La mattina dopo, a dieci minuti dall'inizio della prima ora, Vittorio attraversava i corridoi radiante di energia. La sua mente non riusciva a scollarsi dalla serata con Melissa, proiettando in loop il finale in macchina. "HO LIMONATO CON MELISSA MEDICI!" urlava nella sua testa, ma il suo sorriso svanì quando vide Aurora salutarlo.
Ogni volta che uno dei due riusciva ad avviarsi con una ragazza, era d'obbligo prendere lo smartphone e scriverlo all'altro. "Rora! Non ci crederai mai! Ho limonato con Melissa Medici!" avrebbe dovuto dirle, e lei avrebbe risposto "NON. CI. CREDOOOO! GRANDE VITTOOO!", si sarebbero scambiati un cinque e lui le avrebbe raccontato tutti i dettagli, come al solito. Purtroppo sapeva bene non sarebbe andata così: quella ragazza era Melissa Medici e quella storia avrebbe dovuto raccontarla Aurora.
Soppresse il suo entusiasmo e rispose al saluto.
- Ehi, conosco quello sguardo! - esclamò lei – Questa è la tua espressione da "sono felice per una ragazza"!
Vittorio sbiancò.
- Che avete fatto ieri tu e Nat quando ce ne siamo andati, eh? Eh?
"Phew!" - No, niente...
La ragazza percepì che l'amico stesse nascondendo qualcosa e continuò a fissarlo, lanciandogli delle occhiate indagatrici.
"Pensa Vitto, pensa!" - OϏ... forse mi ha detto che... se la smettessi di pensare al ranϏing, potrei... avere qualche possibilità con lei.
- NON. CI. CREDOOOO! GRANDE VITTOOO! - e alzò la mano per un cinque.
Vittorio sospirò di sollievo e rispose al cinque.
- Chi è la fortunata? - chiese Nathalie, avvicinandosi ai due con Ϗai.
- È top secret Nat, mi dispiace – rispose Aurora, fingendo uno sguardo duro.
Invidiosa del fatto che la sua migliore amica avesse un segreto anche per lei, rise ed esclamò – Oh no, ho capito! Vitto ti ha rubato Melissa!
Il ragazzo iniziò a sudare freddo.
La NeϏo si inginocchiò davanti all'amica – Ti prego, non ti buttare dal terrazzo del liceo! - le strinse le mani nelle sue – Ti prego, abbiamo bisogno di te Rora, non abbandonarci!
Quella performance diede un'idea a Vittorio per cambiare argomento – Ehi Nat, hai mai pensato di fare teatro? Saresti molto brava, sai! Questa gag mi ricorda molto...
Si alzò di scatto e gli lanciò uno sguardo infuocato – Non ti azzardare a dire...
- Giada Gelsomini, ranϏing 91. Siete molto simili! Non credi anche tu, Aurora?
Nathalie scrocchiò i pugni e, cercando di non ridere, disse – Con questo paragone hai appena firmato la tua condanna a...
Quella frase fu interrotta da un rumore fortemente distorto, simile ad un pugno sulla tastiera di un sintetizzatore. Il tutto laggò per un istante e sia Aurora che la NeϏo scomparvero.
Ϗai sorrise – Perciò, com'è stato l'appuntamento di ieri?
Vittorio iniziò a tremare – Che... che è successo?
- Avevo il bisogno urgente di parlare con te e questa conversazione stava tirando per le lunghe – rispose ləi scocciatə.
- E hai alterato la Realtà? - mormorò sconvolto – Cosa sei?
Lə ragazzə gli si avvicinò, sistemò i suoi capelli azzurri e lo guardò negli occhi – So che sei spaventato e confuso Vitto, e ti prometto che chiarirò ogni dubbio. Adesso però rispondi: com'è andato l'appuntamento ieri?
Vittorio esitò, sempre più in preda al terrore.
- OϏ, cerco di spiegartelo meglio: se ti raccontassi tutto adesso, impazziresti e ti faresti scoprire da chi sta dietro a questa sitcom adolescenziale. Se invece rispondessi alle mie domande, processeresti gradualmente il tutto e mi aiuteresti a fermarli. La scelta è tua.
"Calmati Vittorio! Capire cosa sta succedendo è la tua priorità adesso!" e fece un respiro profondo – L'appuntamento è andato benissimo. È passata a prendermi alle nove, abbiamo fatto un giro sul lungomare...
- Com'è finito?
- Abbiamo limonato in macchina, prima che mi lasciasse a casa.
- Vai, racconta! Dammi i dettagli!
- In che senso i dettagli? Mi è piaciuto, baciava bene... che vuoi sapere? Se le ho infilato la mano sotto il top?
- Puoi descrivermi la sensazione del bacio? Proprio come sensazione fisica intendo.
Il ragazzo fu disorientato dalla domanda – Ehm... era un bacio, che ti devo dire? È stato fantastico! È di Melissa Medici che parliamo!
Ϗai rise – Sembra che tu non abbia mai baciato una ragazza, Vitto. Non ti viene in mente nulla oltre alla storiella? Nessuna sensazione?
Vittorio non fu in grado di rispondere, "Ha ragione! Perché non mi viene in mente nulla?"
- Ti aiuto io a rispondere a questa domanda: perché non è mai successo!
- Impossibile! Io ricordo...
Ϗai sorrise – Non esiste nulla al di fuori di questa scuola, Vitto. Nell'istante in cui voi uscite da quella porta, respawnate convinti sia la mattina dopo. La realtà in cui vi trovate contiene soltanto il Liceo Lovelace. Tutto ciò che fate al di fuori, sono ricordi impiantati!
Il ragazzo lə guardò confuso.
"È inutile parlargli!" pensò lə ragazzə e lo afferrò per il polso – Seguimi!
"Sta delirando", ma decise comunque di farsi trascinare. "È vero!" continuava a ripetersi "Non ho nessun ricordo fisico del bacio! È come se me lo fossi inventato... ma so che è reale... o almeno sono convinto che lo sia!" e si ritrovò con ləi davanti all'uscita di emergenza.
Ϗai aprì la porta e i due corsero giù per le scale antincendio.
"Perché mi sto facendo trascinare così? È come se fosse ləi a muovermi le gambe!" e allo stesso modo fu ləi a fermare quelle gambe, davanti al bagliore di luce alla fine delle scale.
- Pronto ad uscire?
Vittorio fu disorientato da quel bagliore – Perché non riusciamo a vedere la strada? È SEMPRE STATO COSÌ?
Ϗai sorrise – Qualunque cosa accada, non staccarti mai da me! - gli liberò il polso e strinse saldamente la sua mano – Pronto?
Il ragazzo annuì, cercando di scacciare il terrore dai suoi occhi. Ϗai rise e attraversò l'uscita, strattonando Vittorio in quella parete di luce.
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RanϏing 96
Science FictionLiceo Lovelace, una scuola ossessionata dalla reputazione sociale. Qui la vita degli studenti ruota intorno al Ranking, una maniacale classifica della popolarità. Tutti vivono per il ranking, tutti cercano di accumulare punti e raggiungere il leggen...
