Di solito i progetti futuri di un diciannovenne riguardano la scuola, il lavoro e l'inseguimento dei propri sogni e passioni. Nei progetti futuri di Christian ci stavano queste cose e anche altro...
Al moro mancava incredibilmente tanto il biondo. Gli mancava da morire, da mozzargli il fiato, e non gli bastava sentirlo più volte al giorno tramite messaggi, chiamate e/o videochiamate.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
"Immagina se potessimo avere un bambino così bello."
Un messaggio semplice, dolce e inevitabilmente di forte impatto sul minore che lo ricevette. Quest'ultimo stava uscendo da scuola e ci mancava tanto così dallo svenire. Aveva visualizzato e non aveva risposto, sentendo l'urgenza di parlare con Christian per chiamata, perché non poteva affrontare un tema del genere per messaggio.
La madre lo guardava con preoccupazione, gli chiedeva se stava bene e il biondo voleva risponderle che stava tutto meno che bene mentalmente in quel momento. Che più era colpa sua! Era stata la donna a postare quella foto di lui da piccolo e doveva ammettere di essersi meravigliato a sapere che il corvino sapeva fare gli screen, conoscendolo...
Era arrivato a casa. Era corso su per le scale e si era chiuso in camera sua. Le mani tremavano come le gambe e aveva fatto fatica a comporre il numero.
"Ciao, frate." - il moro non era solo.
—Ciao... - all'improvviso le parole gli erano morte in bocca. —Io...
"Stai bene?"
—No che non sto bene, scemo!
"Tu mi rendi scemo." - ora era solo.
—Tu sei impazzito. Tu vuoi farmi morire, dillo. Ammettilo!
"Ammetto solo di essere impazzito a causa tua." - in quei giorni era terribilmente smielato, per precisione da quando si era fidanzati quel 8 maggio.
—Tu hai perso la testa! - sorrise.
"Ti correggo: io l'ho sbattuta secondo molti fan"
—E hanno ragione!
"Matti..."
—Chri?
"Non volevo spaventarti. È solo che ho visto la foto e la mia mente ha iniziato a vagare e-"
—Non mi hai spaventato. Sono solo colpito. - disse piano. —A dire la verità, ci avevo pensato anche io una volta...
"Sul serio?" - chiese l'altro stupito.
—Sì. - sorrise inconsciamente. —Sai che mia cognata è incinta di una bambina, no?
"Vuoi rubare la sua bambina?"
—Ma sei scemunit! No, certo che no!
"Vabbe, era plausibile."
—Ricordami di non farti avvicinare alla creatura quando nasce! - esclamò ridendo e poi arrossì. —Tornando al punto, prima che come al solito mi interrompessi, ho immaginato una bimba con i capelli scuri, con gli occhi color nocciola e le tue lentiggini.
"Awww! Scommetto che stai arrossendo!"
—Fanculo! - esclamò.
"Ma lo sai che da nervosetto, sei ancora più bello e adorabile?"
—Uff, smettila!
"Devo pagare tua madre per farmi passare le tue foto di nascosto." - pensó ad alta voce.
—Non mi piace questa comunella, sappilo.
"Non c'è nessuna comunella, sono solo il genero che cerca di ingraziarsi la suocera." - disse come se niente fosse, liberando uno sciame di farfalle impazzite nello stomaco del più piccolo.
—Ma tu non hai nessuno in casa?
"Sì, perché?" - non colse il riferimento.
—Perché parli così liberamente! Io sono sicuro che qualcuno sia dietro la porta ad origliare!!!
"Non credo. Se tua madre fosse dietro la porta, sono sicuro che sarebbe già entrata in stanza e avrebbe preso il telefono per parlare di quanto sarebbe bello vedere un piccolo Mattia Zenzola 2.0 scorrazzare per casa." - disse, causando una risata imbarazzata nel minore.
—È vero.
"Ma quanto sarebbe bello?" - chiese con un tono di voce estremamente cute il maggiore.
—Cosa?
"Avere un piccolo bimbo con i tuoi occhi azzurri, le tue guanciotte che amo tanto e i tuoi ricci biondi" - disse descrivendolo. "Lo istigherei a farti tanti piccoli dispetti, a chiamarti sconnesso, a girare sulla testa!"
—Mi viene da piangere. - disse sinceramente il biondo. —E se fosse una bambina?
"Allora... Fammi sedere bene che questa ce l'ho pronta"
—Sul serio? - chiese ridendo.
"Sì. Allora, se fosse una bimba sarebbe bionda e con gli occhi azzurri-"
—Oppure mora, piena di lentiggini.
"Fammi finire!" - esclamò. "Quindi sarebbe stupenda come te, sarebbe la mia principessa prediletta e io vorrei solo il meglio per la mia principessina."
—Ho paura di sapere dove stai andando a parare...
"Shhhh! Quando avrà l'età per mandarla a scuola, ci metteremo seduti per almeno due giorni a scegliere una scuola per lei e ci dovranno essere solo bambine-"
—Ecco, lo sapevo.
"Non ho finito. Poi me la immagino correre col tutù per casa, oppure imitando i tuoi passi di latino e mi verrebbe una sincope netta!"
—Sei il solito esagerato! Sentiamo, che fai se imita te che balli hip hop?
"Le insegnerei i passi migliori, i più facili e poi mano mano i più difficili, chiaro." - disse con tono ovvio, per poi cambiare di nuovo tono e passare a uno super eccitato. "Te la immagini girare sulla testa con le sue piccole codine bionde?"
—Sì, me la immagino. - sussurrò, sorridendo intenerito dalla scena che gli si formava in testa. —Ti amo, Chri.
"Anche io, Matti." - rispose sincero l'altro. "Non vedo l'ora di scendere lì da te"
—E io non vedo l'ora di averti qui.
Forse erano troppo giovani per progetti così grandi e impegnativi, ma a loro non importava, non quando i loro cuori battevano all'impazzata sulla stessa frequenza.