Capitolo 14|| riflessioni

934 28 13
                                        

Sono stati giorni difficili.
È una settimana che manco da scuola, Martina non mi scrisse e il tutto mi sembrò strano.
Mi è sembrato di provare un senso di vuoto, apatia, per quello che è successo con il professor Rossi.
L'hanno notato tutti, ma nessuno ha fatto niente.
Neanche un messaggio di conforto, non sono andata a scuola per questo.
O forse, sono io brava a mascherare il tutto.
Non volevo più vivere,volevo sparire senza far sapere niente a nessuno, mi sentivo violata.
Sono fragile.
Ma seriamente voglio stare così male e sprecare la mia adolescenza? No, ma è difficile.
La cosa più difficile del mondo è rialzarsi, completamente sola, risalendo da un buco nero infinito di sofferenze.
Con tutte le mie piccole forze, nonostante il mio cuoricino ridotto in mille pezzi.
Voglio stare bene... penso lo sappiate tutti chi possiede questo enorme potere su di me, la De Angelis.
Non ero tanto in vena di risate, non stavo vivendo... stavo sopravvivendo.
Non riuscì ad attraversare la strada senza avere il pensiero di potermi buttare sotto la prima macchina passante, i tagli si fecero sempre più profondi.
L'unico pensiero che mi fermó fu Martina, la pensai molto in quei momenti.
Oltre a essere per me un punto di riferimento, è la mia ancora di salvezza.

Cercai di nascondere la mia freddezza, cercai di far trasparire tutto nel modo migliore possibile.
"per questa settimana", in realtà non ho proprio intenzione di tornare a scuola, mi vengono i brividi solo a pensare alla faccia di quello schifoso di Rossi.

Spero che le cose si sistemino il prima possibile...

Fragile.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora