1. L'incubo...

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Qualche giorno dopo

Mi sveglio nella mia camera da letto ascoltando il suono delle onde del mare.

Apro lentamente gli occhi, sbatto le palpebre e mi stiracchio.

Cerco di abituarmi alla luce del mattino, poi scosto il lenzuolo di seta che mi ha riparato dal vento fresco durante la notte e scendo dal letto.

Rabbrividisco al contatto dei piedi sul pavimento gelido. Mi allungo per prendere la vestaglia, la indosso e allaccio la cintura in vita.

Mi dirigo verso la porta finestra, la apro e mi affaccio sul piccolo terrazzo.

La vista è mozzafiato: l'alba è appena sorta e il mare è calmo.

Appoggio gli avambracci al parapetto e chiudo gli occhi, godendomi la brezza marina che fa svolazzare i miei capelli ovunque.

Che pace...

È tutto così surreale. Non sento più le urla dei miei genitori al mattino presto.

Che io stia sognando?

D'un tratto, degli schiamazzi provenienti dalla spiaggia mi fanno sobbalzare. Spalanco gli occhi.

Mi sembra alquanto strano che ci sia qualcuno lì, visto che si tratta di una spiaggia privata.

Accigliata, fisso il punto che ha catturato il mio interesse e riconosco Elijah. Ride di gusto insieme a Timmy e Jason, le nostre guardie del corpo.

Savannah, la governante, il giorno in cui sono entrata in questa casa, mi ha elencato le cinque regole principali da rispettare. Più altre che ho già dimenticato.

Prima regola: si mangia solo ciò che decide il signore.

Seconda regola: il garage è off-limits; solo Kyle, l'autista, e il signore possono entrarvi.

Terza regola: è vietato accedere alla stanza chiusa a chiave nell'ala est.

Sia mai, ho pensato. Magari ci nasconderà un tesoro segreto e prezioso.

Quarta regola: anche lo studio del signore è vietato, si può accedervi solo con il suo consenso.

Quinta regola (e ultima tra le più importanti): i pancake sono severamente proibiti se in casa c'è il signorino Reyes.

Il signorino Reyes? Non capivo a chi si riferisse, visto che non mi risulta che Elijah abbia dei figli.

Purtroppo la mia curiosità non è stata soddisfatta, perché sono stata trascinata via da Elijah che voleva mostrarmi la stanza.

Ma la cosa più assurda che mi è successa è stata la mia "entrata in scena" — così la chiamo io.

Sembrava l'inizio di un film: appena varcato il portone, i domestici erano schierati in due file, una alla mia destra e una alla mia sinistra.

E, davanti alle scale, i bodyguard erano fermi come soldatini.

Inutile dire che sono scoppiata a ridere ed espresso la mia opinione su queste "inutili cerimonie".

In mezzo a tutte queste regole, Savannah mi ha raccontato che mio caro marito ha una passione per la corsa mattutina.

Ogni giorno Elijah va a correre in spiaggia, scortato dalle guardie del corpo.

Distolgo lo sguardo dalla spiaggia e rientro, spinta da un languorino che mi morde lo stomaco.

Mi cambio, indossando una tuta leggera: pantalone grigio oversize e canotta nera.

𝐁𝐫𝐢𝐝𝐞 𝐨𝐫 𝐃𝐢𝐞La tua prossima ossessione. Scoprilo ora