CAPITOLO 12 - risposte e domande -

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«Mi vuoi spiegare perché devi fare la spiona?»
«Lho fatto per te.»
«Per me?» disse Liam affiancandosi a me.
«Si.»
«e adesso?»
«Nulla dobbiamo solo capire cosa fare di lui.» dissi rivolgendoli uno sguardo impeccabile.
«Non ci provare con me sai? finirai male Zane.»
«Come no.» dissi lasciandolo solo nel corridoio.

silas, si sedette sul divano a gambe incrociate. «allora Kael cosa mi vuoi raccontare?»
Kael si sedette su una sedia lì vicina e lo guardò.
«Ho messo in prigione una strega.»
«In quale?» disse Silas stupito.
«Londra.»
«C'è un buon motivo?» domandò Silas.
«Ha pugnalato mia figlia Zane. Ora probabilmente starà cercando un modo per vendicarsi e io le starò vicino.»
«Siamo vicino all'orlo di una guerra?»
«Non ancora. Ma se dovessero violare gli accordi si.» spiegò Kael.
«Capito.»
«A breve ci dovrà essere una riunione.»
«Per cosa?»
«Stipulare altri patti e leggi tra noi, per mantenere la pace.»
«Sarà dura, perché tu e…?»
«Gewnda.»
«Siete i capi delle due fazioni.»
«Lo so Silas. Ma ti sembra facile? Ho una figlia che vuole uccidere tutti e mio figlio che cerca in tutti i modi di…» ma Kael si bloccò all'apertura di una porta.
«Che ore sono?»
«Le 13. Perché?»
«Zane e Liam non dovrebbero essere qui.»
«Infatti non sono loro.» disse Silas alzandosi dal divano.
Kael prese un pugnale, rivolgendolo alla porta.
Una figura fece apparizione. «Kael hai violato gli accordi.»
«Gwenda?»
La strega si tolse il cappuccio."
«Come sei arrivata qui?»
«Potere delle streghe di non farsi vedere.» ribatté lei avanzando.
«Dov'è Amelia?»
«Mica lo so.»
«Stai mentendo.»
«Esci da casa mia.» disse Kael avanzando verso la strega.
«Gwenda esci da casa mia.» ripeté Kael avanzando sempre di più.
la strega non si mosse.
«Kael, dov'è mia figlia.»
«Io… non lo so!» disse mentendo ogni singola parola della verità.
«So che mi stai nascondendo qualcosa. avanti dillo.» disse la strega.
«Gewnda.» disse con tono.
«Dimmi?»
«Tua figlia è in prigione.»
a quelle parola Gewnda si fece cadere le braccia sui fianchi l'anima l'aveva appena lasciata dal suo corpo, quando si ricompose disse: «e perché?»
«ha semplicemente violato gli accordi.»
«ma gli accordi non dicono che se ci si attacca vieni spedito in prigione!»
«lo so, ma questa sarà una nuova legge.»
«abolisco.» disse Gwenda fissando Kael davanti a sé.
«Chi è lui?» disse poi spostando lo sguardo su Silas.
«Nessuno che ti interessi davvero.»
Gwenda fece una smorfia.
«Quando Amelia sarà libera?»
«Tra un mese.» disse kael. «ma verrà liberata prima.»
Gwenda non sapeva che fare, se lasciarsi uccidere da Kael all'istante o aspettare un mese per rivedere Amelia.
Gwenda appena ripresa dai suoi pensieri si ricompose e fissò con disgusto Kael.
«Almeno posso sapere in che prigione l'hai messa?»
«Londra.»
Un altro pugnale al cuore per Gwenda.
Respirò con calma e poi si girò andando verso la porta, per poi chiuderla e sparire.

Liam e Conor ormai erano stati tutta la mattinata insieme, mentre io cercavo di indagare su come sbarazzarmene.
Liam mi guardava, Conor mi sorrideva. Forse era felice del fatfo che sarebbe diventato un vampiro? Ma non è così semplice.
Mi avvicinai ai due e Liam si sorprese.
«Zane benvenuta.»
«non fare lo spiritoso.»
«Conor hai deciso?» domandai fissandolo.
Conor ebbe un sussulto.
«Non ancora.» si limitò poi a dire.
«decidi in fretta.» dissi poi.
«Ma come funziona?»
«Cosa?» disse Liam.
«La trasformazione.» domandò Conor.
«È un processo nella quale bisogna avere tanta concentrazione.»
«Perché se la perdi cosa succede?»
«muori.»
«Del tutto?»
«Si.»
«E non sarei come voi?»
«Se muori no.»
«ma io ti avviso. non potrai più mangiare quello che ti piace, non potrai dormire, o almeno si, ma in una bara di giorno, non potrai più uscire alla luce del giorno…» dissi io guardando in giro.
«Zane, basta. Siamo in un luogo pubblico.»
«Va beh non fa nulla Liam.» fece Conor.
«Fa invece.» dissi fredda la voce come uno scalpello nel marmo.
«Tu sai mentre gli altri no.» spiegò Liam.
«Allora ci vedremo fuori scuola in un vialetto.»
«Va bene Zane.»
«Porta Lui." dissi fissandolo con gli occhi.» mentre mi dirigevo per le altre lezioni.

«Chi era?» domandò Silas curioso.
«Gwenda, il capo delle streghe.»
«Capisco.»
«e cosa voleva?»
«Sapere dov'era sua figlia.»
«E dov'è?»
«In prigione.»
«Ho sentito le conversazioni.» disse Silas abbassandosi sul divano.
«Vuoi qualcosa?»
«No… molto gentile.»
«Dobbiamo  parlare delle nuove leggi.» disse Kael tutto d'un tratto.
«Nella prima riunione cosa avete deciso?»
«Di non farci guerra, ma non è stata stipulata una vera e propria legge.»
«Non si è accorta di me.» disse Silas
«Si che si è accorta di te, ma non ti ha riconosciuto.»
«Sono cambiato così tanto?»
Silas chiuse gli occhi. Sospirò.

Aspettavo in quel vialetto da un sacco di tempo. Ero su un tetto. Quanto avrei dovuto aspettare? Nel mentre vedevo la mia vita allontanarsi da me. Ogni singolo giorno mi faceva pensare a come io sarei stata con una vita normale.
Sarei stata la stessa Zane di adesso?
Nel mentre che aspettavo sentii delle voci provenire da sotto.
«Secondo te dov'è?»
«A conoscere Zane, è già qui.»
«Ma io non la vedo.»
Appena sentii ciò mi alzai dal tetto, e mi avvicinai al bordo.
Appena si girarono scesi senza nessun danno e li comparvi dietro di loro.
«Ciao Liam.»
Liam non si spaventò. Conor cercò di far finta di non essere spaventato.
«Bel colpo hahah» scherzò lui.
gli lanciai un sorrisino.
«Hai deciso?»
«In effetti, non vorrei perdere tutte queste cose che ho ma d'altra parte mi sono legato a voi e non potrei e…»
«Voglio una risposta.»
«Non lo so!» gridò.
«Non mi pare sia una risposta.»
«Zane lascialo riflettere, ma adesso parliamo di te se vorrai diventare vampiro quali pericoli ricorri.»
Conor aveva l'espressione di quando una persona era indecisa sul cosa fare. Quando dici ad un bambino: che gelato vuoi?
Dopo un po' di attesa Conor rispose:«Sono pronto al rischio.»
«Zane…»
Uscì i canini ma Liam mi fermò. «Non dicevo quello, dicevo di raccontagli le cose.»
aaaahhh e io come sempre non avevo capito.
«Capito.» dissi. «Conor, mi devi ascoltare.»
«sono pronto.»

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