«Hai visto qualcosa?» domandò Liam incrociando lo sguardo del padre.
«Si. C'è qualcosa nel vialetto. Rimani qui.»
«No! Se c'è Zane voglio venire.»
Kael si fermò. «Mica vi odiavate?»
Liam lo ignorò e lo seguì.
Nel vicolo Kael notò due figure. Una stesa e una davanti.
La figura stesa sembrava essere ferita, mentre l'altra sembrava felice.
Kael si schiarì la voce e Amelia si girò di colpo:
«Amelia?» disse Liam arrivando al fianco di Kael.
«Dov'è tua madre?» chiese Kael. Il suo occhio poi cadde sulla figura stesa.
«Zane?!» gridò stupito
Liam si svegliò e guardò verso di me. Subito dopo si mosse nella mia direzione e si abbassò per vedermi.
«Ormai non c'è più speranza.» disse Amelia.
«Mostro!» le gridai contro.
«Lo prendo come un complimento.»
La guardai con gli occhi a fessura. «Hai cercato di uccidermi!»
«È lo stesso per te. Anche tu mi vuoi morta, ma qui si basa su chi si uccide prima.»
«Volete spiegarmi qualcosa?» disse Kael avanzando con le braccia incrociate. «Tutte e due.» disse puntando il dito.
Il suo sguardo cadde su Amelia. Teneva il paletto di legno nella mano sinistra sporco di sangue. Era abbastanza fresco.
Kael lo prese di forza e lo guardò. «Dove l'hai preso?» domandò girandolo tra le dita che si sporcarono.
«L'ho trovato in giro.» Rispose Amelia.
Kael indirizzò il suo sguardo su di me.
«Zane alza la maglietta.»
Stesa sulla strada non avevo la forza di poter alzare di poco la maglietta per vedere la ferita che Amelia mi aveva inflitto.
«Liam...» disse indirizzando il suo sguardo verso mio fratello.
Liam sapeva cosa doveva fare e le sue mani passarono sui miei fianchi fino a salire e si vide la ferita.
Kael si abbassò nella mia direzione e la guardò, poi si rivolse alla strega.
«Guarda cosa le hai fatto.»
«Ne sono felice.»
Kael non rispose e si girò verso di me. «Ti fa male?»
«No guarda, mi ha infilato un paletto di legno dentro di me. Secondo te?»
Nel frattempo Liam o posò le mani sul fianco e la avvicinò alla ferita. Cercò di togliere una scheggia che era nella pelle. Per il dolore mi trasformai di colpo mi alzai e lo scaraventai sul muro senza controllo.
«Zane!» gridò Kael guardando il figlio a terra. «Stava cercando di aiutarti.»
Mi abbassai di nuovo sulle ginocchia per il troppo dolore ricevuto.
«Tu ora vieni via con me.» disse Kael guardando la strega.
«Scusa?» ribatté lei.
«Se non vuoi morire prima del previsto di conviene obbedire a ciò che ti è stato detto.» Intervenne Liam già di fianco a me, senza rivolgere lo sguardo.
«Vedo che servono...» disse Kael, sapendo già a cosa si riferisse.
«Sì...» Rispose Liam.
Kael mi fissò: «Ora tu vai a casa e Liam si prenderà cura di te.»
Girai la testa dal lato opposto, mentre Kael trascinò via Amelia verso la macchina rubata.
Amelia cercò di opporre resistenza, ma Kael la prese per il polso e quasi le fermò il sangue. «Se non vuoi morire dissanguata ti consiglio di venire con me senza resistenza.»
Amelia lo guardò con tale disprezzo, poi sussurrò qualcosa: «Defectio»
Ma Kael sembrava tranquillo e l'incantesimo non aveva fatto effetto su di lui. Poi si girò. La guardò è poi la strattonò davanti a sé.
Le mise le mani al collo. «Ora tu sali in macchina e non fiati.»
Amelia venne messa in macchina e Kael si mise al posto di guida.
Mentre la macchina si metteva in moto, Liam si girò verso di me: «Riesci a resistere fino alla macchina?»
«So andarci anche da sola.» dissi alzandomi, ma dovetti mettermi subito per terra.
«Ho capito.» disse Liam prendendomi in braccio.
«Cosa stai facendo?!» gridai.
Liam fece finta di non aver sentito e mi portò verso la macchina.
Dopo mi mise sul sedile e mi guardò:
«Liam!!» gridai in preda alla disperazione.
Liam fece un passo indietro scombussolato. «Hai finito di fare i capricci?»
Dopo questa affermazione lo guardai con tale odio che Liam mi chiuse la porta in faccia ma la tenni aperta con il piede. «Liam...» dissi con un filo di voce.
Liam tornò indietro sui suoi passi.
«Aiutami...»
«È quello che sto facendo.» ma Liam aveva intuito che quel paletto di legno non era normale, ma bensì era stato stregato.
Dopo Liam chiuse la portiera e si diresse nel posto di guida e azionò la macchina.
«Zane rimani ferma, ci vorrà un po' di tempo per tornare a casa.»
Mi accasciai sul sedile e iniziai a guardare fuori.
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Starting The End
FantasyStreghe e Vampiri non sono mai andati d'accordo. Si sono fatti la guerra per secoli e secoli, ma i risultati erano gli stessi. Una rivalità incalmabile. I due Angeli, cercarono di farli andare d'accordo, ma continuava a essere un odio continuo. Un...
