In Vino Veritas.

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Sono passati mesi da quando Mattia è uscito da Amici vittorioso con quella coppa in mano.
Mesi dove avrebbe sperato che tutto tornasse come prima, a lui e Christian che facevano i chilometri per vedersi anche solo per qualche ora...
Ma la vittoria comportava eventi a destra e sinistra, che non gli dispiacevano per carità, però gli toglievano gran parte del tempo.
In più anche Christian aveva i suoi impegni, i suoi progetti, e non sempre riuscivano a coincidere.





Tranne quella sera.
Mattia aveva avuto un evento a Venezia al mattino, appena finito aveva preso il primo treno per Bergamo e da lì si era presentato a casa Stefanelli come quei parenti che ti piombano in casa la domenica pomeriggio.
Certo, aveva avuto la complicità di mamma Anna e anche quella di Alexia, ma non aveva detto niente ad Ivan o avrebbe spifferato tutto al figlio dopo due secondi che glielo aveva detto!
Peccato che quando arrivò lì, Christian non c'era.



—È in sala che prova da stamattina. - aveva detto mamma Anna.

—Vuoi andare direttamente lì? - gli aveva chiesto Alexia e lui aveva annuito senza pensarci due volte, dimenticando la dignità a casa.

—Ma guarda chi c'è! - esclamò Ivan, quando i tre arrivarono a scuola.

—Ciao Ivan! - esclamò il ragazzo, abbracciandolo.

—Ma sei fatto più alto o sono i tacchetti di latino? - chiese con un tocco di burla nella voce.

—No, sono i tacchetti. - rispose Mattia.

—Ah, dicevo io. - disse, dandogli una pacca sulla spalla. —Perché non ne sapevo niente? - chiese, rivolto verso sua moglie e sua figlia.

—Perché te lo saresti lasciato sfuggire con tuo figlio! - lo accusò Anna.

—Io? - chiese con una mano sul petto, fingendosi offeso, per poi passare un braccio sulle spalle del biondo e dire: —Vieni Matti, lasciamo queste due antipatiche qua. Ti ci porto io da Christian.

—Grazie. - disse ridendo e rivolgendo un'occhiata divertita alle due donne.







Una volta arrivato lì, vide la porta chiusa e, con la musica nel suo punto più alto, cercò di abbassare la maniglia senza farsi sentire.
Dentro Christian stava provando sulle note di una canzone di Sam Smith che gli era molto familiare.
Era stato lo stesso Christian a metterla una volta che erano in auto insieme e Mattia non aveva mai smesso di sentire le farfalle nello stomaco al solo pensiero di quel momento.




—È bravo, vero? - chiese in un filo di voce la donna bionda, che lo aveva raggiunto e ora era al suo fianco destro.

—... - il più piccolo sorrise e annuì, tornando a guardare da quello spiraglio.

—È bravo, però la bocca chiusa Mattì che entrano le mosche. - lo prese in giro Ivan.

—Silenzio, che ci fate scoprire! - sussurrò Alexia dentro di loro.

—Sta per finire. - disse la madre, che conosceva già la coreografia a memoria.

—Allora, facciamo che tu e papà vi mettete avanti, aprite la porta e battete le mani quando finisce. Mentre Matti aspetta dietro e poi vi spostate e lo fate vedere.

—Sì sì! - sussurrò tutto emozionato il biondino.

—Che dobbiamo fare? Maria De Filippi?

—Sì, papà, mo girati!



Quando Christian finì con una mano sul pavimento e lo sguardo basso, mentre la musica si affievoliva fino a spegnersi, i suoi genitori aprirono la porta come concordato e si misero ad applaudire con due sorrisi enormi.
Christian li guardò un attimo sorridendo, prima di mettersi a fare degli inchini teatrali.
Finché non vide i suoi spostarsi di lato per fare spazio a sua sorella e a Mattia, anche lui stava battendo le mani.
Il corvino spalancò gli occhi e il suo sorriso si allargò, prima di urlare il nome del biondino mentre gli andava incontro...



Raccolta di OS -Zenzonelli La tua prossima ossessione. Scoprilo ora