Smut and dirty talk. 🔴
Christian e Mattia si trovavano a casa del primo, stesi sul letto del maggiore mentre fissavano il soffitto. Non avevano sonno e avevano approfittato di questo per fare due chiacchiere, come erano soliti fare quando si trovavano all'interno del programma.
—Come ti piace?
—Come mi piace cosa? - chiese Mattia.
—Come ti piace farlo? - rispose Christian con voce ovvia.
—Farlo cosa? - era confuso.
—Sesso, Matti, come ti piace fare sesso?
—COME SCUSA? - esclamò più alto del previsto.
—Shhhhhh! Cosa urli!
—Cosa urlo?! - esclamò, ridimensionandosi. —Ti sembrano domande da farmi così su due piedi?
—Cos'è vuoi una preparazione? - chiese ironico, mentre il più piccolo arrossiva perché aveva malinterpretato l'ultima parola. —Che?
—Nulla, solo che è stato improvviso. - disse, pregando che il rossore si affievolisse dalle sue guance.
—Dai andiamo, fratè. Non vuoi dirmelo? Non siamo forse amici? - il disgraziato la stava buttando sul ricatto morale.
—Certo che siamo amici, frate.
—Allora rispondi alla domanda. - disse il corvino, girandosi verso di lui e non più verso il soffitto.
—Io... Non lo so... Non ho avuto molte esperienze... Anzi, ne ho avute quasi zero, quindi... - si sentiva terribilmente in imbarazzo.
—Fra, non devi imbarazzarti perché hai avuto poche esperienze. Anche io non ne ho avute moltissime, se questo può consolarti. - rispose con un sorriso comprensivo, portando una mano sulla coscia dell'altro per "tranquillizzarlo".
Se solo il moro avesse intuito che quel gesto non lo confortava, bensì lo faceva alterare il doppio. E non perché fosse in imbarazzo per essere un pivellino in certi argomenti, ma perché lo stava eccitando senza fare nulla! Dovevano per forza essere gli ormoni da adolescente...
—Non sono in imbarazzo... - disse portandosi una mano al collo.
—Sì, che lo sei. - disse il corvino. —Ti porti sempre una mano al collo quando sei in imbarazzo. - eh, maledizione, quanto lo conosce bene.
—Eh solo che non sono abituato a parlare di certe cose...
—Vuoi che cambiamo argomento?
—No! Dico no, tranquillo.
—Sicuro?
—Sì. - rispose piano. —A te come piace?
—Mi piace avere il controllo, il pieno controllo... Ovviamente senza arrivare a costringere l'altra persona, non in quel senso. - disse. —Voglio essere io a tenere le redini a letto, capisci?
—S-sì. - e Mattia capiva fin troppo bene visto che stava immaginando l'altro nelle vesti di un maniaco del controllo a letto.
—Voglio sottomettere e farmi obbedire, capisci?
—S-sì. - sussurrò quasi in un gemito. Nel frattempo nella sua testa si faceva spazio l'immagine di lui completamente sottomesso all'altro, mentre se ne stava imbavagliato, con le mani legate dietro le spalle e a pangia in giù alla completa mercé del maggiore.
—Aspetta qua, vado a prendere una lattina di Coca-Cola che ho lasciato in frigo. Tu vuoi qualcosa? - chiese, rivolgendosi verso di lui, mentre il biondo ringrava in tre lingue diverse l'assenza di luce nella stanza.
STAI LEGGENDO
Raccolta di OS -Zenzonelli
FanfictionTante os su Mattia e Christian. // Tutto è frutto di immaginazione //
