-Buongiorno, piccolo. - disse il moro ricoprendo di baci il faccino ancora dormiente del più piccolo.
-Uhm.
-Svegliati o faremo tardi.
-Altri cinque minuti...
-Ti ho dato altri cinque minuti già prima!
-Allora un minutino...
-Ti aspetto in cucina e, se non ti vedo lì nel giro di due minuti, ci saranno conseguenze. - disse con tono fermo, causando una marea di brividi nel corpo ancora assonnato del minore.
(...)
-Io vado in Accademia. - disse Christian, lasciando la tazza nel lavello e dando un bacio in fronte al più basso, che stava bevendo il suo latte e cacao.
-Buona giornata, amore. - sussurrò il biondo.
Mattia si guardò intorno e sorrise alla consapevolezza di essere felice per davvero. Viveva in quel monolocale a Milano da un anno ormai, sentiva la sua famiglia tutti i giorni tramite videochiamata anche se a volte ne sentiva la mancanza. Ma la cosa più bella, secondo lui, era vivere insieme al suo compagno e alla persona che lo rendeva in assoluto più felice.
Lui e il corvino si erano trovati ad Amici, poi si erano ritrovati fuori dal programma e per tutta l'estate che avevano passato con i loro genitori. Questi ultimi, ignari del rapporto che i due avevano sviluppato, erano contenti che i ragazzi fossero amici. A Settembre avevano deciso di trasferirsi a Milano, Christian per continuare in Accademia e Mattia per dei progetti insieme a Nancy Berti.
Adesso, a quasi un anno da quel trasloco nel loro nuovo appartamento, il biondo riviveva i momenti felici passati lì. Avevano fatto sesso ovunque in quella casa e al solo pensiero un sorriso timido e il suo tipico imbarazzo si fece spazio sul suo viso. Ricordava la prima volta che aveva provato a fare una sorpresa al maggiore, cucinando lui e rischiando di avvelenare l'altro. Pensó alla prima volta che pianse sul sofà nuovo color crema, perché il più alto doveva andare per una settimana in Belgio e gli mancava da morire.
Ripensava alla prima scenata di gelosia che aveva fatto lui nei confronti del moro: quando una ragazza ci aveva provato spudoratamente con il maggiore e quest'ultimo provava a respingerla con cortesia ma lei non capiva. Così si fece avanti lui, si mise davanti all'altro e lo baciò davanti a tutti, dimenticandosi per un attimo che erano personaggi famosi e qualcuno avrebbe potuto fargli un video e metterlo in rete. Ma Christian, invece di arrabbiarsi, gli aveva sorriso, gli aveva messo una mano sul suo corazón de melón e aveva corrisposto.
Odiava non poter nascondere tutto quello che gli passasse per la testa, essere un libro aperto per chiunque. Infatti, il corvino era l'esatto contrario. Lui non faceva scenate di gelosia, lui agiva con calma, fulminava con lo sguardo da lontano attendendo con ansia il momento giusto per attaccare. Erano entrambi gelosi e possessivi in due maniere diverse ma complementari.
Inoltre, come dimenticare quella volta in cui quasi gli venne un colpo per l'imbarazzo e la troppa melassa in un giorno solo. Era una domenica pomeriggio come le altre e aveva deciso di fare una videochiamata con i suoi nipoti, i figli di suo fratello Saverio.
"Zio Matti" - esclamarono i due bambini al di là dello schermo.
-Amorini miei, come state? - chiese.
"Bene, zio. Tu?" - chiesero all'unisono.
-Bene bene-
-Matti, sei qui? - urlò dall'entrata Christian.
-In camera.
-Che stai facendo? - chiese, prima di entrare nella stanza.
-Sono con i miei nipotini.
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Raccolta di OS -Zenzonelli
FanfictionTante os su Mattia e Christian. // Tutto è frutto di immaginazione //
