Capitolo 25|| amore o vendetta?

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Alice

Il pomeriggio dopo scuola, mi vidi con Angelo, il mio ragazzo.

"Cicci, tutto bene? Ti vedo strana" mi accarezzò la guancia.

"si si, ho solo bisogno di distrarmi" gli sorrisi mentre andavamo alla macchina.

Mi baciò, mi sentivo proprio una merda, lui di Martina sapeva soltanto che ci fosse stato un bel rapporto di amicizia, io ero innamorata di lei. Ho troppi segreti da nascondere sia a Martina che ad Angelo.

"Andiamo a casa mia, così ti distrai un po'" sorrise malizioso.

"mhh mi piace questa proposta" lo baciai.

Angelo ha vent'anni, è stato bocciato in quinta superiore e frequenta la mia stessa scuola, è alunno di Martina, mi ha sempre trattato come una principessa e penso che sia l'uomo della mia vita.
Arrivammo a casa sua, mi posizionai sul letto mentre lui accese la play.

"una partita e sono da te, cicci" mi diede un bacio sulla guancia.

Presi il telefono e mi trovai una notifica da parte di Martina, aveva ancora il mio numero?

Professoressa De Angelis
Tutto bene bimba?

Le lasciai il visualizzato, non volevo pensare a lei.
Sarò anche innamorata di lei, ma io voglio vendetta. Cosa si aspettava? Che tornasse tutto come prima solo perché si è fatta vedere vulnerabile? Che bastasse un "mi mancavi" per risolvere mesi in cui ho odiato me stessa ed ero incapace di amare per colpa sua?
No, non si prenderà gioco di me nuovamente.
Questa volta sarò io a farle passare ciò che ha fatto passare a me.
La mia vendetta inizia adesso, per ora ho solo bisogno di non pensare.
Mi tolsi la maglia e mi slacciai il reggiseno.

"Angelo, sei proprio sicuro di voler giocare alla play o vuoi giocare con qualcos'altro?" lo provocai, ho imparato a giocare con le persone.

Angelo si alzò di colpo e spense la televisione, si fiondò su di me e procedette a togliermi ogni indumento di dosso.
Per quanto volessi distrarmi, il mio pensiero fisso era Martina con il suo viso angelico.
Facemmo l'amore, se si può chiamare così, ma con lui era una connessione strana, lo amo ma il sesso con lui è solo sesso, con Martina provavo ben altro.

Martina

Oggi mi sarei vista con Filippo, il mio ex.
Tutto ciò di cui avevo bisogno in questo momento era una bella scopata, mi dovetti accontentare di Filippo visto che Alice non mi sembrava tanto compiaciuta da questa idea, ma per lei ci sarà tempo venerdì.
Dopo qualche minuto, Filippo suonó il campanello.
Nemmeno il tempo di salutarmi che gli saltai addosso, senza vergogna.

"Martina, calma un secondo. Vorrei parlarti" mi disse.

"si scusa" mi imbarazzai, divenni rossa per la figura di merda.

"Non voglio continuare questa storia del tira e molla o scopamici" spiegò l'uomo.

"Ho conosciuto un'altra donna, lei riesce a darmi tutto e non è una narcisista come te." mi guardò con disprezzo.

"ah si? io narcisista? Ma Filippo ti senti quando parli? Tu sei un manipolatore seriale!" urlai scazzata.

"Almeno io non vado a letto con le minorenni, pensi che me lo sia dimenticato?" si infuriò.

"Forse la minorenne mi dava molti più orgasmi di te visto che hai il cazzo grande quando il cervello!" risposi agitandomi, quando si nominava Alice andavo su tutte le furie.

"Vaffanculo Martina, me ne vado" si girò lui.

"Vattene bastardo!" gli chiusi la porta in faccia.

Ero rimasta sola nuovamente, ero incazzata, non sopportavo più nessuno ma il mio pensiero fisso rimaneva sulla ragazza dai capelli rossi.
Decisi di scriverle un semplice messaggio, il cuore quasi mi uscí dal petto quando vidi le due spunte diventare azzurre.
Visualizzò senza rispondere, che delusione.
Arrivò il tanto atteso venerdì, Alice a scuola non mi caga di striscio.

Fragile.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora