Ci Sarò Per Sempre.

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"ci sono e ci sarò per sempre."

Una promessa quasi scontata come una di quelle frasi fatte per determinate circostanze, facile da dire, difficile da mantenere. Sette parole che scaldano il cuore, che consolano tanto chi le pronuncia come chi le ascolta. Eppure quella era più di una frase fatta, era una promessa, di quelle che si giurano con la mano sul cuore.

Con la mano sul cuore, con le lacrime agli occhi e il sorriso di chi sforza di essere forte abbastanza per pronunciare una promessa, Christian aveva dovuto salutare Mattia. E non era facile, per nessuno dei due. Non ti consola il pensiero che lui sappia, che sappia che lo ami con tutto il cuore, che porti con sé un pezzetto di lui, di voi e del vostro amore...

In quel sedile stretto e asfissiante, il corvino se ne stava con il telefono spento, guardava verso il finestrino e cercava di non crollare in un pianto disperato in un luogo pieno di gente. La signore anziana seduta al suo fianco non era di aiuto, poiché continuava a chiedergli se voleva uno dei suoi insignificanti creckers al rosmarino. Perché gli anziani viaggiavano tanto tardi?

—Sono davvero buoni, me li porterò con me a casa. - disse la donna.

E a quella frase, una lacrima traditrice scese senza permesso, rigando la sua guancia, dando il via ad un pianto in piena regola. Un piccolo singhiozzo, appena audibile, fece voltare di scatto l'anziana.

—Oh, che succede ragazzo? - chiese con tono dolce. —Hai paura di volare?

—N-no, non è per quello... - sussurrò.

—Allora perché piangi? - domandò e poi si fermò un attimo a riflettere. —Ti manca qualcuno, vero?

—S-sì...

—Tieni. - disse, estraendo un fazzolettino dalla borsa.

—G-grazie.

—Sono sicuro che rivedrai presto questa persona. - cercò di consolarla.

—N-no, non è così. - prese coraggio. —Dobbiamo stare separati per lavoro e passerà un anno prima di riabbracciarsi.

—Mi dispiace, ragazzo. - disse la donna, posando la sua mano arrugata dal tempo su quella del corvino.

—M-mi manca già.

—Sai? La distanza è positiva tante volte. Può farci capire tante cose.

—Io queste cose le so già, non ho bisogno della distanza per capirle.

—Allora vuol dire che la distanza ti farà amare di più questa persona. E quando vi rivedrete sarà ancora più bello e più intenso. - disse in un momento di saggezza. —Fidati di questa vecchia, che ne ha passate di tutti i colori.

Christian la guardò per un attimo negli occhi e annuì piano, dando per conclusa la conversazione e accettando quel consiglio per buono. Anche se a 19 anni è tutto alterato, tutto amplificato, tutto va di fretta e tu vuoi solo che le cose avvengano subito, perché non ce la fai ad aspettare. Così era per il bergamasco. Non voleva aspettare un'altra primavera per riaverlo, lui lo voleva adesso.

Voleva svegliarsi e averlo lì al suo fianco, magari già sveglio mentre lo osservava e gli accarezzava i ricci. Esattamente com'era successo qualche giorno fa...

Tre giorni fa...
Stava alloggiando a casa di Mattia e non poteva essere più felice di essere lì. Aveva preso possesso di qualsiasi cosa in camera del biondo, dai vestiti alle scarpe. Si stava svegliando nel letto del minore mentre avvertiva delle leggere carezze tra i suoi ricci. Si stava brando di quel contatto, finché non sentì l'altro parlargli:

—Lo so che sei sveglio.

—Mmmh... - mormorò con gli occhi chiusi, beandosi della risatina del contrario.

Raccolta di OS -Zenzonelli La tua prossima ossessione. Scoprilo ora