, o meglio buttarmi giù dal letto a tutti i costi.
Quel qualcuno fosse un Rufy entusiasta della giornata che gli si prospettasse davanti.
Tre cose odiavo maggiormente: dormire poco, le persone mattiniere e chi mi parlasse appena sveglia.
La combinazione di quelle tre cose insieme l'ebbi davanti agli occhi.

-Dai Alex, alzati dal letto.

Mi scosse insistentemente il capitano dei cappello di paglia.
Affondai la testa sotto al cuscino per non sentirlo urlare.

"Alex! Dai, sveglia, è mattina!" Esclamò alzando il cuscino.

Ma come cazzo fa ad avere tutta questa energia di prima mattina?

Voglio sapere il suo segreto.

"Rufy, ti prego!" Lo supplicai tentando ancora di nascondermi sotto alle lenzuola. "Voglio dormire ancora un po'!"

Non ascoltò la mia supplica e continuò imperterrito a scuotermi. "Dai, sei una pigrona!"

Pur di farlo smettere decisi di mettermi seduta sul letto con un occhio aperto e uno chiuso perchè con la mano lo stavo strofinando. "Dammi tregua!" Contonuai a supplicarlo sbadigliando subito dopo.

Non contento mi afferrò per il braccio. "Dai, alzati! Dobbiamo far colazione!"

Ma pensa sempre al cibo lui?

"Rufy! Ora mi alzo, dammi cinque minuti!"

"Dai Alex! Voglio esplorare il vostro mondo!"

Nemmeno 80 giorni ti basterebbero per esplorarlo tutto.

"Ma dai! Non è così difficile alzarsi la mattina!" Lamentò lui che non so come fosse riuscito a farmi alzare.

Per te... Per me è difficilissimo.

"Sembri uno zombie!" Rise di gusto. "Quelli di Thriller Bark avevano più vitalità di te!"

Se non la smette di urlare giuro che gli arriva qualcosa in testa.

"Dai! Su, con la vita!"

Stufa di sentirlo urlare decisi di prendere una mia scarpa da terra e lanciargliela addosso. "Sta' zitto di prima mattina!" Esclamai mandandolo fuori dalla mia stanza a suon di scarpe.

Presi da terra un'altro paio e gli andai dietro, però nonostante avessi una buona mira e lo riuscissi a colpire non gli procurai niente e non solo, una mia scarpa colpì la capoccia del chirurgo che si fu ritrovato per sbaglio nella sua traiettoria.

Ma è possibile che si trovi sempre in mezzo ai piedi?

Alzai subito le mani in alto appena il suo sguardò mi linciò. "È stata colpa sua!" Dissi sperando che non riaprisse una Room.

Sei proprio una scarica barili!

Non voglio morire di prima mattina.

Per fortuna così fu e se ne scese sotto, anche Rufy con un sorriso soddisfatto nell'essere riuscito nella sua missione scese sotto ed io li seguì di controvoglia scordandomi di non indossare un abbigliamento decente per essere quanto meno presentabile ad un gruppo di solo maschi avendo lasciato il cervello nel mio letto e sarei volentieri tornata lì, non per recuperarlo certo, per ritornare a dormire se mio fratello non mi avesse chiamata a scendere.
Portai una mano al volto a tappare uno sbadiglio per poi sbuffare sconfitta e scendere le scale.
In tempo di scendere l'ultimo scalino che il cuoco mi venne quasi addosso donandomi una margherita che di sicuro avesse raccolto dai vasi in veranda.

La strega e il chirurgoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora