Capitolo 8

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Ore 13:28 di quel lunedì. Il rituale sociale del Liceo Lovelace prevedeva che i vari membri del Comitato RanϏing affiggessero la classifica aggiornata su tutte le bacheche. Per evitare di essere assaltati dalla folla, erano costretti a farlo durante l'ultima ora, cosa che infastidiva fortemente i professori.

Giona era già uscito dall'aula da alcuni minuti, lasciando Vittorio e Melissa in preda all'ansia. I fidanzamenti erano tra gli scossoni più potenti e i continui avvistamenti coi Sette avevano portato il suo ranϏing verso la fine degli 80.

Mancavano trenta secondi al suono della campanella. Quaderni e astucci negli zaini, giacche e giubbotti sulle spalle, tutti in posizione di lancio. La professoressa Flanella si allontanò dalla porta, rassegnata al fatto che nessuno la stesse più ascoltando da oltre cinque minuti. Alzò lo sguardo verso l'orologio e così tutti gli alunni.

Tre, due, uno e uno sciame di studenti invase i corridoi, in corsa verso la bacheca più vicina. Melissa tese la mano a Vittorio, lui l'afferrò e i due sfrecciarono attraverso quella tempesta di api, fino ad emergere davanti al manifesto:

96 - Cesare Castelli (da 96)

95 - Melissa Medici (da 95)

94 - Nicolò Narciso (da 94)

93 - Giada Gelsomini (da 91)

92 - Laura lepre (da 93)

91 - Federica Fiducia (da 92)

90 - Vittorio Verre (da 88)

89 - Giona Galvani (da 90)

...

"Oddio, sono una delle Divinità!" avrebbe voluto urlare Vittorio, così come Melissa gli avrebbe gridato "Sono così contenta per te, amore!", ma l'unica cosa che i due erano in grado di provare era ansia: l'ascesa di Vittorio al 90 implicava la discesa di Giona sotto i 90, che implicava uno dei peggiori cataclismi del Lovelace.

- LASCIATEMI PASSARE, FECCIA! - esclamò il cataclisma, aprendo la folla come il Mar Rosso.

La nuova Divinità si nascose istintivamente dietro Melissa, sussurrandole – Sto per morire, vero?

- Stiamo per morire – sussurrò in risposta.

Laura Lepre marciò verso la coppietta e folgorò la 95 con lo sguardo – Come avete osato far uscire il mio Giona dalle Divinità?

Melissa provò a controbattere - Non è che siamo stati noi a...

- ZITTI! Sapevate che la vostra relazione sarebbe stata uno scossone! Non potevate tenerla per voi? Dovevate per forza stravolgere i ranϏing a tre settimane dal Ballo delle Coccarde?

La ragazza non si arrese – Ma che vuol dire, Laura? Ora non posso baciare in pubblico un ragazzo che mi piace, soltanto per una convenzione sociale?

- Il ranϏing non è soltanto una convenzione sociale! Sai quanto tempo dedicano Giona, Federica e il loro team a migliorare la BASE della nostra vita qui al Lovelace? Sai quanto...

- E perché non è qui, eh? Perché manda te a sbraitare? Sai che queste scenate fanno perdere punti, vero?

- Ma non lo conosci, Meli? Lui ti direbbe che non fa niente e che alla fine è soltanto un gioco, ma in fondo gli brucia, come brucerebbe a tutti noi.

Melissa sorrise – Dai, ammettilo che a lui non frega niente e che il vero motivo di tutta questa scenata è che tu vuoi il tuo momento di gloria al Ballo come coppia divina.

- E LO AVRÒ! - e si voltò verso Vittorio – I tuoi giorni da Divinità sono contati!

Il ragazzo ignorò la minaccia – Scusa Laura, ma perché non gli dici di lasciarti? Tu sei più in alto di un bel po': vi scambiereste punti e sareste entrambi tra i Sette. OϏ la vostra relazione non sarebbe più ufficiale, ma potreste "tenerla per voi".

La 92 lo perforò con lo sguardo – Touché Verre, touché – e riattraversò il Mar Rosso, chiudendolo dietro di sé.

- Bella chiusura – commentò Melissa e lo baciò, quasi eccitata da quella frase.

Finito il bacio, Vittorio realizzò di essere ancora intimorito dalle minacce di Laura – Quanto dobbiamo prenderla seriamente?

- Non saprei. Di solito si ferma alle parole, ma nessuno aveva mai fatto qualcosa di così grave nei suoi confronti. Salire su quel palco come coppia divina è il suo sogno da sempre: forse ci ucciderà veramente! - e rise.

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