CAPITOLO 21 - un po di sfogo -

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«su entra non avere paura.» disse guardandomi con tono di sfida.
aprii la porta per far vedere il mio coraggio e mi lanciai dentro.
c'erano un sacco di vampiri, streghe e umani.
un locale.
rimasi ad osservare il locale.
mi girai verso mio fratello. «cosa ci facciamo qui?» domandai. «e perché ci sono umani?»
liam mi sorpassò per entrare nel locale e una ragazza gli si avvicinò. gli mostrò il collo. liam la prese per i fianchi, uscì i canini e la morse.
«liam!»
lui si staccò dalla ragazza con il sangue che colava. si leccò le labbra e si avvicinò a me.
mi prese le mani e mi trascinò dentro, dato che ero ancora rimasta sull'uscio del locale.
«divertiamoci un po'.» disse lasciandomi la mano. «in fondo è sabato.»
«liam, uccidi persone innocenti.»
«non le uccido, mi nutro e mi diverto.» disse «e poi sono loro che vogliono.»
scossi la testa e indurì la mascella.
«zane mi stai dicendo che vuoi rispettare le regole? mi sorprendi.»
mi avvicinai a un ragazzo snello dai capelli biondi.
appena il ragazzo mi vide si avvicinò subito, mi prese per i fianchi. lo guardai.
«mordimi. per favore.» disse mostrando il polso.
«scusami tanto ma io mordo solamente al collo.»
«va bene anche lì.»
mi liberai dalla sua presa e mi girai dietro di lui.
guardai mio fratello mentre mi stavo trasformando: gli occhi divennero dorati e i canini iniziarono a crescere.
lui mi lanciò un sorrisetto.
mi avvicinai al collo, l'odore cresceva man mano.
i canini arrivarono e si incisero nella carne del ragazzo che cadde e dovetti prenderlo senza staccarmi.
il sangue aveva un ottimo sapore e non volevo staccarmi, ma il ragazzo guardò liam mentre io aumentavo la presa.
liam gli lanciò uno sguardo.
era evidente che stava soffrendo.
«l'hai voluto tu.» poi gli disse.
il ragazzo dai capelli biondi divenne sempre più pallido fino a quando il suo cuore fece i suoi ultimi battiti.
quando mi staccai lo tenni sulle braccia.
la maglietta sporca di sangue, le mani rosse reggevano il corpo del ragazzo ormai senza vita.
liam mi guardò. poi iniziò ad avvicinarsi.
guardai il cadavere e lo buttai giù.
«chiunque mi chieda di morderlo morirà.» dissi rivolta al cadavere.
appena liam fu definitivamente davanti a me mi applause.
«mi hai sorpreso.»
la ragazza che prima aveva chiesto di essere morsa si avvicinò.
ancora trasformata la guardai. «stai lontano da lui.»
«sei la sua ragazza? beh mi pare di no, quindi lo prendo io.» disse.
«Tu non sei nessuno per lui.» dissi.
«sono la sua nuova ragazza.» disse vantandosi.
mi avvicinai, e mi leccai le labbra.
tirai fuori un pugnale e glielo puntai alla gola:
«tu non sei la sua ragazza.» dissi minacciandola.
«e chi te l'ha detto?» domandò
«mi chiamo zane colhe. e quel signorino che vedi lì è liam colhe.» dissi puntando il pugnale verso di lui.
«non ti credo.»
«fai come vuoi. Il suicidio è libero in questo paese.» dissi poi avvicinandoli il pugnale al collo.
«vuoi ancora assaggiare il nostro veleno?»
spostai il pugnale, misi una mano sulla spalla e poi la ragazza cadde sul muro.
il pugnale era entrato in profondità del suo corpo. iniziò a sputare sangue.
tirai fuori il pugnale ormai diventato rosso. tolsi la mano dalla spalla della ragazza e la feci barcollare.
«buona sofferenza.» dissi girandomi lasciando la ragazza mezza morta e facendo ruotare il pugnale sporco.

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