Andrew cammina a passo veloce. La scalinata lo ha condotto a un nuovo condotto pochi metri sopra l'acqua.
Almeno non ho più i piedi nell'acqua, si dice.
Il condotto prosegue per centinaia di metri. Secondo la sua logica deve portare nella direzione opposta rispetto alle case, proseguendo oltre il centro dove inizia il bosco.
Dovrà camminare a lungo prima di trovare qualcosa. Inala un'altra boccata d'aria. Difficilmente troverà ossigeno pulito nel posto in cui sta andando.
Spera solo che il condotto non si blocchi obbligandolo a tornare sui suoi passi.
Si è promesso di andare avanti.
Deve farlo per il bene comune. Per il suo bene.
Non tornerebbe mai indietro a salvare gli altri.
Lui non è fatto così. E' un egoista, questo lo sa dal momento in cui si è svegliato.
Se la ragazza avesse deciso di seguirlo l'avrebbe accettato. Non era tipo da rifiutare qualcosa solo per orgoglio. Avevano già condiviso un viaggio di andata per fuggire: poteva sopportarne un secondo. Alex era stata una buona alleata, una saggia confidente.
Era anche l'unica persona di cui potesse fidarsi in quella gabbia di matti. Il suo viso ha qualcosa di troppo normale per l'ambiente in cui si trovava. Gli occhi erano limpidi, senza traccia di secondi fini. Il suo interesse non era morboso, non c'era malevolenza dietro le sue idee.
O forse era molto brava. Molto più di quanto lo fosse lui.
Aveva una ventina di centimetri di vantaggio e altrettanti chili per sottometterla in caso di bisogno. Sarebbe stato semplice.
***
Alex macina metri di asfalto sotto i piedi. Non ha pensato di portarsi tante cose con sé: spera di non averne bisogno.
Non c'è nulla che la obblighi a seguirlo o che la leghi a quell'uomo.
Con ogni probabilità lui è già sparito nel condotto del pozzo da un pezzo perché riesca a scorgere la sua figura a distanza. Si mette una mano sul petto e manda giù il groppo di saliva che si era bloccato in gola.
La verità è che senza Andrew non è in grado di proseguire.
Non ha fatto amicizia con nessuno, nessuno si è degnato di rivolgerle più di tanto la parola.
Si sente come una ragazzina ai primi giorni di scuola.
E' una donna adulta, non può ridursi a quel modo.
Si molleggia sulle gambe e salta per raggiungere il bordo del pozzo. Quando si cala giù il tanfo delle fognature la investe in pieno.
A quello non era preparata.
Trattiene il fiato e piano piano si cala verso l'acqua che ristagna sotto di lei. Cerca di non guardare in basso o le veranno le vertigini.
Non riesce a credere di averlo fatto davvero.
Può prendersela solo con se stessa, non con Andrew.
Maledice il ragazzo per aver avuto quell'idea malsana.
Pazienza. Lui ha ragione: devono venire fuori e tornare alle loro vite, qualunque esse siano.
Adesso non gli importa più di scoprire di essere una persona crudele nella vita reale.
Lei non è malvagia.
Non pensieri malvagi o istinti oscuri come poteva avere la maggior parte delle persone lì dentro.
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Sliver
Детектив / ТриллерLa ragazza si sveglia in una casa che non le appartiene. Ricorda solo il suo nome, Alex. Come lei altre ventisei persone sono nella stessa situazione. Sconosciuti, forse pazzi o maniaci o entrambe le cose. Non può fidarsi di nessuno tranne che di sé...
