La superficie scura del Lago Nero brillava come uno specchio di diamanti neri sotto i raggi caldi del sole di metà mattina. Quello era il momento perfetto per godersi qualche ora all'aperto a lasciarsi cullare dai primi, timidissimi accenni di brezza primaverile, e difatti gran parte degli studenti ne avevano approfittato, sparpagliandosi sulla distesa verde brillante del prato di Hogwarts in attesa dell'ora di pranzo. Solo un ragazzo se ne stava in disparte, seduto all'ombra di un grande cedro con cui condivideva una secolare solitudine. Teneva un libro aperto sulle ginocchia, ma il suo sguardo veniva catturato, a intervalli regolari, da una scena in atto qualche metro più avanti. Poche cose al mondo erano in grado di stupire Severus Piton, e la chioma rosso fuoco di Lily Evans che ondeggiava al ritmo delle sue risate rientrava tra queste. Era in compagnia di un paio di amiche, ma Severus sapeva che ben presto si sarebbe aggiunta a loro una presenza sgradita: James Potter, il ragazzo più insignificante dell'intera scuola. Negli ultimi tempi aveva preso l'abitudine di seguirla ovunque, e a lei non sembrava dispiacere. Non era sempre stato così; c'era stato un tempo, un tempo dolorosamente lontano, dai confini dorati, in cui Lily condivideva il suo stesso disprezzo per Potter. Non che questi, dal canto suo, avesse mai dimostrato interesse per Lily. Severus era stato il primo a notarla, sia nel privato che a scuola, ed era stato anche il primo a conquistarsi l'amicizia e la stima della piccola Evans. Fino all'anno scorso, quando il sogno si era spento. Dal giorno della loro lite non c'era stato nemmeno un attimo in cui Severus non si fosse pentito di ciò che le aveva detto, ma aveva imparato a sue spese che le scuse sono come i desideri: non basta serbarle nel cuore per vederle attecchire. Aveva perso Lily, e questo sembrava aver automaticamente attirato Potter nella sua direzione. Non sapeva di preciso a che livello fosse giunto il loro rapporto: amicizia, interesse amoroso, una storiella adolescenziale? Non sapeva nemmeno quand'è che tutto era cominciato. Perciò li osservava, per capire; e più osservava, più non riusciva a comprendere cosa ci potesse trovare una persona viva e ardente come Lily in un ragazzo tanto arido come Potter. Severus osservava, osservava ogni cosa, incapace di rassegnarsi ma del tutto impotente di fronte alla sua stessa rabbia. Il dolore però era una benedizione. Da quando Lily se n'era andata, al posto del suo cuore si era creata una voragine grande abbastanza da potercisi sporgere ma non al punto da precipitarvi dentro. Soffrire era meglio che restarsene lì, con la coscienza penzoloni sul bordo del precipizio. La sofferenza, anche se in modo crudele e contorto, lo avvicinava a Lily.
Fu così che lo trovò Lucius: con lo sguardo malinconico di un pirata costretto alla detenzione della terraferma.
«Buongiorno, Severus» lo salutò in tono cordiale, rivolgendogli un sorriso carico di affetto. Lucius non sapeva di Lily; non lo sapeva nessuno, in effetti. Da buon pirata, Severus aveva sigillato quel tesoro in fondo agli abissi del suo cuore da tempo immemore.
«Buongiorno, Lucius». Un soffio di vento avrebbe fatto più rumore della voce di Severus.
Dopo aver superato i convenevoli, Lucius gli mostrò le carte trafugate a Carrson.
«Avrei bisogno che esaminassi questo documento. Le macchie che vedi sono state aggiunte con la magia, voglio sapere cosa c'è scritto sotto».
Mentre Lucius spiegava, Severus aveva già posato gli occhi sul foglio con cupa curiosità.
«Come mai Narcissa non è con te stavolta?» Mentre gli porgeva quell'interrogativo, lo sguardo gli scivolò in fondo al foglio. Severus era un buon osservatore; anche per questo Lucius si era affidato prevalentemente a lui per questioni del genere, e finora aveva sempre funzionato. Ma in quel momento, per la prima volta da quando si conoscevano, Lucius si ritrovò a sperare che la scrupolosità dell'amico non intralciasse con i suoi piani.
«Aveva da fare» rispose indirizzandogli un sorriso sbrigativo. Gli occhi di Severus tuttavia restarono fissi in quelli dell'amico con pungente insistenza.
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Black is Resistance
Fanfiction~ Vincitrice della settima edizione del #GrandeWattors ~ Tutti nel Mondo Magico conoscono i Black. Forza; onore; lealtà: queste sono le caratteristiche che hanno scritto la storia centenaria della famiglia, il cui destino sembra quello di continuare...
