7. Potere e libertà

3.2K 96 18
                                        

Timmy e Mike sono andati a prendere quei pezzi di merda, mentre io sono in cantina

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Timmy e Mike sono andati a prendere quei pezzi di merda, mentre io sono in cantina.

Ho preparato tutto: coltelli, fascette, pinze e martelli, disposti in un ordine ben preciso.

Ho chiesto a Jason di restare con Anaïs mentre mi occupo di questa faccenda.

Li farò soffrire peggio delle fiamme dell'Inferno. Dovranno pregarmi di smettere, e anche in quel caso non mi fermerò.

Poi toccherà a Hernández, che pagherà caro l'errore di aver mandato i suoi scagnozzi alle calcagna di Anaïs.

Quando ho finito di sistemare, salgo al piano di sopra diretto in cucina.

Delle risate, accompagnate da voci soffocate, mi fanno rallentare il passo.

La risata di Anaïs riecheggia in tutta la casa. Probabilmente hanno lasciato la porta aperta.

Aggrotto le sopracciglia, chiedendomi che cosa ci sia di tanto divertente. Sarebbe bello andare a controllare, ma devo rimanere concentrato.

Appena entro in cucina per prendere una mela, mi accorgo che mio fratello e Victoria si stanno mangiando con la bocca.

Lei è seduta sul tavolo e Ramon la tiene per i fianchi.

Mi schiarisco la gola e i due spalancano gli occhi, cercando di ricomporsi.

Mando giù il boccone. «Almeno prendetevi una camera,» commento uscendo.

Ragazzini immaturi.

Guarda che ieri eri così anche tu.

Zitta. Non parlare. Non ti voglio sentire.

Mi siedo in giardino per godermi il sole ancora per un po'. Quando arriveranno i miei due prigionieri, non lo vedrò per parecchie ore.

La tortura è un modo subdolo per ottenere ciò che si vuole, ma è anche il più efficace.

«Signore?»

La voce di Julius mi richiama.

«Sì, dimmi.»

«Vuole...» si schiarisce la gola «vuole qualcosa da bere mentre si gode questo splendido tramonto?» chiede con un filo di voce.

Sento quanto è nervoso, e questo non mi piace. I miei collaboratori sanno che possono parlarmi di tutto, purché rispettino certi limiti.

E credo che stiano cominciando a dimenticarli.

Anaïs si comporta in modo troppo amichevole con loro, e questo non va bene.

Quando la servitù si affeziona, comincia a prendersi libertà, a chiedere, a credere di poter osare.

E questo, nella mia casa, non è ammesso.

La familiarità che si sta creando da quando c'è lei dovrebbe già bastarmi come avvertimento.

𝐁𝐫𝐢𝐝𝐞 𝐨𝐫 𝐃𝐢𝐞La tua prossima ossessione. Scoprilo ora