Vittorio ricalcò la piega al centro del foglio protocollo e lo poggiò sulla cattedra. Fondelli lo prese e guardò il ragazzo insospettito. Aprì il foglio, scorse gli occhi lungo le pagine e tornò a fissare il suo alunno – Non so come Verre, ma hai copiato!
- Neanche io lo so come, prof – sorrise e uscì dall'aula.
In fondo al corridoio, Aurora confrontava le sue risposte con quelle di Nathalie, la sua bestie. Vittorio aveva da anni una cotta per Nat e decise di avvicinarsi alle ragazze, con la scusa di parlare con Aurora. "Aspetta! Come la saluto?" pensò nervoso "Lei è NeϏo-Nat, la femminista ribelle che fa graffiti artistici per tutta Wisteria. Che le dico? Ehi? È troppo banale?" e iniziò a toccarsi nervosamente i capelli.
- Scusa Melissa! - esclamò Giona a pochi metri da lui – La traiettoria del bigliettino è stata troppo ovvia: avrei dovuto passarlo a qualcun altro prima!
Vittorio rallentò il passo, essendo interessato alla risposta della ragazza.
- Tutto apposto Giona! - afferrò Verre per il polso e lo tirò verso di sé – Vittorio mi ha salvato! - e gli diede una pacca sulla spalla.
Il genio rise – La prima volta che studi e già fai copiare, eh? Altruismo o stai cercando di scalare il ranϏing?
Vittorio sfiorò i 160 battiti al minuto. "MELISSA MEDICI mi sta ringraziando!" pensò emozionato "Si, ma calmati! Aspettano una tua risposta, dì qualcosa!" - No è che... avevo finito... e l'ho fatto per Melissa, cioè i suoi occhi erano così pieni di... terrore... che ho dovuto aiutarla... giusto?
Le due divinità scoppiarono a ridere – Ehi Vitto, rilassati! - disse la ragazza – So cosa stai pensando: "Melissa Medici, la ragazza più perfetta del Liceo, sta parlando con me!"
Vittorio abbassò lo sguardo.
- Trattami come faresti con la tua amica, come si chiama... Aurora.
- Si, scusa...
- E non ti scusare! – rise e gli diede un'altra pacca sulla spalla – Sii spontaneo!
- Già Vitto! – disse Giona – Non siamo mica Cesare.
- O Laura – aggiunse Melissa, lanciando una frecciatina al genio.
Quello scambio aveva funzionato: Vittorio era più rilassato e sorrise alle divinità – Promesso dai, la prossima volta vi saluterò con un bel "Ehi fra!" - e fece per andarsene.
- Aspetta Vitto! Perché non pranzi al tavolo con noi oggi?
Il suo respiro si fermò per un istante – Al Tavolo delle Sette Div...
- Ehi ehi! - esclamò Giona – Che abbiamo detto un attimo fa?
Vittorio rise – Si, scusa. Al normalissimo tavolo di Melissa, Giona, Cesare e altri studenti leggermente più popolari della media.
Melissa rise – Esattoooo!
- Si, certo che vengo. Posso portare Aurora? Pranziamo sempre insieme.
- Porta chi vuoi – rispose il genio, lo salutarono con un gesto e tornarono in classe.
"OϏ, adesso da Nat, subito!" si disse il ragazzo, ma Nathalie era scomparsa e Aurora era davanti a lui, a bocca spalancata e occhi sbarrati.
La ragazza emise un urlo acutissimo – NON. CI. CREDOOO! Stiamo andando a pranzare con le Sette Divinità!
- A quanto pare... - e si toccò la nuca con la mano.
- Fra poche ore sarò allo stesso tavolo con MELISSA MEDICI! - le sue gambe iniziarono a tremare, costringendola ad appoggiarsi al muro.
- Si Rora, ma penso me lo abbiano proposto per cortesia... così per "sdebitarsi" del compito.
Aurora poggiò le mani sulle tempie dell'amico – Vitto, smettila! Ho visto come ti guardavano: gli piaci! E siccome gli piaci, vogliono passare del tempo con te, capito?
Vittorio provò a distogliere lo sguardo.
- Siamo al quinto, idiota! E questo è uno scossone!
"Oh no, di nuovo con questa storia!" pensò sbuffando. Vittorio odiava gli scossoni, così come ogni altro studente del Lovelace. Purtroppo per lui (e per tutti), questi eventi erano l'unico modo per guadagnare posizioni rapidamente.
Il ranϏing era aggiornato dal comitato settimanalmente e ogni studente guadagnava punti in base a voti, relazioni, sessualità e posizione sociale. Per rendere la classifica più dinamica, alcuni anni prima il comitato aveva introdotto gli scossoni, delle azioni in grado di far guadagnare o perdere centinaia di punti. Iniziare a frequentare le Sette Divinità (ranϏing da 90 a 96) li avrebbe portati su di almeno due posizioni e Aurora non poteva lasciarsi sfuggire un'occasione del genere - Hai capito cosa abbiamo fatto con quel compito?
- Abbiamo?
- Io ho distratto Fondelli, amo! Ho contribuito quanto te a questo scossone! Ma non è questo il punto: il punto è che adesso possiamo salire un bel po'! - i suoi occhi si illuminarono – E se iniziassimo a uscire con loro, potremmo...
Vittorio sorrise – Ammettilo che vuoi stare con loro soltanto perché hai una cotta per Melissa.
Aurora arrossì, ma sorrise: quel commento le aveva dato l'idea perfetta per convincere l'amico – Se mi presenti a Melissa, io ti presento a Nat! – e gli tese la mano.
- Affare fatto! - rise e corrispose la stretta.
- Verre! - esclamò il professor Fardelli, loro docente di matematica – Finisci la trattativa e torna in classe, sei il primo ad essere interrogato oggi!
- Si, prof – sospirò e si avviò verso l'aula.
- E tu Aurora? Vuoi essere interrogata assieme al tuo amichetto?
La ragazza rabbrividì – No prof, corro subito in classe!
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RanϏing 96
Science FictionLiceo Lovelace, una scuola ossessionata dalla reputazione sociale. Qui la vita degli studenti ruota intorno al Ranking, una maniacale classifica della popolarità. Tutti vivono per il ranking, tutti cercano di accumulare punti e raggiungere il leggen...
