Elizabeth Adams
Per tutti gli elefantini!
Mio padre mi ha imposto di andare fino a casa Harris, Benjamin sta male e visto che a casa non c'è nessuno il signor Harris gli ha chiesto di occuparsi del figlio malato.
È mio padre ha pensato bene di obbligare me a fare la croce rossina.
Dennis mi porta a casa di Benjamin, per poi dirigersi all'università.
Suono il campanello due volte prima che sua altezza reale decida di aprire.
"Stavi pensando di lasciarmi fuori la porta sotto la pioggia?" chiedo al padrone di casa malato, dopo essere entrata, mi impongo di non ridere notando il suo pigiama con i gattini che indossa.
"Era un'idea allettante" gli rivolgo uno sguardo di un sorriso fintissimo.
"Ok dai, togliti la maglia" gli dico e lui impallidisce.
"Sei diventato bianchissimo, che c'è stai male? Stai svenendo?" chiedo con la fronte corruciata.
"Perchè dovrei togliermi la maglia?" dice diffidente.
"Ma dai! Tutto sto pudore non lo hai mai avuto" dico e lui fa una smorfia di dolore.
"Fai come ti dico fidati, ho portato delle medicine" certo che definire un Moment delle medicine è tanto ma a noi che c'è ne frega della correttezza inglese giusto?
Sussulto al sentire qualcosa di morbido e peloso che striscia sulle mie caviglie e quando guardo in basso scopro che cos'è; un furetto!
Nero e bianco, davvero uno splendido furetto, deve essere offeso che Benjamin indossi un pigiama con i gattini, al posto di uno con i furetti.
Quando sposto lo sguardo dall'essere stupendo alla creatura irritante i suoi occhi mi mozzano il respiro.
Sono azzurri e il modo in cui mi guarda mi blocca la capacità di ragionare, non ci posso fare niente, ho il ciclo e davanti a me c'è un ragazzo che non è affatto brutto, non è colpa mia, sopratutto ora che è a torso nudo.
"Ora mi spieghi a cosa serve il fatto che sia a torso nudo?" caspio, ha ragione, volevo solo fare una frase d'effetto, che mi invento ora?
"Ah non los, sei tu che ti sei tolto la maglia, non io"
"Ma sei tu che mi hai detto di farlo!"
"Io? Non mi pare proprio, mai detta una cosa simile" lo vedo mordersi l'interno della guancia per non prendermi a calci probabilmente, i suoi occhi sono fissi su di me, am sono quasi divertiti.
"Voglio dormire vattene" dice poco dopo andando verso camera sua.
"Fermo e mani in alto! Sei in arresto!" gli urlo dietro e vedo la sua espressione esasperata e gli occhi al cielo.
"Ti ho portato un Moment, prendilo" dico porgendogli la bustina.
"Ora te ne vai?" mi chiede prendendolo.
"Direi di sì, ho da bere la mia camomilla con la maratona di Spider-Man da fare" dico per poi andarmene.
Ritorno a casa col bus ed essendo sera mi addormento al secondo film di Spider-Man dalla stanchezza che mi affligge.
La mattina successiva quando mi sveglio ho solo due certezze, ho più sonno di ieri e i miei capelli hanno preso una vita a se.
Oggi devo andare al mare con Kira, perciò nonostante siano le otto del mattino mi impongo ad alzarmi, anche se vorrei rimanere a dormire fino a mezzogiorno.
In cucina trovo mio padre fare colazione con funghi trifolati, fagiolini al sugo e dei pancake, wow sono quasi commossa, una colazione inglese!
Mio fratello sembra sveglio già da due ore, anzi forse lo è prorio.
E proprio perchè non sopporto la sua energicità la mattina che gli metto del buon peperoncino dentro il caffè.
"Un po' di caffè?" gli propongo porgendoglielo.
"Si, grazie" dice mentre è in chiamata con la mamma, sento la sua voce da qui.
Quando lo beve lo sputa e la tazzina cade a terra frantumandosi.
Io scoppio a ridere.
"Ma che cavolo hai fatto! Elizabeth Adams!" mi riprende mio fratello infuriato.
"Ragazzi smettetela di fare casino, fate pace" dice nostro padre disinteressato e concentrato sui suoi pancake.
"Scusa mamma, si lo sai anche tu com'è fatta Beth, ti richiamo" dice Dennis al telefono esasperto.
"Noi due dobbiamo parlare" dice torvo.
"Sono nei guai?"
"Te che dici?"
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Quella dannata estate
AventureElizabeth Adams dopo aver reso la vita impossibile a sua madre, che dopo il divorzio è andata a vivere a Oxford in Inghilterra, viene costretta a ritornare in Gibilterra da suo padre e suo fratello maggiore. Il suo incubo, vuole andarsene e ritornar...
