Capitolo 7|| promesse frantumate

896 33 10
                                        

Giornata noiosa, come sempre.
Scesi di casa accendendomi una sigaretta, senza farmi beccare da mia madre.
Mia madre sapeva che fumassi solo l'iqos, era contro le sigarette. Per questi giorni mi comprai un pacchetto di Winston blu, avevo bisogno di nicotina pesante per colmare il mio dolore.
Entrai a scuola e Ginevra, insieme ad Aurora, mi accolse.
Aurora era nella nostra stessa scuola, ma siccome faceva un indirizzo di liceo classico diverso, era in un'altra classe.

"Gi mi ha raccontato della De Angelis, vuoi una mano cara Alice?" Mi domandò ironicamente.

"Guarda mi servirebbe, non so come mettere in atto le cose. Fin'ora ci sono stati solo abbracci e un bacio sulla guancia" le spiegai.

"Beh, questo è già un passo. Ricordati che è una professoressa, prova a chiederle di vedervi fuori scuola" continuò Aurora.

"Aspettate, prima sarebbe meglio ricevere il numero, No?" Si intromise Ginevra.

"Giusto!" Intonammo in coro io e Aurora.

Aurora era molto carina, aveva i capelli biondi tendenti al bianco e due occhi color ghiaccio in grado di gelarti anche l'anima.
Non mi stupisco che era l'obbiettivo di tante donne.

"Comunque Alice, stai vivendo il mio sogno erotico!" Scherzò Aurora.

  
-

Arrivó l'ultima ora, l'ora del mio "amatissimo" professor Rossi.
Non mi sgridó, anche perché cercai di non fare nulla di sbagliato, anzi mi offrì anche per correggere gli esercizi di greco.
Finalmente suonó la campanella, tutti uscirono di corsa.
Anche io in realtà, ma il professor Rossi mi fermó.

"Bianchi, fermati pure un attimo. Devo parlarti"
mi disse.

Non mi ispira per niente fiducia quest'uomo, non me la sentivo di restare da sola con lui.
Si avvicinó per chiudere la porta.

"Si prof, mi dica pure" feci con voce tremolante.

"La De Angelis non vuole più parlarti, parla con me" osó dire.

Risi e risposi:"si certo!"

Ci fu un attimo di silenzio, pensó che avesse finito infatti mi avvicinai alla porta per andarmene.
Si avvicinó pericolosamente a me.

"Non capisco cosa tu ci trovi in lei..." mi accarezzó il braccio, mi sembró in maniera maliziosa.

"Siamo solo amiche"

"Vi vedo come vi guardate, vi mangiate con gli occhi a vicenda" intonò.

"Ma io ti facevo più etero che lesbica, sai Alice?" Continuò.

"Non mi etichetto, per di più le ho già detto che siamo solo amiche."
Non potevo di certo ammettere la verità, avrebbe rischiato il posto di lavoro lei e una sospensione io.

"Va bene, vai allora"
Mi diede una pacca diretta sul sedere.

Presa dallo spavento, corsi via dalla classe incredula di ciò che fosse appena accaduto.

<Cosa cazzo era appena successo?>

Va bene che girano voci che sia pedofilo, ma non pensavo lo fosse davvero.
Nulla è come sembra.
Cos'ho fatto per meritarmi questo?

L'accaduto risvegliò in me una parte del mio passato, pensavo di averlo rimosso dalla mia mente, ma ogni volta torna sempre più forte di prima.
Avevo appena compiuto dodici anni quando accadde per la prima volta, all'epoca era il mio ragazzo. Edoardo aveva diciotto anni, ero piuttosto piccola per lui, avevamo esigenze differenti.

<non pensarci Alice> ripetei più volte a me stessa.

<basta così, non è successo niente> cercai di calmarmi e i ricordi si fecero sempre più lontani.

-
3:25 di notte.
Non smisi di piangere nemmeno per un minuto, non volevo crederci.
Ero tentata di mandare una mail a Martina, avevo proprio bisogno di sentirla e di sentire le sue braccia avvolte ai miei fianchi.

Mi diressi in direzione del bagno, spostai i miei prodotti e raggiunsi una scatolina blu.

In quella piccola scatolina, tenevo costudite delle lame di temperini.

Mi guardai allo specchio.
Ripensai a ciò che successe questa mattina.
Afferrai la lama e inizia a incidere dei piccoli tagli sul mio braccio sinistro, iniziai a piangere e persi il controllo.

Continua a tagliarmi, ancora e ancora.
Senza preoccuparmi del fatto di come li avessi coperti, stavo troppo male.

Mi ero promessa di smettere, ma a quanto pare ho frantumato la promessa, una delle tante.

Fragile.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora