⚠️IN REVISIONE ⚠️
Anais Flores è nata nel fuoco e si rifiuta di bruciare in silenzio.
Figlia di una famiglia mafiosa ormai in rovina, si ritrova promessa in sposa a Elijah Reyes, l'erede glaciale di un impero criminale che non conosce pietà.
Ma Anai...
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Guardo attentamente quello che questo ristorante offre e i miei occhi cadono su una tartare di salmone accompagnata da burrata e pomodori secchi.
Prenderei anche un primo, ma non so se sia esagerato per una prima cena.
Con la coda dell'occhio osservo Elijah e mi perdo nei suoi movimenti, nei suoi lineamenti.
Impostato. Controllato. Gira le pagine del menù con la stessa precisione con cui, ne sono certa, gestisce la sua azienda. Ogni gesto è rigido, calibrato, come se potesse spezzare il foglio da un momento all'altro.
È davvero un uomo elegante. Raffinato.
Sul carattere... ci sarebbe un po' da rivedere, ma a ventotto anni un uomo può davvero cambiare? Ne dubito.
Quello che posso fare, però, è provare a comprenderlo meglio. A darmi delle risposte ai suoi modi, alle sue reazioni.
Mi schiarisco la gola e accavallo le gambe.
Devo chiederglielo: lo stomaco sta iniziando a brontolare.
«Elijah,» lo richiamo, interrompendo la sua lettura. Il suo sguardo si solleva subito su di me.
«Dimmi.»
«Secondo te...» la voce mi esce strozzata. Mi schiarisco la gola e prendo un respiro più profondo. «Secondo te, se prendessi l'antipasto e un primo... può andare bene?» chiedo, titubante.
Le sue sopracciglia si aggrottano e il suo viso sembra domandarsi perché io gli stia chiedendo una cosa simile.
Chiude il menù, lo appoggia accanto a sé e si sporge leggermente verso di me, rilassando le spalle.
«Puoi ordinare quello che vuoi, Anaïs. Goditi la serata. Non sarò io a limitarti il cibo.»
La sua voce, calma e profonda, mi distende i nervi.
Ha ragione: devo godermi questa serata.
«Allora sono pronta. Se per te va bene, scelgo il menù di pesce,» affermo sorridendogli.
«Ottimo,» con un gesto delicato della mano si fa notare dalla cameriera e questa si avvicina subito a noi.
Appoggio il menù sul tavolo e attendo.
«Prego signori, sapete già cosa ordinare?» chiede la cameriera guardandoci—o meglio, guardando lui.
«Prima le signore,» risponde Elijah, cedendomi la parola.
Sorrido appena e rivolgo l'attenzione alla cameriera che, a stento, riesce a incrociare il mio sguardo.
«Io prendo una tartare di salmone con burrata e pomodorini secchi. Come primo, uno spaghetto alle vongole. Grazie.»
Cerco di essere educata e gentile anche se questa... Terry, leggo dal cartellino... è davvero una gran maleducata.
«Ottimo,» dice voltandomi completamente le spalle per dedicarsi all'ordine di mio marito.