9:25, esco dalla classe.
La vidi, sempre bella e in ordine.
I suoi capelli biondi le ricadevano sulle spalle donando al suo viso uno sguardo dolce, mettendo in risalto i suoi occhi color miele.
Aveva dei jeans skinny blu, i tacchi neri e un blazer del medesimo colore.
Ammiro il suo modo di vestire, ormai io ho perso totalmente la voglia di farlo.
La mattina mi misi dei leggins neri semplici visto che in ultima ora mi aspettava educazione fisica , una maglietta attillata nera che ricadeva poco più sopra del mio ombelico, giusto per far intravedere il piercing e le nike blazer mid.
Da quando mi fece i complimenti per i miei capelli rossi ricci, decisi di lasciarli così mettendo in risalto i miei occhi azzurri.
Feci finta di non vederla, non so per quale strano motivo ma notai che stesse parlando con una sua collega.
"Alice, io devo andare su in classe.
Hanno la verifica di greco" mi sorrise piombandomi di fianco.
"Martina, sono fuori perché non ho sbatti di stare in classe" risi.
Lei alzó gli occhi al cielo ridendo.
"Dai, mi fermo cinque minuti però vai in classe!" si raccomandó.
In quei cinque minuti le dissi di aver preso un bel sei mezzo, so che non è tanto ma fu felice ugualmente.
Notai che fosse un po' strana o solo un po' stanca, non capì esattamente come si sentisse.
"Martina ma oggi esci alle due, posso aspettarti per prendere l'autobus?" le chiesi, Gaia mi disse che avevano un'ora di lezione in più con lei.
"Certo! ma non esci all'una oggi?" mi domandó a sua volta.
"eh si, ma tanto mi fermo ugualmente con Ginevra" le sorrisi.
Che cazzata, volevo soltanto stare un po' di tempo in più con lei visto che non lo faccio da un po' soprattutto perchè tra poco ci saranno le vacanze di Pasqua.
"Va bene, ci vediamo dopo!" mi sorrise.
Notai che allungó la mano per toccarmi la spalla, ma a quel gesto fin troppo umano ritrasse la mano ricordandosi di essere ancora a scuola e quindi di cercare di mantenere una certa distanza per non far sospettare nessuno.
Sorrisi, so che voleva farlo e a me non sarebbe dispiaciuto.
Per l'imbarazzo la salutai con la mano e me ne tornai in classe.
-
"Ginevra, io la voglio baciare!" Esclamai.
"Fallo e basta! Cogliona!" ebbi come risposta.
Fummo interrotte dalla professoressa di educazione fisica.
"Ragazzi, vi porto a vedere una mostra sul mare!" intonó.
Soffro il mal di mare, perfetto.
Appena salimmo sulla nave iniziai ad avere la nausea, diventai verde.
"amore tutto bene?" mi si avvicinó la professoressa.
Lei, ha dei modi molto dolci soprattutto nei miei confronti.
"sto per vomitare" le risposi.
Fortunatamente mi portò fuori.
Mi fece sedere e rimase con me a farmi compagnia.
"Con la De Angelis tutto bene?" mi domandó per fare conversazione, ormai lo sapevano tutti.
"Si certo, dopo la vedo" sorrisi in automatico.
"sei proprio innamorata di Martina, ti brillano gli occhi!" esclamó.
Ma lei per <innamorata> intendeva che era un punto di riferimento, come una madre.
Mi limitai ad annuire e sorridere.
Venne Ginevra a darmi un po' di supporto, la professoressa spió la nostra conversazione e sorrise, non era stranita.
-
"Ciao Martina!"
"oh, che carina mi hai aspettato tutto questo tempo!" Mi sorrise e io ricambiai.
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Fragile.
RomanceUn incontro con una professoressa stravolgerà la vita di Alice, all'apparenza una ragazza testarda e orgogliosa, ma internamente fragile. Martina,noterà subito la sua fragilità, la trasformerà in punti di forza. Una storia destinata a finire. Tratto...
