Era il 13 Marzo.
Christian stava tosando il prato sotto richiesta dei suoi genitori, quando quel pomeriggio gli arrivò una chiamata dalla sua manager. Doveva essere sincero aveva guardato il telefono per un po' prima che sua sorella gli urlasse di rispondere a chiunque lo stesse chiamando. Sbuffò e rispose...
—Ciao Christian, come stai? - sentì dall'altro capo.
—Buongiorno Agatha, io bene, grazie. Tu come stai?
—Bene bene. Volevo avvisarti che è arrivata un'email per te. - la donna sembrava particolarmente allegra.
—Di cosa si tratta?
—Te la giro sulla tua email personale. Sappi solo che ho letto la prima frase e ti ho chiamato, non ho letto nient'altro.
—OK? - rimase un po' attonito da quella precisazione.
—Ti auguro buona giornata, Christian. - rispose con un'aria contenta, soddisfatta, di chi la sa più di te.
Guardò lo schermo del suo telefono perplesso mentre si chiedeva cosa si traeva tra le mani la donna. Aspettò che arrivasse la notifica che segnalasse una nuova email. Sentì la vibrazione e il rumore tipico di Gmail, ebbe giusto il tempo di leggere il mittente e l'oggetto prima di lasciare tutto per buttarsi per terra sul prato mezzo falciato e mezzo no.
"Ciao Chri, e ciao Agatha!
So che sarai per prima tu a ricevere quest'email, ma ci terrei tanto che arrivasse a Christian (mi sento una delle nostre fan a scrivere così). Ti prego falla leggere solo a lui, è molto personale."
Che faceva quel pazzo?
Ma è impazzito a scrivergli con l'email della produzione? Ma voleva mettersi nei guai? Lo avrebbe rimproverato a vita non appena lo avrebbe visto, questo è sicuro. Non importa se ora stava piangendo solo per un "Ciao Chri" che nella sua testa suonava con la voce del biondino...
"Ora che siamo solo noi, Chri, ti dico che mi manchi tanto, mi manchi da impazzire. Solo ieri abbiamo registrato la prima puntata del serale e già non riesco a stare senza di te. Non sono passate neanche due settimane dall'ultima volta che ho avuto il telefono e ti ho potuto sentire, ma sto impazzendo comunque."
E lo diceva a lui?
A lui mancava dal primo secondo che avevano staccato in chiamata, da quel 27 Agosto, da quando si erano abbracciati l'ultima volta...
"Mi manchi tanto, talmente tanto da rischiare un provvedimento disciplinare da parte della produzione pur di farti arrivare quest'email. Ti sto scrivendo dal computer che ci davano in dotazione per studiare. Ricordo che l'anno scorso mi avevi parlato di come Nunzio mandava delle email a casa e tu ti arrabbiavi a morte con lui. Ma la verità è che ce l'avevi con lui solo perché tu non potevi sentirmi tramite email."
Quanto lo conosceva bene...
La sua rabbia nei confronti di Nunzio era più invidia che altro, tanto che una volta usciti avevano avuto anche eventi insieme e ora lo definiva come un ragazzo simpatico, quasi un amico. Tutta quella rabbia nei suoi confronti era sparita nel momento in cui aveva avuto Mattia tra le sue braccia.
"Io, invece, la tua email di lavoro me la sono segnata l'ultima volta che ci siamo sentiti. Ti ricordi quando mi hai chiesto che ci facevo sul tuo profilo ig e credevi che ti stessi controllando? Beh, ero sul tuo profilo per questo. Non per controllarti come fai tu, gelosone. Mi manca la tua gelosia, il modo in cui mi guardi quando parlo con qualcuno che non sei tu; mi mancano tutte le volte che mi dici che mi vuoi baciare davanti a tutti, soprattutto davanti ai miei amici che secondo te vogliono tutti avere qualcosa con me."
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Raccolta di OS -Zenzonelli
FanfictionTante os su Mattia e Christian. // Tutto è frutto di immaginazione //
