21:29, aula della 5A. Vittorio guardava assorto fuori dalla finestra, "È notte. Gli è bastato cambiare l'illuminazione esterna ed è notte. L'aula è identica, i nostri outfit sono gli stessi, l'orologio è analogico e segna comunque le 9:29" e sospirò, "È vero, se voglio veramente metterli in difficoltà devo farlo con la trama!"
Purtroppo i controllori avevano già fatto la prima mossa: Melissa non c'era. Vittorio aveva il ricordo di un suo problema in famiglia, ma sapeva che non era reale, sapeva che per qualche motivo loro non la volevano a quell'evento.
Neanche Giona era presente, ma lì la colpa era sua. Il Ballo delle Coccarde è organizzato dai Sette e ormai Giona non ne faceva più parte. Anche se il gruppo aveva insistito per farlo venire, il nerd aveva sfruttato la demozione per liberarsi da quel fardello organizzativo.
Il ragazzo si guardò intorno: Federica, Laura, Giada, Nicolò e Cesare. Cinque persone, cinque alleati (o nemici) contro i controllori.
Le sei divinità attaccarono dei banchi alla cattedra e vi si sedettero a cerchio. Giada sfoderò uno speaϏer bluetooth dalla tasca e lo posizionò al centro.
- Non ti azzardare a mettere una delle tue playlist!
- Laura, dai! - esclamò Giada – Come facciamo ad organizzare una festa se non ascoltiamo musica da festa? - e, senza esitazione, la trafisse con una canzone di Bananai.
- Sappi che se parte un pezzo di Baby-Axe o Sfera eqquantaltro, ti pesto! - le intimò dall'alto del suo amore per il rocϏ ("quello vero" come le piaceva tanto dire).
Nicolò rise – Smettila Laura, dobbiamo entrare nel mood qui – si alzò e iniziò a ballare sul banchetto.
- Scendi Nico! – esclamò Federica – Se si rompe qualcosa siamo responsabili!
L'attore balzò giù dal banco e fece un inchino.
Cesare lo applaudì con sarcasmo – Bravo, adesso iniziamo? Facciamo veloce così possiamo goderci la serata.
Laura estrasse un quaderno dallo zaino – Esatto! Cominciamo da un ripasso veloce della struttura del Ballo.
I cinque sbuffarono per la noia.
- La sala apre alle 22:30, ma l'evento inizia poco prima delle 23:00 con una presentazione del Comitato. I presentatori devono essere due: io propongo Nicolò e Giada – e si voltò verso la coppia – Siete bravi a intrattenere il pubblico e nessuno dei due rischia di arrivare al 96... a meno che non abbiate in mente qualche scossone bastardo.
- No no – risposero all'unisono. Per i due appassionati di teatro, presentare quella serata era più importante di raggiungere il ranϏing 96, oltre che più realistico.
- Qualcuno ha obiezioni? - attese che tutti facessero "no" con la testa – Perfetto! Come ben sapete, alle 23:00 esatte inizia l'Ora di Caos, l'ultima ora in cui il ranϏing può essere alterato. Qui tutti rischiamo la posizione, soprattutto tu Vittorio.
- Davvero? - chiese il ranϏing 90 – Quanti scossoni potranno mai fare in un'ora?
Federica aprì il suo di quaderno – L'anno scorso sono terminate il 56% delle relazioni e il 42% delle compagnie ha perso almeno un membro. Il 14% degli studenti ha fatto coming out e il 28% ha rivelato almeno un segreto dei propri amici.
Vittorio rimase sconvolto da quelle statistiche – Gli studenti distruggono veramente amicizie e relazioni per il ranϏing?
- Certo! - rispose Cesare – I rapporti sociali del liceo si perdono col tempo, la coccarda rimane per sempre.
Quel cinismo lo lasciò amareggiato, "Ma in fondo nulla di questo è reale" si disse "È normale che in un videogioco il punteggio sia la cosa più importante!"
- Infatti! Dove hai vissuto finora, Vitto? - disse Laura, sorpresa di essere d'accordo con Cesare – Comunque... a mezzanotte finisce l'Ora di Caos e inizia la premiazione. Fede, quanto serve a voi del comitato ranϏing per aggiornare i punteggi?
- Dipende da quanto "caos" esplode – pensò un attimo e aggiunse – 15 minuti per essere sicuri.
- Nicolò, Giada, preparate un discorso di almeno 15 minuti e poi potete procedere con le premiazioni.
I due balzarono in piedi e portarono la mano alla fronte come due soldati – Agli ordini, Sergente Lepre!
"Più che Sergente Lepre sembra il Sergente Leone!" pensò divertito Vittorio "Non credevo che Laura avesse così tanto potere sui Sette: non è così in alto col ranϏing, ha appena perso una posizione, ma tutti le obbediscono" quando quel flusso si interruppe per ritornare alla battuta iniziale. "Sergente Leone, Laura Leone" gli echeggiò in mente "Leone suona più naturale di Lepre... forse conosco una Laura Leone fuori da questa realtà... dove l'ho già sentito questo nome?" e il suo sguardo si posò sulla ragazza. La guardò bene in volto, sperando di notare qualche dettaglio familiare, quando un glitch gli folgorò lo sguardo. Per un brevissimo istante, Laura gli era apparsa invecchiata di quasi 20'anni, con addosso un lungo camice bianco e un sorriso terrificante.
Quella trance fu interrotta dallo sbattere della porta dell'aula.
- Qualcuno ha detto COCCARDE? - esclamarono Aurora e Nathalie, mettendosi subito in posa.
- Chi vi ha invitato? - chiese Cesare con sufficienza.
- Nessuno – rispose Rora – vi abbiamo sentito parlare di questa serata in aula e ci siamo volute infiltrare. È un problema?
Laura sbuffò – Penso di no...
- Ti stiamo facendo un favore, leprottina! - aggiunse la NeϏo – Per evocare Satana (o qualunque altro demone che ti possiede) servono almeno sette persone, sai!
La "leprottina" le lanciò uno sguardo assassino – Se proprio vuoi renderti utile Nat, perché non ci presti le tue doti artistiche per il nuovo design delle coccarde?
Vittorio si distaccò dalla conversazione e tornò a fissare Laura, sperando che quella visione tornasse. Fallì, quell'immagine in camice bianco sembrò soltanto un sogno e i suoi occhi caddero su Aurora. Lo sguardo freddo dell'amica gli trasmise un senso di spossatezza e l'aula iniziò a dissolversi nella luce.
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RanϏing 96
Science FictionLiceo Lovelace, una scuola ossessionata dalla reputazione sociale. Qui la vita degli studenti ruota intorno al Ranking, una maniacale classifica della popolarità. Tutti vivono per il ranking, tutti cercano di accumulare punti e raggiungere il leggen...
