Capitolo 22

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Jennifer si sveglia di soprassalto. Una goccia di sudore le attraversa la schiena. Anche i capelli sono bagnati e il retro del collo è appiccicato al lenzuolo sotto di lei.

Porca puttana, è successo di nuovo.

Il sogno era così vivido da sembrare reale.

Perché era reale, ricorda alla sè stessa del presente.

Aveva usato anche lui, anche Step.

Il suo Step.

Inizia a singhiozzare, soffocando la saliva che le si blocca in gola.

Fanculo.

Lo aveva amato.

Ovvio, che lo aveva amato.

Si alza per andare in bagno a sciacquarsi la faccia. Sente l'impellente bisogno di ripulirsi della pesantezza di quel sogno. Si getta l'acqua fredda sul viso e asciuga i residui con l'asciugamano blu appoggiato di fianco a lei.

Eppure lo hai usato lo stesso.

Ho dovuto.

Fronteggia la sua sosia nello specchio. Lei restituisce lo sguardo.

Non avevo scelta.

Si ha sempre una scelta.

Si sporge per cogliere qualcosa in quegli occhi scuri. Sono solo vuoti.

"Va bene, va bene" si dice a voce alta.

Non si rende nemmeno conto di parlare da sola.

Distende le braccia sopra la testa in una posizione di stretching per permettere a tutti i muscoli di tirarsi al massimo.

La rilassa quel movimento.

Si raccoglie i capelli in una coda alta e si getta addosso i vestiti del giorno prima.

Forse la colazione le avrebbe chiarito le idee.

***

"Ciao"

"Ciao"

Margot lancia il suo piatto sul tavolo vicino a quello di Jennifer.

"Per oggi ho finito" spiega notando lo sguardo dell'altra rivolto verso la cucina.

"Significa solo che Kate si è stufata di avere gente intorno. Quella non sa stare in mezzo agli altri. E' strana, non ci sono altri modi di definirla." Sorride delle sue stesse parole.

"Stai bene?" aggiunge notando l'espressione corrucciata della donna. Lei le fa segno con la mano di avvicinare il viso al suo.

Margot deve piegarsi per raggiungerla e accostare l'orecchio alla sua bocca.

Quando Jennifer le racconta del sogno il sorriso dell'altra svanisce gradualmente.

"Ha approfittato di te?"

Lei annuisce.

E io di lui.

"Non era una storia sana"

"Quindi una storia c'é stata."

Un'alzata di spalle. "Si. All'inizio non ero convinta della cosa. Speravo di avere qualche riscontro economico in più e un trattamento migliore rispetto a tutti gli altri."

"C'erano altre che..." Margot non finisce la frase.

"No, ero l'unica a svolgere quella mansione"

"Come facevi se i vostri obiettivi erano donne?"

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⏰ Ultimo aggiornamento: Apr 14, 2025 ⏰

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